Formula Uno, la nuova stagione

Ultimi dettagli e presto le presentazioni delle macchine. Dopo una stagione di alti e bassi, con l’ottima rendita di Leclerc, nuovo baby talento della rossa, la Ferrari ha bisogno di certezze per la prossima stagione.

Confermato Leclerc si è e si sta parlando molto della sua spalla, Vettel o Hamilton? La seconda ipotesi è molto complicata, Vettel invece è realtà e se la nuova monoposto sarà ben construita, si può puntare al top, cercando di partire forte sin da subito.

Si comincia a marzo in Australia, a seguire i vari gran premi asiatici. Sorpresona con la gara organizzata dal Vietnam, top o flop ? A maggio si torna in Europa, in Olanda, poi Barcellona, Monte Carlo, e Baku.

Si volerà in Canada, aspettando il ritorno in Europa, soprattutto con il gran premio italiano, sempre sentitissimo da tutti gli appassionati della Formula Uno. A ottobre si andrà in America, prima in USA, poi in Messico, Brasile fino agli Emirati Arabi, che concluderà una stagione ricca di emozioni.

La rossa è affamata, sarà l’anno buono per la Ferrari ?

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Formula uno, termina qui un'agro-dolce annata per il cavallino rampante !

Si conclude amaramente per la Ferrari l’annata 2019; Leclerc al terzo posto sul podio non da la misura della debacle subita a Yas Marina.

Hamilton prende una pole regalata, e si invola col Charter Mercedes, andando addirittura a stampare il giro più veloce della corsa a 4 giri dalla fine e con gomme dure. Inutili gli sforzi degli uomini di Maranello durante la stagione, i Grigi ci hanno illusi a giochi fatti, ma la sostanza resta quella di una Mercedes inarrivabile, che in pista fa quello che vuole. Verstappen si piazza secondo e prende il terzo gradino stagionale a Leclerc, Vettel tenta una strategia alternativa ma mentre le gomme delle Ferrari e Red Bull vanno in crisi quelle delle auto tedesche no, tutto inutile.

Ora si parla in ambito giornalistico di un possibile approdo di Hamilton in Ferrari, ecco questa a mio parere sarebbe la cosa più insensata al momento.

Moto GP, si conclude a Valencia una lunga ed emozionante stagione a due ruote !

Si chiude il Motomondiale a Valencia con i tre titoli già assegnati a Dalla Porta in Moto 3, Marquez Alex in Moto 2 e Marquez Marc in Moto Gp.


Stagione avara di soddisfazioni per i portacolori Italiani, però con la stella di Dalla Porta brilla su tutti, riconsegnando il Mondiale della classe leggera all’Italia dopo tanto tempo.
In Moto 2 i nostri alfieri hanno battagliato a sprazzi lasciando il titolo ad Alez Marquez, che si è avvantaggiato di molto ad inizio stagione grazie al suo Team. Azzeccate le modifiche necessarie a far rendere al meglio la gomma posteriore da 200 mm di Dunlop.

In Moto GP abbiamo assistito ad una stagione mortificante, se non fosse per l’esplosione del fenomeno Quartararo, il giovane transalpino guida in modo eccelso una Yamaha che si mangia le gomme come fossero noccioline, si prende le pole position ma dopo dieci giri va sui cerchi.
Stesso discorso per le ducati, che hanno però perso anche il primato motoristico a favore di Honda, che a questo punto ha il Pilota migliore sul mezzo migliore.
Occorre registrare il ritiro di Jorge Lorenzo dalle gare, non so perchè ma a me ricorda molto il ritiro di Felipe Massa dalla F1…durato meno di sei mesi.

La cronaca scarna della giornata di ieri a seguire.

Moto3: Pista con grip molto scarso inquinata pure da olio e ghiaia, che causa la caduta di parecchi concorrenti, alla fine vince Garcia che frega Migno all’ultima curva con un sorpasso perfetto all’interno, Artigas debuttante di lusso si prende il podio con la Honda Leopard campione del mondo.

Moto2: Binder precede Luthi al traguardo con terzo posto per Navarro, Manzi su Mv Agusta fa 4° con una velocità sui rettilinei decisamente inferiore agli avversari, Marquez già campione cade.

MotoGp: Podio con Marquez 1°, Quartararo 2°, Miller 3° e poco altro da dire, Marquez fa quello che vuole, parte con le gomme che vuole, non le consuma ed arriva primo, tutti gli altri a turno hanno problemi compreso Quartararo che a fine gara non va più.
Se questo è Sport …

Appendice …ma molto staccata dal resto, la coppa FIM per la MotoE va al nostro bravo Matteo Ferrari, bravo Matteo, in premio una Tenerè Peg Perego con due batterie di ricambio.

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Il Fatal Brasile, vince Verstappen

Suicidio ROSSO In Brasile : Verstappen va a vincere dalla pole position con una gara perfetta, ma a cinque giri dalla fine le due Ferrari si scontrano mentre si giocavano il podio. Con Bottas fuori, che ha cotto il motore dietro, Leclerc ed Hamilton vanno in difficoltà di gomme, e si butta al vento un risultato pesante. Hamilton poi butta fuori Albon, ma la direzione gara fa finta di niente. Bello il secondo posto di Gasly, ma oggi Hamilton sul podio stona. 

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Formula Uno, Hamilton vince il mondiale

Gara orribile della Ferrari in Texas, già dalla partenza le due macchine non stanno in strada, poi, Vettel rompe la sospensione posteriore destra, e deve ritirarsi. Leclerc già menomato da un motore di recupero ( causa la rottura nelle prove liber e) si danna l’anima per tenere con le unghie un consolante quarto posto. Hamilton vince il mondiale guidando come al solito : massima resa, con il minimo sforzo, la corsa invece la vince Bottas. Verstappen, sfortunato, arriva terzo, solo perché gli ultimi due giri non si poteva superare causa bandiere gialle, date da una rottura dei freni di Magnussen. Qualcosa di strano è successo in America ieri, speriamo che questa stagione sfortunata finisca presto. 
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Moto GP, Malaysia, maledetta Sepang

Motomondiale Malaysia Sepang 2019

La maledetta pista malese si prende un’altra giovane vita nella giornata di sabato, il Pilota dell’Asia Talent cup Afridza Munandar è andato incontro al suo destino nell’identico modo nel quale se ne andò il nostro indimenticabile Marco Simoncelli. Investito da un altro concorrente e morto sul colpo.

Moto3:

Il Campione del Mondo Lorenzo Dalla Porta si conferma il più forte anche sul circuito di Sepang, lasciando sfogare i due rivali più pericolosi, fino a quando si sono stesi. Rodrigo scivola sul in uscita di curva cordolo, coinvolgendo Suzuki e Lopez.

Dalla Porta ha solo che da regolare il giovane Vietti, sfruttando al meglio il motore più potente della sua Honda sui lunghi rettilinei.

Moto2:

Alex Marquez si laurea Campione del Mondo, accontentandosi del secondo posto in Gara, dopo esser partito dalla pole position.

Brad Binder su Ktm impone un ritmo insostenibile a tutti, e va a vincere, mentre Tom Luthi ce la mette tutta. Non oltre il gradino più basso del podio.

Gli italiani in difficoltà,, con Lorenzo Baldassarri, 7°, Luca Marini 10° ( che l’anno scorso dominò la corsa), Nicolò Bulega 12° e Mattia Pasini 13°.

MotoGp:

Top Gun di nome e di fatto “ Maverick ” Vinales, che si invola dal primo giro, e lascia gli altri a contendersi le briciole di punteggio.

Il coraggioso Mille ci prova con gomme morbide, ma ben presto deve cedere a Dovizioso e Rossi, che hanno un ottimo passo. Più volte si sorpassano rallentandosi a vicenda, favorendo Marquez, che va a prendersi il secondo posto sul podio.

Le Yamaha tornano di prepotenza anche sulla intera distanza, e non solo sul giro secco, con Vinales primo, Rossi 4° e Morbidelli 6° davanti al fenomeno Quartararo. Solamente Dovizioso riesce a sfruttare la velocissima Ducati, così come fa Marquez con la Honda, che vede i suoi altri alfieri in terra come Zarco e Crutchlow in crisi totale, come Jorge Lorenzo.

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Moto GP Australia, in moto tre vince Dalla Porta

Moto3 : il Titolo Mondiale della classe leggera torna in Italia dopo che quindici anni fa un giovane Andrea Dovizioso ruppe il monopolio Aprilia, vincendo su una Honda. Così anche Lorenzo Dalla Porta vince su Honda, la gara, ed il titolo davanti a Ramirez ed Arenas. Ancora una caduta ai danni di Aron Canet, per lo sfortunato team di Biaggi.

Moto2 : mondiale riaperto con Luthi terzo dietro le Ktm di Binder e Martin Marquez, solo ottavo, con un finale di stagione tutto da godere. Sull’ asfalto anche Marini e Bezzecchi speronati da Lecuona.


Motogp : cambiare tutto perché nulla cambi. Così il Gattopardo Marquez porta a casa l’ennesima vittoria portando Vinales a forzare e cadere. Dopo un avvio spettacolare di Valentino Rossi e le due Aprilia, i due spagnoli hanno lasciato dietro il gruppo fino all’epilogo dell’ultimo giro. Ottima prestazione di Pecco Bagnaia su Ducati quarto alle spalle dell’idolo locale Miller e davanti a Dovizioso.

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