Le Pagelle di Leo, Sora-Modena

Christenson 5

Tante imprecisioni ma soprattutto una pessima distribuzione del gioco non possono che costargli una delle poche insufficienze stagionali.Notare soltanto che il numero di palloni alzati ai tre attaccanti di palla alta è inversamente proporzionale alle loro percentuali d’attacco. 

Pinali 6

Sente la pressione e manca forse in qualche finale di set quando Micah si intestardisce eccessivamente a volerlo servire , ma la prestazione è nel complesso pienamente sufficiente , con buone percentuali in attacco (50%) e un numero limitato di errori.

Urnaut 4,5

La “prima da capitano” (in virtù dell’assenza di Zaytzev) coincide con la peggiore prestazione stagionale dello sloveno. Fallosissimo in attacco (34% , 6 muri subiti e 2 errori) , in grande affanno in ricezione (4 ace subiti) , della sua prestazione c’è purtroppo ben poco da salvare se non il consueto carattere e attaccamento alla maglia.

Bednorz 7,5

Grandissima partita del polacco (finalmente la seconda consecutiva!) , che si carica sulle spalle il peso dell’attacco modenese e dimostra una costanza di rendimento lungo l’intero tratto del match che era spesso mancata in stagione.62% in attacco, 2 ace e 4 muri vincenti , ma soprattutto la sensazione di un talento e mezzi atletici al di fuori della norma.

Anzani 8

Il suo voto coincide con i muri vincenti messi a segno. Prestazione mostruosa del centralone azzurro per mettere definitivamente in archivio un inizio di stagione non certamente all’altezza.

Holt 6,5

La condizione fisica è ancora precaria e lo si nota soprattutto negli spostamenti a muro e in battuta , ma l’intesa in attacco con Christenson va oltre ogni limite.

Rossini 6

Qualche imprecisione e difficoltà in più in ricezione rispetto al solito. Meglio in difesa.

Kaliberda 5,5

Entra a fine quarto set per sostituire un Urnaut in palese confusione. Sbaglia un attacco e una ricezione e si riaccomoda in panchina. Giocatore da recuperare assolutamente, soprattutto dal punto di vista mentale.

Van der Ent 6
Pierotti 6

Velasco 5,5

L’assenza dello Zar è di quelle pesanti, ma non può giustificare una prestazione davvero troppo brutta per essere vera.

Le pagelle di Leo, Modena-Verona

Christenson 7

Buona partita per il regista americano, con qualche piccola imprecisione in palleggio tra terzo e quarto set che si fa ampiamente perdonare con grandi giocate e un’ottima incisività al servizio. Ritrova finalmente ottime percentuali col gioco al centro. 

Zaytzev 6,5

L’ormai classica partita dello Zar, grande mole di lavoro ma anche diversi errori. Sia chiaro che si tratta di un giocatore imprescindibile per questa squadra ma è lecito aspettarsi qualcosa in più per poter sognare in grande. In battuta non trova il punto diretto ma crea i presupposti per diversi break point.

Urnaut 7,5

Fatica leggermente in ricezione più di quanto non dicano i numeri, ma i 5 muri vincenti e l’ incredibile apporto in termini di personalità gli valgono ancora una volta una valutazione sopra le righe. Le ormai consuete esultanze verso la curva Ghirlandina fanno capire come lo sloveno sia diventato un leader neanche più tanto silenzioso.

Kaliberda 6-

Come in quasi tutte le ultime partite inizia bene , salvo poi palesare forti limiti di tenuta mentale ai primi errori e ai primi mugugni del Palapanini, che a dire il vero non gli perdona proprio nulla.  Nel complesso non gioca neanche male, ma l’ingresso dirompente di Bednorz nel secondo set lo relega a spettatore non pagante per il resto del match. Preoccupa l’involuzione in seconda linea.

Holt 7

75% in attacco e 3 muri vincenti fanno sperare che il vero Max sia tornato. A onor del vero alcuni movimenti e alcune situazioni evidenziano come la condizione fisica non sia ancora ottimale , ma la partita nel complesso è di grande sostanza. Al servizio ancora sotto livello rispetto ai suoi standard.

Anzani 6,5

Numeri molto simili a quelli del collega americano, con qualche piccolissima sbavatura in più in attacco. Dettagli a parte, riesce finalmente a giocare due partite consecutive ad alto livello facendo sperare di aver superato la stanchezza di inizio stagione.

Rossini 7

Partita pressoché perfetta fino a metà del quarto set. Un punto diretto subito e un paio di ricezioni leggermente imprecise gli costano un voto più alto ma Totò conferma di essere definitivamente tornato quello di due stagioni e mezzo fa. Inizio di campionato da top player.

Bednorz 7,5

Ingresso a dir poco dirompente nel secondo set , dove con una serie di attacchi devastanti dimostra ancora una volta il suo enorme potenziale. In attacco passa spesso sopra il muro avversario e tiene nel complesso anche in ricezione. Dalla sua crescita mentale e definitiva maturazione dipendono gran parte delle ambizioni di questa squadra.

Pierotti 6

Pinali 6,5

Velasco 7

La squadra esce col bottino pieno ma soprattutto con qualche certezza in più dal per nulla scontato doppio confronto con Zaksa e Verona.Azzecca alla grande la carta Bednorz e sembra sempre trasmettere una grande serenità alla squadra nei momenti di difficoltà.  

Foto add. stampa Modena.

Le pagelle di Leo, Modena-Lube

Christenson 6,5

Stravince il confronto personale con Bruno (dimostrando nuovamente il “regalo” fatto ai canarini dal ds marchigiano Cormio), ma purtroppo non basta.
Preciso e lucido come sempre, forse un pelo meno efficiente del solito al servizio. Indipendentemente dal risultato di stasera, è lui il palleggiatore giusto per far crescere questa Modena.

Zaytzev 6,5

I numeri dicono 45 palloni attaccati col 56% di palle vincenti ma anche 9 errori punto in attacco e 7 in battuta.
Enorme mole di lavoro per lo Zar che, come spesso accade nelle ultime partite, per lunghi tratti del match si carica sulle spalle l’intero peso dell’attacco modenese finendo inevitabilmente per peccare di lucidità in qualche occasione. Imprescindibile.

Bednorz 6,5

Come già accaduto in Supercoppa, quando vede Lube il polacco si accende. Primo set da urlo, cala leggermente nel secondo e nel terzo per poi rinvigorirsi nuovamente nel quarto. Punto di riferimento anche in ricezione , fondamentale dove gioca forse la sua miglior partita da quando è a Modena.
I suoi turni al servizio portano diversi punti ai gialloblù. Dalla sua definitiva esplosione dipendono tante delle speranze dei gialloblù in questa stagione. In crescita.

Urnaut 5

Dispiace dirlo ma purtroppo i numeri (48% in attacco e 50% in ricezione) sono molto più favorevoli a Tine di quanto non abbia detto il campo. Parte malissimo e fatica a trovare il ritmo lungo l’intera durata dell’incontro, macchiandosi di diversi errori in ricezione tra cui la palla che vale l’1-1 Lube (pallone peraltro destinato ampiamente ad uscire). Entusiasmante soltanto il bilanciere a fine secondo set , quando un Palapanini incredulo grida al fantasma di Earvin.

Holt 6

L’americano gioca una partita forse meno brillante del solito in attacco (50% e 2 muri subiti) , ma 3 muri vincenti e 2 ace fanno di lui il solito punto di riferimento in tutti i fondamentali.

Mazzone 5,5

Prestazione incolore per Daniele, che fatica stranamente più del solito in attacco (2/8) ma salva la prestazione con una buona solidità a muro e un servizio sempre insidioso.

Rossini 7

Grande prestazione di Totò con pochissimi passaggi a vuoto in ricezione e alcune difese ai limiti della realtà, confermandosi una certezza in questo inizio di stagione.

Kaliberda 5

Entra a inizio terzo set riuscendo nel difficile compito di far rimpiangere un Urnaut che fino a quel momento aveva sbagliato quasi tutto.
Impatto sulla partita negativo soprattutto nel fondamentale a lui più congeniale, la ricezione.

Anzani 5

Purtroppo un’altra prestazione irriconoscibile per il centrale gialloblù che conferma il trend delle ultime partite , dimostrandosi lontano parente del miglior centrale del campionato scorso. Entra nel finale di secondo set , quando una carambola sfortunatissima gli impedisce di chiudere il set con un murone su Simon. Da lì in avanti fatica molto in attacco e tocca pochissimi palloni a muro. Da recuperare.

Velasco 6

Nulla da eccepire nelle scelte del “Divino” . La distanza nel gioco da Perugia e Civitanova è molto inferiore a quanto non dicano le rose.

Bruno 4,5 ; Sokolov 7; Juantorena 6,5; Leal 7; Simon 5,5; Diamantini 5; Balaso 6,5; D’Ulst 6,5; Stankovic 5,5; Cester 6

PAGELLE DI MARCO ANITORI

Le pagelle di leo, Perugia-Modena

Christenson 6,5:

Quasi sempre lucido e preciso, orchestra al meglio una squadra di “umani”. Il suo collega dall’altra parte della rete, purtroppo, ha un’automobile con parecchi cavalli in più.

Zaytzev 6,5:

I numeri in attacco (45%) non rendono giustizia allo Zar, che per lunghi tratti del match si carica sulle spalle l’intero peso dell’attacco modenese con pochi errori e sbavature. Nel finale di partita cresce in battuta ma fatica maggiormente a trovare il punto in attacco.
Finisce per innervosirsi un po’ e il battibecco con Anatasijevic ne è la dimostrazione.

Urnaut 6:

Il voto è una media tra il 7 in attacco (61% e zero errori) e il 5 in ricezione. Perugia al servizio è impressionante ma 6 ace subiti sono davvero troppi.
Positivo come sempre l’apporto in termini di personalità.

Kaliberda 5:
Nè carne né pesce. Malino in ricezione (26% di positività) , maluccio in attacco. Prova a restare a galla con grande affanno per tutta la partita , faticando abbastanza in tutti i fondamentali.

Holt 7:

Ancora una prova a ” stelle e strisce” per il centralone americano (73% in attacco, 3 muri, 2 ace), che accanto al suo amico Micah sembra davvero aver ritrovato il suo smalto migliore.

Anzani 5:

Probabilmente la peggior prestazione da quando è a Modena. Praticamente nullo a muro e in battuta , fatica molto anche in attacco (2 muri subiti) , palesando un’involuzione preoccupante nel feeling con Christenson.

Rossini 5,5:

L’artiglieria di Perugia è di quelle pesanti ma Totò da l’impressione di non essere in una delle sue giornate migliori.
4 ace subiti e diverse imprecisioni in difesa non possono che costargli l’insufficienza.

Mazzone sv

Bednorz 6

Entra con personalità a partita purtroppo ormai finita.
Si ha l’impressione che con lui in campo Modena abbia un maggiore “peso” in attacco.

Velasco 5

Solo osando in battuta e in attacco si poteva provare a impensierire questa Perugia.
Inspiegabile la scelta di insistere su Kaliberda e Anzani per tutto il match.

ARTICOLO MARCO ANITORI.

Foto add. stampa.

Le pagelle di Leo, Modena-Milano

Christenson 7,5

Ancora un partitone per il regista americano, che sembra più che mai sentirsi a suo agio nei panni del trascinatore della nuova Modena.
Privo del suo principale riferimento offensivo, Micah si dimostra lucido e preciso durante tutta la partita, bravissimo nella gestione di Pinali su cui insiste a più riprese e devastante al servizio.
L’ormai consueto coro della curva fa ben intuire quanto poco ci abbia messo a sostituire Bruno nel cuore dei tifosi e a diventare il beniamino del “Tempio”.

Pinali 7

Chiamato al non semplice compito di sostituire Zaytzev, sfodera una partita di grande personalità dimostrando i grandi progressi degli ultimi mesi e ripagando la fiducia di Velasco.
Parte male nel primo set quando sembra accusare un po’ la pressione, ma reagisce di personalità e chiude il match col 50% di positività in attacco e 2 muri vincenti.
La nomina di MVP da parte del pubblico è il giusto riconoscimento al coraggio con cui affronta tutta la partita.

Urnaut 6,5

Tanta grinta e sostanza come al solito. Tine non sarà forse troppo appariscente ma è assolutamente indispensabile per Modena.

Kaliberda 6

La prestazione del tedesco si macchia di alcuni errori , faticando soprattutto in attacco (4 muri subiti) dove compie un passo indietro rispetto a Ravenna.
In seconda linea viene evitato dalla battuta avversaria ma trasmette serenità al reparto.

Holt 7,5

La cura “Christenson” sembra aver finalmente riportato Max agli antichi splendori.
Incontenibile in attacco (71%), sempre pericoloso in battuta e finalmente devastante anche a muro (4). Cosa chiedere di più?

Anzani 6.

Poco cercato in attacco (2/3), fatica a entrare in partita non trovando neanche muri vincenti ma toccando tuttavia molti palloni.
Non la sua miglior partita, ma avrà presto occasione per dimostrare nuovamente perché è considerato il miglior centrale del campionato.

Rossini 7,5

La battuta di Milano lo cerca spesso e Totò risponde con una prestazione coi fiocchi e priva di sbavature.
Alcune difese da stropicciarsi gli occhi nel finale rubano ad un Antoine raffreddato la poca voce rimasta.

Mazzone sv

Keemink sv

Velasco 7

Dal suo ritorno a Modena, il “Divino” sembra non sbagliare un colpo e il punteggio finale premia nuovamente le sue scelte.
La Milano di oggi consente ampiamente il turnover e lo Zar può restare tranquillamente a guardare. Gestione della squadra finora incredibile.

Foto add. stampa.

ARTICOLO MARCO ANITORI

Le pagelle di Leo, Ravenna-Modena

Christenson 7: direttore d’orchestra sempre lucido e preciso, è lui il vero leader di questa Modena.

Zaytzev 6: frenato da piccoli fastidi fisici, lo Zar fatica più del solito prima del cambio quasi forzato. Sarà indispensabile ritrovarlo nella condizioni migliori per i prossimi impegni.

Urnaut 6,5: molto falloso nella prima parte del match, cresce alla distanza sino a trascinare la squadra nel quarto set.

Bednorz 6: da sempre la sensazione di avere un potenziale fisico-tecnico da futuro top player , che ancora non riesce a esprimere con costanza. Diverse disattenzioni gli costano il cambio, sufficienza di incoraggiamento.

Anzani 7: una sentenza in attacco dove chiude col 100% , fatica leggermente più del solito a muro. Partita nel complesso di grandissima sostanza, è una certezza per Modena Volley.

Holt 6,5: discorso abbastanza simile a quello fatto per Anzani. Conferma la grande intesa con Christenson, è lecito se non doveroso chiedere qualcosa in più a muro.

Rossini 6,5: sbaglia poco e scuote la squadra nei momenti difficili . Uomo squadra.

Kaliberda 7: finalmente una prestazione convincente da parte del Tedesco. Sembra finalmente aver trovato una condizione fisica accettabile e gioca col braccio sciolto.

Pinali 6: entra per lo Zar e sembra sempre quasi sentirsi in colpa. Ben gestito da Micah tiene comunque il campo.

Velasco 6,5: a volte certi cambi sembrano incomprensibili ma alla fine per adesso ha sempre ragione lui.

Foto Wikipedia.