Formula Uno Brasile : vince Hamilton, Raikkonen sul podio

Ancora una vittoria per Hamilton, ancora ombre di complotto sulla prestazione Mercedes. Dopo un team radio dove Hamilton alzava bandiera bianca nell’impossibilita` di raggiungere un formidabile Verstappen , ci.pensa il doppiato Ocon ( prossimo pilota Mercedes ) a buttare platealmente fuori pista il giovane Olandese.
In ombra le Ferrari nonostante la scelta coraggiosa di partire con.le gomme più dure. Raikkonen va sul podio mentre Verstappen arriva lo stesso secondo nonostante la macchina danneggiata .
Mercedes conquista gara e Titolo Costruttori ma le ombre restano

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ARTICOLO STEFANO ROLI.

Moto GP, domenica agrodolce per i colori italiani a Sepang

Domenica Agrodolce per i colori Italiani a Sepang, in Moto 3 si infrange il sogno di Bezzecchi contro un fortissimo “Martinator”, splendida Vittoria di Marini in Moto 2 e conquista del Titolo Mondiale per Pecco Bagnaia, Gara sontuosa da dominatore di Valentino Rossi in MotoGp rovinata nel finale da una banale scivolata.

Moto3: Gara di gruppo come al solito per la classe leggera, molto in forma le Honda sui lunghi curvoni e stavolta poche cadute. Bezzecchi le tenta tutte e sembra riuscire a regegre l’urto fino a 5 giri dalla fine quando Martin ribattezzato “Martinator” esce dalle peste e guadagna abbastanza spazio per garantirsi la Vittoria ed il Titolo Mondiale. Bezzecchi invischiato nel gruppone arriverà 5° sul Podio col vincitore i due Italiani Dalla Porta e Bastianini del Team Leopard.

Moto2: Punti pesantissimi in gioco oggi a Sepang, Luca Marini a postissimo sin dalle prime prove detta legge e domina la Gara vincendo di prepotenza nonostante la furiosa rincorsa di Oliveira, Pecco Bagnaia va in modalità “Controllo” e tiene dietro il Lusitano per metà della corsa poi, visto che Marini era ben saldo al comando, lo lascia andare tenendolo comunque nel mirino fino all’ultimo. Pasini anche lui grande amico sia di Marini che di Bagnaia si mette dietro Pecco e non lo disturba mai per tutto il tempo.

Si arriva così al traguado con Marini ( fratello di Valentino Rossi) in prima posizione, Oliveira secondo e Bagnaia Terzo ma col Mondiale in tasca.

Il Bambino di 6 snni che ho conosciuto in un pistino Torinese un po di tempo fa e che guardava me e gli altri Piloti girare in pista……oggi è Campione del Mondo, tra qualche giorno proverà la Ducati MotoGp ed avrà un futuro radioso, io sarò sempre qui a scriverne le gesta ed a veder scendere qualche lacrima.

MotoGp: Parte come un razzo Valentino Rossi dalla seconda posizione imprimendo da subito un passo insostenibile per tutti tranne che per Marquez.

Fino a 4 giri dalla fine nulla cambia, addirittura sembra che la distruzione delle gomme penalizzi più Marquez che Rossi ma purtroppo alla curva 1 Vale anticipa di un millesimo di secondo l’apertura del gas, forse galvanizzato dalla Voglia di ritrovare una meritata Vittoria invece il posteriore se ne va e la Yamaha scivola fuori pista, rientrerà per onor di firma arrivando a 58 secondi dal vincitore…(SIC).

Malissimo le Ducati mai in corsa con Piro scivolato, ottima la Suzuki che porta Rins secondo davanti a Zarco anche lui sulle tele.

Teatrino del Pilota locale Syarin che arrivando 10° è come avesse vinto il mondiale, immagini d’altri tempi.

STEFANO ROLI.

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Motori, Formula Uno, Messico analisi gara

Imbattibili le Red Bull già dalle qualifiche ma la strategia Ferrari oggi è stata quella giusta per portare le due macchine sul podio alla fine della gara anche grazie all’ennesimo ritiro per guasto tecnico di Ricciardo.

Vettel oggi sontuoso nei due sorpassi ad Hamilton e Ricciardo e Raikkonen super concreto nel portare la macchina al traguardo con gomme da 50 giri.

Verstappen vince una gara da Leader ma nella stessa Gara Hamilton, pur arrivando Quarto a più di un minuto dal vincitore, si Laurea Campione del Mondo alimentando però le discussioni e le critiche circa la presunta irregolarità dei cerchi usati da Mercedes nelle 5 gare fatidiche del sorpasso.

Oggi la Mercedes vince ma non convince, restano tre gare per decidere anche il Campionato Costruttori ed a Maranello resta viva a speranza di poterlo conquistare.

Straordinaria anche la Corsa di Leclerc prossimo compagno di squadra di Vettel, non è ancora fnito questo Mondiale che già si pensa al 2019.

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Motori, Moto GP in Australia analisi

Temperature basse e vento forte rimescolano le carte sull’ Isola a Sud dell’Australia, cadono cetezze e diversi piloti tra i quali Cal Crutchlow che finisce qui la sua stagione per una grave frattura della caviglia.

Moto 3: Arenas, Di Giannantonio, Vietti, chi avesse giocato questa tris avrebbe un bel po

di soldi in tasca, impossibile pronosticare questo podio soprattutto per l’enorme impresa di Vietti che dalle retrovie risale fino a battersi per la Vittoria.

Determinanti le cadute più o meno eccellenti tra le quali quella dell’incolpevole Bezzecchi travolto dal solito Rodrigo non nuovo a queste nefandezze che compica e di molto la corsa al titolo del nostro Pilota. Martin contiene i danni ed arriva quarto, ora si trova a + 12 su Bezzecchi e +20 su Di Giannantonio. Tutto aperto per il Titolo nelle prossime due gare.

Moto 2: Effetto “braccino” per enrambi i duellanti per il Campionato; Bagnaia ed Oliveira si marcano sin dalle prove libere e partono 16 e 20esimo dalla griglia.

Pecco limita i danni ed arriva 12°esattamante dietro Oliveira perdendo solo uno dei 37 punti di vantaggio. Cade Pasini che partiva in Pole Position lasciando via libera ad una battaglia intensa che vede arrivare a Podio Brad Binder su KTM segito da Mir e Vierge, 5° Marini.

MotoGp: Rinascita Yamaha sullo splendido Circuito agli antipodi, i lunghi curvoni e la percorrenza in curva nascondono bene i difetti espressi dalla Moto dei tre diapason negli ultimi mesi.

Vince Vinales che azzarda la gomma soft lui solo, in teoria non avrebbe dovuro finire la gara invece grazie alle temperature giuste l’ha fatto tenendo dietro un Iannone sprecone ed un Dovizioso ridimensionato dal collega “una tantum” Bautista.

Valentino Rossi ottimo fino a metà gara poi la gomma posteriore ha ceduto e l’ha relegato al sesto posto finale.

Terribile incidente al quinto giro che vede Marquez tamponato violentemente da Zarco a fine rettilineo a 320 all’ora, ritiro per entrambi ma fortunatamente nessun danno fisico.

Prima Honda al traguardo la Moto di Morbidelli prossimo al trassderimento in Yamaha.

Si va al penultimo Round di Sepang con ancora aperta la disputa per il secondo e terzo posto in Campionato.

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Formula Uno, Gp Austin l’analisi

Un Uomo solo al comando, Kimi Raikkonen vince ancora senza se e senza ma. Stavolta la Ferrari non sbaglia nulla e se Vettel non fosse stato bersaglio anche stavolta della sua Nemesi ( la sua vecchia Red Bull non gli è amica) giratosi dopo un lieve contatto con Ricciardo, la doppietta sul podio era assicurata. Nulla ha potuto la veemenza di Verstappen o l’arroganza di Hamilton.
Oggi vi e ci inchiniamo al vecchio Leone Finlandese, oggi di gran lunga il migliore sul tracciato Texano.

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ARTICOLO STEFANO ROLI.

Motori, GP del Giappone, analisi

Domenica dolce/amara per i colori Italiani in Giappone, la Classe Regina si chiude con il titolo assegnato a Marquez mentre Moto3 e Moto2 sono ancora papabili per in nostri Centauri.

Moto3 : Bellissima, Bellissima, Bellissima corsa di Marco Bezzecchi che questa volta non cade nei numerosi tranelli ed insidie del tracciato Giapponese. Ci cade invece Martin che deve abbandonare la partita e prende zero punti. Mondiale sempre più aperto con tre Piloti in 36 punti. Bezzecchi vince in volata di scia su Dalla Porta e Binder.

Moto2: Duello che vede sovvertire il verdetto della pista causa irregolarità nella pressione di gonfiaggio (troppo bassa) della due ruote di Fabio Quartararo. Bagnaia l’aveva lasciato andare valutando sufficienti i.punti di distacco guadagnati su Oliveira. Vince dunque il Pecco Nazionale, secondo posto per Lorenzo Baldassarri, terzo il portoghese Miguel Oliveira . Nella top ten anche Luca Marini nono. Francesco Bagnaia allunga così nella classifica su Oliveira. Il portoghese ha ora 37 punti in meno dell’italiano Numero 42.

MotoGp : Anche qui gara a due tra Dovizioso e Marquez che poco a poco seminano la compagnia che comprende un brillante ( all’inizio ).Valentino Rossi.
Buone le Suzuki che a metà gara superano Valentino e vanno a caccia del podio fino alla caduta di Iannone. Da li a poco va in terra anche Dovizioso e lascia così definitivamente il titolo Mondiale nelle mani di Marquez che festeggia. Della Tenzone non ha fatto parte Jorge Lorenzo ancora infortunato.
Vince dunque Marquez su Crutchlow e Rins, quarto Valentino Rossi.

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ARTICOLO DI STEFANO ROLI.

Moto GP, Tailandia, Marquez vicino al titolo !

Moto3: Super Pole Position di Bezzecchi che scatta dalla prima fila in una gara dove il suo antagonista, Martin era in sofferenza per un grosso problema al polso sinistro.

Marco Bezzecchi pare controllare la gara anche se i contatti e le escursioni fuori pista si susseguono senza fine o almeno fino all’ultima curva dove uno scriteriato Bastianini scivola coinvolgendolo in una caduta che proprio qui non ci voleva.

Va a vincere un attento e furbo Di Giannantonio che porta con se sul podio anche Dalla Porta ed il Rookie Dennis Foggia. Martin conclude eroicamente al sesto posto portando a 26 punti il suo vantaggio su Bezzecchi in Campionato.

Moto2: All in per Pecco Bagnaia sempre più dominatore di questa categoria stavolta aiutato anche dal compagno di squadra Luca Marini ( fratello di Valentino Rossi ). La coppia di piloti dello sky racing team VR46 si prende le due prime posizioni del podio lasciando solo la terza ad Oliveira che insegue in Campionato. Gara condotta sempre in testa controllando gli avversari con un occhio al consumo delle gomme soprattutto all’anteriore, Francesco Bagnaia non da scampo agli avversari e fa suonare per la seconda volta in giornata l’inno di Mameli sul podio.

MotoGp: La Pista Tailandese mostra un gran recupero delle Yamaha che qui si sono dimostrate competitive sia in qualifica che in gara, Valentino Rossi partiva in seconda posizione ed ha anche tenuto la testa della corsa per diversi giri fino a quando Dovizioso e Marquez, a 5 giri dalla fine, hanno cominciato a battagliare con staccate che ci hanno ricordato le epiche imprese di Shwantz e Rainey degli anni’90. Alla fine il vecchio Leone di Tavullia ha dovuto lasciare il passo anche al compagno di squadra Vinales accontentandosi del quarto posto mentre la prima posizione si è decisa all’ultima curva come spesso succede tra Dovizioso e Marquez ma questa volta a favore dello spagnolo. Campionato oramai saldamente nelle mani di Marquez che può chiudere in Giappone a casa Honda.

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ARTICOLO STEFANO ROLI.