Taranto-Modena 1-3, continua il trend positivo per i canarini

Ottava giornata di campionato. Si è giocato oggi, domenica venti novembre alle ore 15:30 Taranto-Modena al “Pala Mazzola”, in Taranto. I padroni di casa sono reduci da due sconfitte consecutive (0-3, 3-0), rispettivamente contro Piacenza, e Trento. Modena invece si vuole concedere il tris dopo i successi contro Cisterna (3-0), e Siena (1-3), quindi si punta al bottino pieno. Per quanto riguarda la classifica i pugliesi sono penultimi a quota sei punti totalizzati sin qui, mentre i gialloblu stanno recuperando terreno trovandosi al sesto posto con undici punti in cascina. Gli arbitri della partita sono Ubaldo Luciani, e Bruno Frapiccini.

Passiamo ai sestetti: in casa Taranto coach Vincenzo Di Pinto schiera questa formazione, partendo dall’esperto palleggiatore Marco Falaschi supportato da uno straordinario Tommaso Stefani in attacco. A proseguire nel reparto offensivo la coppia Loeppky-Antonov. Come centrali il duetto Alletti-Larizza. Chiude il libero Marco Rizzo.

Per Modena Andrea Giani risponde a Vincenzo Di Pinto con questo sestetto, partendo dal palleggiatore carioca Bruno, supportato da un imperioso Adis Lagumdzija, autore di un’altra ed ennesima super prestazione. Ancora in fase offensiva il duo estro/gioventù targato Ngapeth-Rinaldi, che anche oggi non ha deluso le aspettative. Come coppia di centrali il duetto Stankovic-Krick, con il primo dei due in elenco autore di un partitone. Chiude Salvatore Rossini libero. Subentrano in corso d’opera Sala, Salsi, Marechal, Sanguinetti.

Passiamo alla partita. Sin dai primi scambi inizia la “partita” nella “partita” Stefani-Lagumdzija, entrambi quest’oggi in stato di grazia. Il set è molto equilibrato, in casa Modena sale il livello di gioco di Earvin Ngapeth, ma i singoli pugliesi sono maggiormente concreti, conducendo in diverse circostanze (7-6; 15-14; 19-18). L’ultimo punto del set è per demerito di un errore a servizio di Tobias Krick, e il set va a Taranto (25-22)

Si arriva velocemente al secondo set con Andrea Giani che striglia i suoi giocatori. Sin dai primi punti Lagumdzija-Ngapeth macinano punti su punti fino al parziale (6-9) del giovane schiacciatore turco. Continua la sfida nella sfida Stefani-Lagumdzija, ma per Modena salgono le prestazioni di Stankovic al centro, e di Tommaso Rinaldi in attacco, quest’ultimo autore di un imperioso ace (7-12 Modena). Il livello di gioco emiliano cresce sempre più e Bruno si diverte con le soluzioni al centro: non solo Stankovic, ma anche Krick ci prende gusto. Dragan Stankovic chiude il set sul 23-25 in favore dei suoi.

Eccoci al terzo set dell’incontro con Taranto che comincia meglio dei canarini, per merito di un ace di Antonov (4-2), ma Modena rimane concentrata, e si gioca punto-punto fino all’attacco vincente di Stefani (13-11). Il terzo set è forse il miglior set della partita, nel cui Modena dopo una parte centrale all’insegna dell’equilibrio prende il largo sul finale (18-20), approfittando di un errore in attacco della squadra di Vincenzo Di Pinto. A chiudere il set ci pensa Ngapeth con due punti sul finale, set che termina 20-25 per Modena.

Quarto set, la gara rimane molto equilibrata per merito soprattutto della sfida nella sfida Lagumdzija-Stefani, ma lo schiacciatore di Modena è maggiormente concreto di quello pugliese, che ha comunque fatto entusiasmare i suoi supporters. Per quanto riguarda la formazione ospite si gode uno Stankovic in stato di grazia, ma anche il neo-entrato Sanguinetti è autore di una prestazione da ricordare. Sul finale non mancano i colpi da giocoliere di Earvin Ngapeth, mentre per Taranto non basta un sontuoso Stefani per reggere l’onda d’urto emiliana. Modena vince il set 19-25, e chiude la gara con un imperioso 1-3 godendosi un eccezionale trend positivo.

Non è tempo però di vivere sugli allori, Bruno e compagni nelle prossime ore penseranno gia alla prossima partita, con il big match Perugia-Modena al “Pala Barton” in programma giovedì venti quattro novembre alle ore 20:30, spettacolo garantito !

Foto add. stampa Modena Volley.

F1, Qualifiche Abu Dhabi: Max Verstappen ottiene la pole position, seguito da Perez 2°, Leclerc 3°e Sainz 4°.

L’ultima qualifica della stagione vede la pole di Max Verstappen seguito da Sergio Perez autore del 2° tempo completando la prima fila per la Red Bull. Le Ferrari sono subito dietro con Charles Leclerc 3° e Carlos Sainz 4°, dimostrando di avere anche un buon passo in ottica gara, da tenere presente la Mercedes che ha ottenuto la terza fila dietro al duo ferrarista, pronta a dare battaglia per il 2° posto nel costruttori.

Max Verstappen ottiene la settima pole position della stagione a bordo della RB18, che si è ben adattata alle caratteristiche della pista di Yas Marina, a completare l’opera ci pensa Sergio Perez che con il suo 2° tempo ottenuto permette alla Red Bull di conquistare la prima fila. La squadra anglo-austriaca si è dimostrata competitiva anche sul passo gara, infatti sarà la candidata principale per la vittoria di domani, ma non bisogna, sottovalutare la Ferrari che sembra aver risolto i problemi di degrado gomme riscontrati nei long-run, con la speranza che la scuderia di Maranello possa disputare una buona gara concludendo sul podio, o magari, vincere per concludere in bellezza il mondiale.

Il team del Cavallino dovrà essere perfetto in modo da conquistare consolidare il 2° posto nel costruttori e in quello piloti con il giovane monegasco in lotta con Perez; risultato di grande prestigio considerando la situazione tecnica in cui si trovava la Ferrari dodici mesi fa. A impensierire gli uomini di Maranello, ci pensa la Mercedes, anche se nelle qualifiche non ha particolarmente brillato, comunque il duo composto da Hamilton autore del 5°tempo e Russell 6° si è ben qualificato subito dietro alla coppia ferrarista. Pertanto, il team delle frecce d’argento rimane un’avversario da tenere sotto osservazione, considerando che è in piena lotta per il “titolo” di vice campione costruttori proprio con la Rossa.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Oracle Red Bull Racing.

F1; FP3 GP Abu Dhabi: Perez-Verstappen davanti a tutti

Seguono le due Mercedes, ma Hamilton rischia la penalità

Le ultime prove libere si chiudono senza particolari sorprese: ad Abu Dhabi infatti sono ancora una volta le due Red Bull, nel’ordine Sergio Perez e Max Verstappen, a guardar tutti dall’alto in basso. Dietro di loro troviamo le due Mercedes di Lewis Hamilton e George Russel, protagonisti di una doppietta in Brasile e di un gran finale di stagione. Occhio però alla situazione del sette volte campione del mondo: al momento si trova sotto investigazione per non aver rallentato in regime di bandiera rossa, causata da alcuni detriti dispersi in pista dall’Alpha Tauri di Pierre Gasly. 5° tempo per Lando Norris (McLaren), seguito dalle due Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz, rispettivamente 6° e 7°. Chiudono la momentanea Top 10 Daniel Ricciardo (McLaren), Sebastian Vettel (Aston Martin), al suo ultimo GP in carriera, e Alexander Albon (Williams).

Qualifiche previste per le ore 15:00 italiane

PHOTO: Oracle Red Bull Racing twitter

F1, FP2 Abu Dhabi Ferrari: Leclerc 3° tempo, Sainz 6°, problemi con il degrado gomme.

La Ferrari nella seconda libere ha ottenuto il 3° tempo con Leclerc e il 5° con Sainz, sul fronte del giro singolo le prestazioni ci sono, ma è tornata il problema della gestione gomme, infatti, nella simulazione del passo gara la rossa è apparsa in difficoltà, sperando che possa risolvere il problema nelle FP3 prima delle qualifiche.

La seconda di libere di Abu Dhabi disputata nelle stesse condizioni di qualifica e gara, i piloti hanno potuto avere dei riscontri cronometrici più veritieri, innanzitutto è tornato a dominare Max Verstappen autore del miglior tempo, rispondendo molto bene alle simulazioni passo gara, stesso discorso vale per la ritrovata Mercedes, mentre Charles Leclerc ha ottenuto il 3° crono e Carlos Sainz il 6° entrambi sono stati abbastanza competitivi sul giro singolo, purtroppo un elemento momentaneamente a sfavore della Ferrari è la gestione gomme, problema nuovamente apparso che ha messo difficoltà la F1-75 nei vari riscontri cronometrici sui long-run.

Un aspetto molto preoccupante, pensando che la rossa si gioca il 2° posto nel costruttori con il team di Brackley e il monegasco sempre il 2° nella classifica piloti, con Sergio Perez anch’egli apparso molto performante sul passo gara. Per la scuderia del Cavallino sarà importante ritrovare il giusto ritmo nella FP3 prima della sessione di qualificazione. Da evidenziare che la Ferrari a sorpresa ha portato quest’oggi, una novità inerente al fondo con una configurazione in ottica 2023,( oggetto di approfondimento sul prossimo articolo) da sperare che non coincida con il problema di degrado gomme.

Di Stefano Penner

Foto Twitter Scuderia Ferrari.

F1: Haas vira sull’esperienza di Hulkenberg e scarica Schumacher

Le parole di Mick e di Guenther Steiner, ds di Haas

Ieri la Haas ha ufficializzato l’ingaggio di Nico Hulkenberg per la stagione 2023, ma che scenderà in pista già nei test del 22 novembre ad Abu Dhabi assieme a Pietro Fittipaldi. Una scelta precisa quella della scuderia britannica, che dopo un anno come sulle montagne russe ha voluto puntare su un pilota dal rendimento costante, nel bene e nel male.

A far spazio al 35enne sarà Mick Schumacher, che ha commentato così la scelta del team: «Questo weekend disputerò la mia ultima gara con il team Haas, non nascondo di essere molto contrariato dalla decisione di non rinnovare il contratto. Ma al di là di questo, voglio ringraziare Haas e Ferrari per avermi concesso questa opportunità.» Il figlio d’arte ha poi ribadito: «Queste due stagioni mi hanno aiutato a maturare sul fronte tecnico e personale, e proprio nei momenti di difficoltà ho capito quanto amo questo sport. Ho avuto alti e bassi, ma ora penso di meritare un posto in Formula 1, e non credo che per me sia un capitolo chiuso. Le battute d’arresto ti rendono più forte. Il mio fuoco per la Formula 1 brucia ancora e lotterò duramente per tornare sulla griglia»

Lo stesso Guenther Steiner, team manager di Haas, ha voluto sottolineare i progressi ottenuti dal suo prossimo ex pilota: «Mick è migliorato molto durante la stagione. Lo avete visto e lo abbiamo visto tutti. Non c’è bisogno che ve lo dica io. Per questo abbiamo avuto bisogno di tanto tempo per decidere. Non abbiamo preso la decisione già prima dell’estate, ci è voluto tanto tempo per decidere cosa fosse meglio per il team, come ho sempre detto. Mick ha guidato bene in alcune gare». Cosa ha fatto pendere l’ago della bilancia allora verso il piatto della separazione? Oltre ai vari incidenti di inizio stagione («È parte del problema»), Steiner ha voluto soffermarsi su una visione più d’insieme del problema: «Penso che a Mick sia mancata l’esperienza in F1 e il fatto di non aver mai guidato per altri team oltre al nostro. Nico, invece, ha già lavorato con 3-4 squadre, quindi ha esperienza e l’esperienza richiede tempo per essere acquisita. Al momento non abbiamo tempo, perché vogliamo progredire. Non vogliamo rimanere dove siamo ora, vogliamo migliorare».

Il più classico dei “non sei tu, sono io” insomma, ma alla domanda se ritenesse il giovane pilota meritevole a rimanere nel Circus, cambiando quindi casacca, Steiner ha preferito rimarcare i fatti, aggirando in un certo senso il quesito: «Penso che il prossimo anno non ci sarà nessun posto, a meno che alla Williams non succeda qualcosa di molto strano questo fine settimana. Quindi, meritevole o meno, chi sono io per giudicare? Penso che tutti dobbiamo lavorare per qualcosa, nessuno riceve niente gratis. Non abbiamo posti a sedere. non mi piace consigliare ai miei colleghi, agli altri team principal, chi merita cosa. Non voglio trovarmi in questa posizione».

Rivedremo Mick Schumacher in F1 la prossima stagione? È possibile, anche se quasi sicuramente non da 1° pilota: per lui si vocifera un ruolo da collaudatore in Red Bull o Mercedes, anche a seconda di cosa farà Daniel Ricciardo.

PHOTO: Haas F1 Team twitter

F1, FP1 Abu Dhabi: Volano le Mercedes 1° Hamilton 2° Russell, 3° Leclerc.

Nella prima sessione di libere si sono viste le Mercedes protagoniste monopolizzando le prime due posizioni, in particolare con Lewis Hamilton autore del miglior tempo seguito da George Russell, ma subito dietro la Ferrari di Charles Leclerc. Prestazioni da prendere con le pinze considerando che la FP1 si è volta in orario diurno diverso da quello di qualifica e gara.

La Mercedes ha dominato il primo turno di libere nel fantastico scenario di Abu Dhabi, in particolare con Lewis Hamilton autore del miglior tempo (1:26.633) seguito dal compagno George Russell. Per quanto riguarda Charles Leclerc ha centrato una prestazioni di tutto rispetto ottenendo il 3° tempo, girando solamente con le gomme soft, il monegasco sa benissimo che la prima sessione non ha potuto evidenziare i veri valori di ogni monoposto, considerando che si è disputata in orario diurno diverso dalla FP2 che andrà in scena tra pochissimo.

Entrambi gli alfieri del team di Brackley hanno potuto comunque dare ottimi riscontri cronometrici in termini di simulazione qualifica e passo gara, da tenere presente che la seconda di libere si disputerà in orario serale, ovvero nelle stesse condizioni di qualifica e gara, pertanto ci saranno temperature atmosfera e circuito più basse, dove anche il grip della pista potrà cambiare, pertanto si avrà una fotografia più chiara delle varie prestazioni.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Mercedes Amg Petronas F1

F1, il ritorno di Hulkenberg.

Ormai è ufficiale Nico Hulkenberg ritorna in F1 firmando un contratto annuale per il 2023 con la Haas, prendendo il posto di Mick Schumacher. Il pilota veterano tedesco affiancherà Kevin Magnussen, pertanto, per la prossima stagione il team americano si avvale di una coppia di piloti basata sull’esperienza.

La notizia era già nell’aria mancava solamente l’ufficialità Mick Schumacher è stato appiedato dal team Haas ed al suo posto torna un veterano della F1 Nico Hulkenberg, l’ex pilota dell’Aston Martin porta con dodici anni di esperienza 180 gran premi e 1 pole ottenuta in Brasile nel 2010 con la Williams, anche se non ha mia vinto e non ha mai ottenuto un podio, solamente dei piazzamenti a punti. Il tedesco affiancherà Kevin Magnussen. Infatti, per la prossima stagione la squadra americana si avvale di una coppia di pilota molto esperta, elemento utile per lo sviluppo della macchina.

Per quanto riguarda baby Schumi le porte della F1 non si dovrebbero chiudere del tutto, ci sarebbe qualche speranza per essere ingaggiato come terzo pilota in Mercedes, con la speranza di poterlo nuovamente vedere come titolare magari al posto di Lewis Hamilton se il sette volte iridato deciderà di ritirarsi oppure in altri team.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Haas F1 Team

F1; Toto Wolff: «Il team non ha mai smesso di credere che fossimo sulla giusta strada»

Soddisfazione in casa Mercedes per la doppietta in Brasile, ma piedi per terra: «Siamo tornati a dominare? No, non lo siamo»

Pochi giorni prima del GP Brasiliano Toto Wolff, direttore esecutivo della Mercedes in F1, aveva designato come obiettivo di fine stagione non tanto il secondo posto nella classifica costruttori, quanto la vittoria di almeno una delle ultime due gare dell’anno da parte di un proprio pilota. Obiettivo più che raggiunto verrebbe da dire: a Interlagos George Russel, seguito proprio dal compagno di scuderia Lewis Hamilton, ha ottenuto la prima vittoria in carriera in F1.

Una gran gioia per un team che, dopo anni di dominio, quest’anno ha sofferto parecchio e fino al Brasile non aveva ancora vinto un GP. Toto ha commentato così il finale in crescendo: «Penso che le prestazioni siano solo il risultato della somma delle novità e dello sviluppo che abbiamo fatto sulla W13, del buon lavoro svolto nel corso della stagione anche sul fronte della power unit e di tutti noi insieme». «Nel corso della stagione abbiamo avuto situazioni in cui ci sembrava di aver capito quali fossero i nostri problemi, ma poi ci sono state altre battute d’arresto. E ovviamente anche fine settimana tremendamente difficili come quello di Spa-Francorchamps» – il commento sulla tribolata stagione della Mercedes – «Ma il team non ha mai smesso di credere che fossimo sulla giusta strada, pur riconoscendo che non sempre avevamo capito tutto. Questo dimostra la mentalità e i valori della squadra e sono davvero molto orgoglioso dei risultati raggiunti».

L’esperto direttore non si lascia però prendere dall’entusiasmo e mette subito in chiaro: «Abbiamo visto questa buona tendenza nel corso delle ultime tre gare. Siamo tornati a dominare? No, non lo siamo». In vista dell’ultima fatica della stagione si esprime quindi così: «Credo che Abu Dhabi sia sulla carta una pista molto più difficile per noi, anche perché abbiamo ancora troppo drag e sappiamo per quale motivo. Ma sappiamo anche perché siamo migliorati. Se sappiamo perché siamo stati così forti in Brasile? Non lo sappiamo».

Non sappiamo quanto questa prudenza sia fondata o quanto sia un semplice nascondersi in vista di Yas Marina, gara in cui la Mercedes si augura (anche se sottovoce) di sorpassare nel mondiale costruttori una Ferrari dal trend opposto a quello delle frecce d’argento e in progressivo calo durante l’arco della stagione.

PHOTO: Mercedes-AMG Petronas F1 team twitter

F1, Ferrari smentisce l’arrivo di Vasseur al posto di Binotto.

Il pomeriggio della giornata odierna è incominciato con la notizia dell’ ingaggio in Ferrari dell’attuale Team Principal della Sauber Fredéric Vasseur, al posto di Mattia Binotto. Ma, poche ore dopo, la Scuderia di Maranello ha subito smentito l’approdo del manager francese. Sarà finita qui?

La giornata di oggi è incominciata con una notizia inerente all’approdo in Ferrari di Fredéric Vasseur in veste di Team Principal. La Scuderia di Maranello ha smentito la notizia con il seguente comunicato:

“In relazione alle continue speculazioni apparse su alcuni organi si stampa relative alla posizione del Team Principal della Scuderia, Mattia Binotto, Ferrari comunica che si tratta di voci prive di fondamento.”

Sono state ore complicate per la Ferrari che deve gestire questa difficile situazione, da ricordare che un episodio simile era successo a inizio anno con il probabile arrivo di Jean Todt, (ex team manager Ferrari anni 90-2000 ex Presidente FIA), notizia anche in quel caso smentita.

Sicuramente a Maranello devono fare un po’ di chiarezza sui loro piani futuri, anche perché i rumors che riportavano di un possibile ingaggio del manager francese, provenivano da fonti molto attendibili all’interno dell’ambiente di Maranello. Vedremo come evolverà questa vicenda.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Scuderia Ferrari.

F1, Abu Dhabi: Pirelli sceglie le mescole più morbide.

Per l’ultima gara della stagione la Pirelli ha deciso di adottare le mescole più morbide dell’intera gamma (C3,C4, C5) per la presenza di un’asfalto poco abrasivo. La pista di Yas Marina come di consueto sarà la sede per i test sui pneumatici in ottica 2023, e anche per la classica sessione dedicata esclusivamente ai young driver.

La Pirelli per l’atto finale di una stagione a dir poco emozionante, ha deciso di adottare le mescole più morbide dell’intera gamma (C3,C4,C5), per la presenza di un asfalto poco abrasivo, fattore che permette l’utilizzo del compound più morbido e anche per le temperature diminuiranno al calar della notte, fattore che ogni team dovrà tenere presente, inoltre, Il tracciato di Yas Marina con le modifiche attuate la passata stagione hanno permesso un aumento dei sorpassi.

Nella giornata di Martedì’ 22 Novembre due giorni dopo l’ultimo Gran Premio del mondiale, si svolgeranno i test per lo sviluppo dei pneumatici 2023 già sperimentati ad Austin e Città del Messico, alternando piloti titolari ed esordienti. Il giorno seguente come da tradizione ci sarà la sessione di test completamente dedicata ai giovani piloti.

Mario Isola Direttore della Pirelli Motorpsort commenta ” Abu Dhabi conclude a buon titolo una stagione sicuramente emozionante. Le curve e i rettifili di Yas Marina, grazie alle modifiche realizzate l’anno scorso, hanno velocizzato la pista, bilanciando le forze longitudinali e laterali sugli pneumatici, prima messi maggiormente alla prove da trazione e frenate. Nonostante le modifiche al circuito, l’attenzione sarà focalizzata sulla gestione delle ruote posteriori al fine di garantire la migliore trazione per gli stint lunghi. Ad Abu Dhabi martedì le squadre proveranno i pneumatici 2023 in un’intera giornata di test dove saranno i team stessi a decidere il run plan con piloti titolare e young driver.”

Valori delle pressioni:Anteriori:23,0 PSI Angolo incidenza Camber: Anteriore: 3,25°

Posteriore: 20,5 PSI Posteriore: 2,00°

Di Stefano Penner

Foto: Immagine Wikipedia Pirelli

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