Sassuolo-Vicenza, quarta amichevole precampionato dei neroverdi, si è conclusa 3-1 a favore dei padroni di casa. Un successo non scontato se si pensa che i biancorossi si presentavano in campo leggermente più avanti nella preparazione, dato che cominciano ufficialmente la stagione già la prossima settimana in vista del primo turno di Coppa Italia. Ma andiamo ad analizzare le impressioni lasciate dai ragazzi di mister Dionisi dopo il match allo stadio Ricci.

Prima di tutto, va sottolineato che il Sassuolo sta affrontando uno dei pochi cambi di allenatore della sua storia da quando milita nella massima serie del campionato, il primo dopo tre intere stagioni sotto la guida di De Zerbi. La rosa resta ancora simile a quella della scorsa annata, fatta eccezione per qualche ritorno da fine prestito e l’innesto di alcuni giocatori del vivaio, senza dimenticare l’assenza di Gregoire Defrel (positivo al coronavirus) e il mancato utilizzo dei neo-campioni d’Europa Locatelli e Berardi (soltanto Giacomo Raspadori è sceso in campo proprio contro il Vicenza nella ripresa). Ma tutto sommato il passaggio al definitivo 4-2-3-1, modulo al quale i neroverdi si erano già cominciati ad abituare nella seconda parte della precedente stagione, sembra ormai completato e i meccanismi abbastanza rodati. Insomma, quello visto a due settimane dall’inizio della Serie A è un Sassuolo in crescendo anche se non ancora al 100%, com’è normale che sia ad inizio agosto.

Nell’amichevole contro il Vicenza, il Sassuolo è sceso in campo con questa formazione:

SASSUOLO:

Consigli (46′ Pegolo); Toljan (57′ Peluso), Ayhan (46′ Muldur, 85′ Paz), Ferrari, Kyriakopoulos (46′ Rogerio); Lopez, Frattesi (57′ Bourabia); Haraslin (46′ Boga), Traore (46′ Raspadori), Djuricic (71′ Oddei); Caputo (46′ Scamacca).
All. Alessio Dionisi

Questo invece l’undici biancorosso:

VICENZA:

Pizzignacco (46′ Grandi); Di Pardo (46′ Bruscagin), Calderoni (61′ Ierardi), Pontisso (61′ Zonta), Padella (46′ Pasini), Cappelletti (46′ Brosco), Proia (61′ Ongaro), Rigoni (85′ Sandon), Diaw (46′ Zarpellon), Giacomelli (61′ Longo), Lanzafame (61′ Dalmonte).
All. Domenico Di Carlo

Dal punto di vista offensivo, le cose migliori i neroverdi le hanno messe in mostra dal lato sinistro del campo, lasciato spesso troppo scoperto dagli avversari. Da lì è partita l’azione del gol che ha sbloccato l’incontro dopo soli 7 minuti: un contropiede che lancia Kyriakopoulos in cross per l’incornata di Haraslin. Da quel momento il match sembrava in completa gestione della squadra allenata da mister Dionisi. Tuttavia, complici le prime disattenzioni della retroguardia, il Vicenza ha trovato il pareggio su un rigore fischiato ad Ayhan e trasformato da Diaw. Nel finale del primo tempo poteva esserci spazio per Caputo di ritrovare la gioia del gol, ma si fa parare il rigore da Pizzignacco. Al di là dell’errore dal dischetto, il numero 9 neroverde è apparso uno dei meno convincenti in campo: pochissime occasioni sui suoi piedi e a fatica ha trovato lo specchio della porta, spesso fermato dalla difesa biancorossa e quindi costretto Dal punto di vista offensivo, le cose migliori i neroverdi le hanno messe in mostra dal lato sinistro del campo, lasciato spesso troppo scoperto dagli avversari. Da lì è partita l’azione del gol che ha sbloccato l’incontro dopo soli 7 minuti: un contropiede che lancia Kyriakopoulos in cross per l’incornata di Haraslin. Da quel momento il match sembrava in completa gestione della squadra allenata da mister Dionisi. Tuttavia, complici le prime disattenzioni della retroguardia, il Vicenza ha trovato il pareggio su un rigore fischiato ad Ayhan e trasformato da Diaw. Nel finale del primo tempo poteva esserci spazio per Caputo di ritrovare la gioia del gol, ma si fa parare il rigore da Pizzignacco. Al di là dell’errore dal dischetto, il numero 9 neroverde è apparso uno dei meno convincenti in campo: pochissime occasioni sui suoi piedi e a fatica ha trovato lo specchio della porta, spesso fermato dalla difesa biancorossa e quindi costretto spalle al portiere in mezzo all’area a servire i compagni.

Nella ripresa la musica è cambiata grazie alle rotazioni di mister Dionisi, e con due fiammate del neoentrato Jeremie Boga il Sassuolo ha messo la firma sull’incontro. Prima l’ivoriano si è reso protagonista di un dribbling iniziato a metà campo saltando tutta la difesa, insaccando col destro e ricevendo i meritati applausi scroscianti del pubblico; due minuti dopo altra azione personale per l’assist a Raspadori che segna da fuori area. Due gol che hanno chiuso i conti già al decimo minuto del secondo tempo. Ma soprattutto l’impressione che, giocando in velocità, questo Sassuolo possa mettere paura a qualsiasi avversaria, per quanto facilmente siano arrivate queste due reti contro il Vicenza. Ultima mezz’ora di partita congelata, se non per un paio di occasioni della formazione veneta, in particolare su calcio piazzato, situazione in cui i neroverdi qualche volta hanno tremato. Nel finale spazio anche per i classe 2002 Brian Oddei e Yeferson Paz.

Nella vittoria per 3-1 del Sassuolo contro il Vicenza ottimi segnali da Kyriakopoulos, Boga e Haraslin, con Consigli e Pegolo (rispettivamente nel primo e secondo tempo) che si dimostrano una sicurezza tra i pali. Rivedibile invece la linea mediana, con Maxime Lopez qualche volta in difficoltà nel far partire l’azione. Da mettere a posto, infine, la difesa, un po’ troppo permissiva contro una squadra di categoria inferiore. Ma in generale questo Sasòl convince in vista del debutto in campionato contro il Verona sabato 21 agosto.

Foto sito Sassuolo Calcio.