Falcinelli – Bonfanti, un ottimo Modena stende il Parma a domicilio

Un Modena coraggioso sbanca Parma e conquista tre punti d’oro. Al “Tardini”, i Gialli di Tesser superano per 1-2 i padroni di casa in un derby molto vivace: a decidere sono i gol di Bonfanti e Falcinelli, con Vazquez che accorcia nel finale e regala anche qualche brivido agli ospiti.

Mister Tesser, privo di Cittadini e Diaw (defezione dell’ultimo momento per influenza), schiera i suoi con un 4-3-2-1 in cui Gagno difende i pali, con Coppolaro, Silvestri, Pergreffi e Renzetti a comporre il pacchetto arretrato; in mediana, Gerli è affiancato da Armellino e Magnino, mentre Tremolada e Falcinelli giocano alle spalle dell’unica punta Bonfanti. Pronti, via ed il Parma sfiora il vantaggio, con Man che prova una conclusione dal limite, mandando la sfera ad un passo dal palo. Il Modena soffre ma si vede all’11’, quando Bonfanti stacca di testa su traversone dalla sinistra, senza inquadrare lo specchio. Minuto 18, gli ospiti passano: calcio di punizione dalla sinistra, Tremolada mette un pallone perfetto al centro, Falcinelli devia di testa e manda alle spalle di Corvi, che non può nulla. I ducali accusano il colpo ed al 25′ i Gialli ne approfittano per raddoppiare, con Renzetti che va via a due uomini, serve Tremolada, che ha spazio per servire Bonfanti, la cui conclusione volante buca le mani di Corvi, facendo esplodere il settore ospiti. Nel finale di frazione, i padroni di casa hanno l’opportunità più nitida fino a quel momento: cross di Man dalla sinistra, Inglese devia di testa e manda la sfera a pochi centimetri dal palo. Dopo 1′ di recupero, si va a riposo sullo 0-2.

In avvio di ripresa, mister Pecchia prova a rimescolare le carte in tavola inserendo Camara e Benedyczak, cercando di alzare il baricentro, ma il Parma fatica a trovare opportunità concrete per impensierire Gagno. Per vedere la prima vera occasione dei padroni di casa bisogna attendere il 64′: Bernabè, decisamente il più pimpante dei suoi, si libera per la conclusione, ma Gagno riesce a respingere. Mister Tesser opera i primi due cambi, inserendo Duca e Ponsi per Tremolada e Renzetti. Al 70′, la svolta: Benedyczak riceve in area e viene steso da Bonfanti, il direttore di gara non ha dubbi e assegna il penalty. Dal dischetto va Vazquez, che spiazza Gagno e fa 1-2. Entrano anche De Maio ed Azzi, che rilevano Falcinelli e Gerli, autori di una gara molto positiva. Nel finale è assedio parmigiano, all’88’ Camara trova la grande risposta di Gagno, che mette in angolo la conclusione dell’ivoriano. Durante i 5′ di recupero, l’opportunità più ghiotta arriva ancora dai piedi di Camara, che riceve da Bonny e calcia, chiamando Gagno ad un autentico miracolo. Non accade altro, al triplice fischio il Modena conquista la quinta vittoria del proprio campionato, sbancando il “Tardini” e salendo a quota 17, allontanandosi dalla zona play-out in attesa delle gare della domenica. I Gialli tornano in campo domenica 4 dicembre, quando affronteranno la Spal in trasferta.

TABELLINO

PARMA: (4-2-3-1) Corvi; Delprato, Osorio, Valenti, Oosterwolde; Estevez (dal 61′ Benedyczak), Vazquez; Sohm (dal 45′ Camara), Bernabè (dal 79′ Bonny), Man (dal 79′ Tutino); Inglese (dal 69′ Mihaila). A disp.: Chichizola, Santurro, Balogh, Hainaut, Juric, Circati, Zagaritis. All.: Pecchia.

MODENA: (4-3-2-1) Gagno; Coppolaro, Silvestri, Pergreffi, Renzetti (dal 65′ Ponsi); Gerli (dal 73′ Azzi), Armellino, Magnino; Tremolada (dal 65′ Duca), Falcinelli (dal 73′ De Maio); Bonfanti (dall’89’ Poli). A disp.: Seculin, Mosti, Marsura, Giovannini, Panada, Piacentini, Oukhadda. All.: Tesser.

Arbitro: sig. Marco Serra di Torino.

Assistenti arbitrali: Damiano Di Iorio di VCO e Francesco Cortese di Palermo.

4^ufficiale: sig. Marco Piccinini di Forlì.

VAR: sig. Marco Guida di Torre Annunziata. – AVAR: sig. Andrea Colombo di Como.

MARCATORI: 18′ Falcinelli (M), 25′ Bonfanti (M), 71′ Vazquez rig. (P).

AMMONITI: Tremolada, Silvestri, Armellino, Renzetti, Coppolaro (M). – ANGOLI: 7-3 per il Parma. – RECUPERI: 1′ p.t.; 5′ s.t..

(fonte foto: Modena F.C. 2018 – http://www.modenacalcio.com)

Salvatore Fratello

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F1, Ferrari: Binotto prepara le dimissioni.

Dopo la smentita avvenuta qualche girono prima del weekend di Abu Dhabi, inerente alle dimissioni di Mattia Binotto, ora a campionato concluso, secondo il Corriere della Sera il manager di Losanna sembrerebbe sia intenzionato a lasciare l’ambiente di Maranello.

Nei giorni che precedevano l’inizio del gran finale di stagione ad Ab Dhabi, era arrivata da fonto interne della Ferrari, le dimissioni di Mattia Binotto dal ruolo cap della gestione sportiva ed al suo posto sarebbe subentrato l’attuale Team Principal di Sauber Alfa Romeo Frédéric Vasseur. Dopo poche ore era arrivata subito la smentita da parte del team di Maranello. Ma, secondo il Corriere della Sera, sembrerebbe che il manager di Losanna stia preparando le dimissioni dal ruolo di Capo della Gestione sportiva, e teoricamente al suo posto con buona probabilità potrebbe subentrare l’ingegnere francese attuale Team Principal della Sauber Alfa Romeo.

Le cause di una probabile dimissione sarebbero i rapporti giunti ai ferri corti con il Presidente John Elkann ed il clima non idilliaco creatosi all’interno della squadra, considerando i vari errori di strategia commessi proprio nei momenti più delicati della stagione sommati anche ai problemi di affidabilità. A Maranello ci vuole solamente stabilità e un cambio ai vertice della GES porterebbe solamente ulteriori scompigli.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Scuderia Ferrari.

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Parma-Modena, i convocati di Mr. Tesser

A volte ritornano. E’ di nuovo tempo di derby dalle parti del “Tardini”, in Parma. Si gioca domani, di sabato ventisei novembre alle ore 15:00 Parma-Modena, derby che manca da innumerevoli primavere a questa parte, derby valevole per la quattordicesima giornata di serie B. I ducali vengono da un ko esterno (1-0) contro il Palermo, ma anche da un incisivo 3-1 interno contro il Cittadella, quindi c’è voglia di continuità. Il Modena invece è reduce da un pareggio esterno (0-0) contro il Cittadella, e da un deludente pari interno (1-1) contro il Perugia, quindi si ricerca la svolta per invertire il trend non del tutto convincente.  In classifica i padroni di casa sono quarti con ben ventidue punti totalizzati sin qui, mentre il Modena alla ricerca del riscatto è quindicesimo con quattordici punti in cascina. L’arbitro dell’incontro è Marco Serra di Torino, assistito da Di Iorio, e Francesco Cortese.

Ecco i CONVOCATI di Attilio Tesser.

PORTIERI: 26 Gagno, 12 Seculin, 1 Narciso.

DIFENSORI: 27 Azzi, 57 Coppolaro, 28 De Maio, 96 Oukhadda, 4 Pergreffi, 77 Piacentini, 3 Ponsi, 33 Renzetti, 15 Silvestri.

CENTROCAMPISTI: 21 Armellino, 7 Duca, 16 Gerli, 19 Giovannini, 6 Magnino, 8 Mosti, 43 Panada, 24 Poli, 10 Tremolada.

ATTACCANTI: 9 Bonfanti, 99 Diaw, 11 Falcinelli, 17 Marsura.

Fonti, e foto sito Modena Calcio.

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F1: Daniel Ricciardo nuovo 3° pilota Red Bull per il 2023.

Nella giornata di ieri è arrivata l’ufficialità dell’ingaggio di Daniel Ricciardo come terzo pilota della Red Bull per la prossima stagione. Grazie alla sua esperienza, il team di Milton Keynes potrà avere un valido supporto per lo sviluppo della nuova monoposto.

Dopo il licenziamento da parte della Mclaren nei confronti di Daniel Ricciardo, per l’ingaggio di Oscar Piastri, la Red Bull ha deciso di contattare l’esperto pilota australiano di origine italiane, in funzione di terzo pilota per la stagione 2023, considerando la sua esperienza poco più di decennale in F1, potrà dare un valido contributo allo sviluppo della monoposto. Ricciardo si è formato sotto l’ala della Red Bull e di Helmut Marko, gareggiando per la scuderia stagione stagione 2013 in Toro Rosso, passando per il 2014 a correre per il team anglo-austriaco avendo come compagno il futuro campione del mondo Max Verstappen.

Daniel a fine 2018 viene licenziato proprio per non essere entrato in sintonia con l’olandese e il resto del team. Un aspetto curioso di questa vicenda, è che l’australiano nonostante tutto ha accettato nuovamente di indossare colori della Red Bull, forse avranno fatto pace archiviando i vecchi dissapori? Mah, vedremo cosa succederà in seguito.

Ricciardo dichiara quanto segue” Ho tanti bei ricordi qui, ma l’accoglienza ricevuta da Christian dal dottor Marko e da parte di tutti il team è qualcosa che apprezzo sinceramente. Per me, personalmente la possibilità di contribuire e lavorare nella migliore squadra di F1 è estremamente attraente e mi da anche un po’ per ricaricarmi e concentrarmi.”

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Oracle Red Bull Racing

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Perugia-Modena 3-0, partita senza storia al “Pala Barton”

Perugia-Modena big match infrasettimanale. Si è giocato questa sera alle ore 20:30 al “Pala Barton”, in Perugia Perugia-Modena, partita valevole per il recupero della quinta giornata di campionato. I padroni di casa vengono da due vittorie (1-3), (3-1) rispettivamente contro Piacenza, e Trentino. Modena invece è reduce da una vittoria esterna (1-3) a Siena, e da un altro (1-3) a Taranto. In classifica gli umbri sono primi a quota ventiquattro punti, mentre Modena è quarto a quattordici punti, ma la classifica dal secondo posto in giù è molto corta. Gli arbitri dell’incontro sono i signori Marco Zavater, e Massimiliano Giardini.

Passando alle formazioni tra le fila perugine coach Andrea Anastasi schiera in campo questo sestetto, partendo dal talento azzurro Simone Giannelli in regia supportato da un’imperioso Jaime Herrera in attacco. Ancora in fase offensiva la straordinaria coppia Leon-Semeniuk, con il secondo decisivo sul finale di gara. Si prosegue rapidamente con i due centrali Solè-Russo in stato di grazia. Chiude nel ruolo di libero Massimo Colaci.

Per Modena coach Andrea Giani risponde al tecnico umbro con il seguente sestetto partendo da Bruno in regia supportato da Adis Lagumdzija in attacco, quest’oggi in grossa difficoltà. Proseguendo nel reparto offensivo il duetto estro/freschezza Ngapeth-Rinaldi in una giornata non proprio da ricordare. Nel ruolo di centrali poi Stankovic-Sanguinetti, con il secondo in ordine diligente, e volenteroso. Chiude Salvatore Rossini libero. Subentrano in corso d’opera Sala, Salsi, Krick.

Passiamo alla partita, partita che non ha visto per usare un eufemismo un grosso equilibrio. Perugia è troppo più forte di Modena in tutti i fondamentali. Sin dal primo set gli umbri conducono (7-3) per merito di un muro di Herrera. Per Modena benino Stankovic-Ngapeth, ma Perugia oggi oltre che in banda è micidiale al centro, e si arriva presto sul 12-8 per merito di Russo. Punto dopo punto Perugia ci prende gusto, e conduce 17-11 per mezzo di una pipe imperiosa di Leon. Il set si chiude con una battuta a rete di Tommaso Rinaldi 25-17 Perugia.

Al termine del primo set coach Andrea Giani striglia i suoi per provare una reazione, pur sapendo lo strapotere dei padroni di casa, che puntualmente continuano a macinare punti su punti anche nel secondo set. Perugia in diverse occasioni (14-10, 15-11, 17-13) tiene le distanze da Modena, che poco può quest’oggi nonostante l’impegno della coppia Lagumdzija-Ngapeth. Premio l’impegno di Rinaldi, e di Sanguinetti, che si “fanno” le ossa contro una squadra stellare. Il set lo chiude (25-16) il belga Kamil Semeniuk , autore di un’ottima gara personale.

Si arriva velocemente al terzo set della gara quello più equilibrato. Modena dopo gli ingressi di Salsi, e Sala getta nella mischia anche Krick, ma i cambi non bastano a riaprire i giochi. Tra i padroni di casa i due centrali continuano ad essere determinanti in difesa, e in attacco in più si aggiunge la prestazione più che positiva di Semeniuk come riportato in precedenza. Per Modena positivo nel set la prestazione di Lagumdzija, ma i padroni di casa sono bravi a tenere le distanze dagli emiliani (21-19), e Perugia chiude il set sul 25-20 per merito di un muro ai danni di Tommaso Rinaldi vincendo così l’incontro 3-0.

Archiviato il recupero della quinta giornata di andata Modena deve ora fare subito mente locale e pensare alla prossima partita di campionato, con in programma Modena-Verona domenica venti sette novembre alle ore 18:00 al “Pala Panini”.

Foto add. stampa Modena Volley.

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F1 Test Abu Dhabi: Tripletta Ferrari Sainz 1°, Leclerc 2° Shwartzman 3°.

La Formula 1 dopo la gara finale di Abu Dhabi, in giornata odierna sulla stessa pista si sono disputati i test per lo sviluppo delle gomme 2023 e la sessione dedicata ai giovani piloti. La squadra che ha concluso da leader è la Ferrari con Carlos Sainz autore del miglior tempo seguito da Charlesj Leclerc 2° e Robert Shwartzman 3° , da evidenziare la grande distanza coperta nei long run da Nick De Vries a bordo della Alpha Tauri con ben 151 tornate completate, buon debutto di Fernando Alonso su Aston Martin, problemi tecnici per Nico Hulkenberg neo pilota Haas e Oscar Piastri del team Alpine.

Abu Dhabi oltre a ospitare come da tradizione l’ultima gara della stagione, è anche la sede dei test post season, a Yas Marina in data odierna si sono svolti sessioni per lo sviluppo delle gomme 2023 e test riservati ai young driver. La squadra che ha ben figurata è la Ferrari con Charles Leclerc che in mattinata ha ottenuto il miglior crono 1:25.383, nel pomeriggio è stato il turno di Carlos Sainz protagonista della miglior prestazione in assoluto in 1:25.245.

Buona prestazione di Pierre Gasly che si è ben distino sulla sua nuova monoposto l’ Alpine ottenendo il 4° tempo 1:25.689 è stata anche l’occasione di vedere in azione Fernando Alonso coi colori della Aston Martin autore di una buona sessione completando ben 97 giri, registrando il 12° crono 1.26.312, lo spagnolo due volte iridato si è ritenuto soddisfatto di questo primo incontro con la nuova squadra. Con i test di Abu Dhabi abbiamo assistito al ritorno di Nico Hulkenberg al volante della Haas registrando il 19° tempo 1:27.000, prestazione non di rilievo, ma per il tedesco questo test è servito per riprendere confidenza con una F1, sessione penalizzata anche da un problema tecnico. In pista è sceso anche sir Lewis Hamilton ottenendo il 17° tempo 1:26.750, dietro a Valtteri Bottas 18°1:26.709 su Alfa Sauber. Buona prova da parte di Alexanader Albon che a bordo della Williams ha registrato un incoraggiante 6° tempo 1:25.959.

Per quanto riguarda i rookie driver Robert Shwartzman ha maggiormente impressionato, al volante della Ferrari ha ottenuto una prestazione di assoluto prestigio segnando il 3° tempo completando la tripletta rossa, assieme a Nick De Vries anche se ha ottenuto l’8 tempo in 1.26.111, con la sua Alpha Tauri ha saputo completate ben 151 giri, e Logan Sargeant su Williams autore anch’egli di una valida performance con il 7° crono. Finalmente dopo le vicissitudini con Alpine Oscar Piastri ha finalmente fatto il suo debutto con la Mclaren registrando il 14° tempo 1.26.340, fermo nella prima fase della sessione per un problema alla P.U Mercedes., l’australiano di origini italiane ha comunque completato il long run con ben 123 giri.

I Test post season sono stati utili per Pirelli per cercare di ricavare ulteriori dati per lo sviluppo delle coperture 2023, per i piloti esordienti è stata un’occasione per prendere confidenza con le monoposto di F1 dimostrando di meritare il posto nella categoria top del motorsport. E per chi ha cambiato squadra, è stata un’occasione per familiarizzare coi nuovi meccanici e membri dei rispettivi team.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Scuderia Ferrari.

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F1; GP Abu Dhabi: Vettel saluta con un 10° posto

Vince Verstappen, Leclerc 2° in gara e nel mondiale. Hamilton si ritira e chiude la sua prima stagione senza vittorie

Sebastian Vettel saluta il pubblico dopo la sua ultima gara in carriera in F1

Si chiude con un’altra vittoria di Max Verstappen il mondiale di F1 2022. L’olandese, campione del mondo già da diverse gare, ribadisce ancora una volta la superiorità sua e della Red Bull: unica nota stonata in una stagione pressochè perfetta per la scuderia di Milton Keynes è il 3° posto di Sergio Perez, che perde così il confronto con Charles Leclerc sia ad Abu Dhabi che nella classifica piloti. Lewis Hamilton, che oggi sperava nell’impresa, è costretto al ritiro e chiude al 5° posto complessivo, dietro al compagno George Russel e davanti a Carlos Sainz, la sua prima stagione in carriera senza alcun successo. Dietro i top team è Alpine a dimostrarsi la 4° forza del campionato, 5° McLaren che paga l’annus horribilis di Daniel Ricciardo.

Andiamo ora a vedere i momenti salienti della corsa. Alla partenza Perez prova a impensierire Verstappen, che però riesce a tenersi la posizione; Hamilton brucia subito Sainz, che quasi gli restituisce il favore in un episodio molto simile a quello avvenuto tra lo stesso britannico e Vertsppen l’anno scorso: anche in questa occasione Lewis taglia la chicane affermando come non gli sia stato lasciato spazio. I giudici notano la vicenda ed Hamilton al giro n.5 decide di cedere spontaneamente la posizione a Sainz, ripassandolo però poche curve dopo. Il duello è tutto meno che finito e 3 giri dopo Carlos Sainz torna a superare la Mercedes. Più indietro Vettel lotta come un leone con le due Alpine, cercando di dare il meglio in questa sua ultima apparizione.

Sergio Perez è il primo dei big a fermarsi al giro n.17 e monta gomma bianca (come faranno anche gli altri), rientrando in 6° posizione, mentre un mezzo disastro accade in Mercedes con George Russel: pit stop lungo da 5s e altri 5s di penalità comminatigli per unsafe release. Ultimo dei top a fermarsi è Leclerc al giro n.22, dopo una tornata da leader del gp.

Al giro n.28 Fernando Alonso è costretto al ritiro, mentre un giro dopo Leclerc fa segnare il giro veloce: il monegasco si fa sempre più minaccioso e al giro n.33 Perez effettua il secondo pit stop. A questo punto è il messicano a lanciarsi all’inseguimento, facendo segnare diversi fucsia, mentre il ferrarista cerca di gestire al meglio le gomme. Al giro n.39 c’è contatto tra due piloti che l’anno prossimo saranno sprovvisti di un sedile, ovvero Mick Schumacher e Nicholas Latifi: il pilota della Williams viene ritenuto colpevole e punito con 5s di penalità.

Al giro n.45, mentre George Russel fa registrare il secondo giro veloce consecutivo, inizia la bagarre tra il compagno Lewis Hamilton e la Red Bull di Sergio Perez: dopo un doppio scambio di posizione, alla fine al giro n.47 è il messicano ad avere la meglio. La tensione sale, con Perez che cerca di forzare i ritmi e raggiungere Charles Leclerc e contendergli il 2° posto nel mondiale: dal box gli viene comunicato che lo raggiungerà all’ultimo giro, ma grazia anche ai doppiaggi Leclerc arriva 1,3s davanti e conquista la posizione. Delusione enorme sul finale per Hamilton, che a due giri dalla fine, dopo aver ricevuto anche una bandiera bianconera per ripetuta infrazione dei track limits, è costretto al ritiro.
Questo l’ordine d’arrivo della gara:

  1. Max Verstappen (Red Bull)
  2. Charles Leclerc (Ferrari)
  3. Sergio Perez (Red Bull)
  4. Carlos Sainz (Ferrari)
  5. George Russel (Mercedes)
  6. Lando Norris (McLaren)
  7. Esteban Ocon (Alpine)
  8. Lance Stroll (Aston Martin)
  9. Daniel Ricciardo (McLaren)
  10. Sebastian Vettel (Aston Martin)
  11. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri)
  12. Guan Yu Zhou (Alfa Romeo)
  13. Alexander Albon (Williams)
  14. Pierre Gasly (Alpha Tauri)
  15. Valtteri Bottas (Alfa Romeo)
  16. Mick Schumacher (Haas)
  17. Kevin Magnussen (Haas)

PHOTO: Aston Martin Aramco Cognizant F1 Team Twitter

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Taranto-Modena, le pagelle gialloblu

LE PAGELLE

Modena 6.5

Bruno 6,5, Lagumdzija 8, Ngapeth 7, Rinaldi 6,5, Stankovic 7, Krick 6,5, Rossini 6,5

INGRESSI

Sala 5,5, Salsi s.v, Marechal 5, Sanguinetti 6,5

Andrea Giani 7

Foto add. stampa Modena Volley.

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Taranto-Modena 1-3, continua il trend positivo per i canarini

Ottava giornata di campionato. Si è giocato oggi, domenica venti novembre alle ore 15:30 Taranto-Modena al “Pala Mazzola”, in Taranto. I padroni di casa sono reduci da due sconfitte consecutive (0-3, 3-0), rispettivamente contro Piacenza, e Trento. Modena invece si vuole concedere il tris dopo i successi contro Cisterna (3-0), e Siena (1-3), quindi si punta al bottino pieno. Per quanto riguarda la classifica i pugliesi sono penultimi a quota sei punti totalizzati sin qui, mentre i gialloblu stanno recuperando terreno trovandosi al sesto posto con undici punti in cascina. Gli arbitri della partita sono Ubaldo Luciani, e Bruno Frapiccini.

Passiamo ai sestetti: in casa Taranto coach Vincenzo Di Pinto schiera questa formazione, partendo dall’esperto palleggiatore Marco Falaschi supportato da uno straordinario Tommaso Stefani in attacco. A proseguire nel reparto offensivo la coppia Loeppky-Antonov. Come centrali il duetto Alletti-Larizza. Chiude il libero Marco Rizzo.

Per Modena Andrea Giani risponde a Vincenzo Di Pinto con questo sestetto, partendo dal palleggiatore carioca Bruno, supportato da un imperioso Adis Lagumdzija, autore di un’altra ed ennesima super prestazione. Ancora in fase offensiva il duo estro/gioventù targato Ngapeth-Rinaldi, che anche oggi non ha deluso le aspettative. Come coppia di centrali il duetto Stankovic-Krick, con il primo dei due in elenco autore di un partitone. Chiude Salvatore Rossini libero. Subentrano in corso d’opera Sala, Salsi, Marechal, Sanguinetti.

Passiamo alla partita. Sin dai primi scambi inizia la “partita” nella “partita” Stefani-Lagumdzija, entrambi quest’oggi in stato di grazia. Il set è molto equilibrato, in casa Modena sale il livello di gioco di Earvin Ngapeth, ma i singoli pugliesi sono maggiormente concreti, conducendo in diverse circostanze (7-6; 15-14; 19-18). L’ultimo punto del set è per demerito di un errore a servizio di Tobias Krick, e il set va a Taranto (25-22)

Si arriva velocemente al secondo set con Andrea Giani che striglia i suoi giocatori. Sin dai primi punti Lagumdzija-Ngapeth macinano punti su punti fino al parziale (6-9) del giovane schiacciatore turco. Continua la sfida nella sfida Stefani-Lagumdzija, ma per Modena salgono le prestazioni di Stankovic al centro, e di Tommaso Rinaldi in attacco, quest’ultimo autore di un imperioso ace (7-12 Modena). Il livello di gioco emiliano cresce sempre più e Bruno si diverte con le soluzioni al centro: non solo Stankovic, ma anche Krick ci prende gusto. Dragan Stankovic chiude il set sul 23-25 in favore dei suoi.

Eccoci al terzo set dell’incontro con Taranto che comincia meglio dei canarini, per merito di un ace di Antonov (4-2), ma Modena rimane concentrata, e si gioca punto-punto fino all’attacco vincente di Stefani (13-11). Il terzo set è forse il miglior set della partita, nel cui Modena dopo una parte centrale all’insegna dell’equilibrio prende il largo sul finale (18-20), approfittando di un errore in attacco della squadra di Vincenzo Di Pinto. A chiudere il set ci pensa Ngapeth con due punti sul finale, set che termina 20-25 per Modena.

Quarto set, la gara rimane molto equilibrata per merito soprattutto della sfida nella sfida Lagumdzija-Stefani, ma lo schiacciatore di Modena è maggiormente concreto di quello pugliese, che ha comunque fatto entusiasmare i suoi supporters. Per quanto riguarda la formazione ospite si gode uno Stankovic in stato di grazia, ma anche il neo-entrato Sanguinetti è autore di una prestazione da ricordare. Sul finale non mancano i colpi da giocoliere di Earvin Ngapeth, mentre per Taranto non basta un sontuoso Stefani per reggere l’onda d’urto emiliana. Modena vince il set 19-25, e chiude la gara con un imperioso 1-3 godendosi un eccezionale trend positivo.

Non è tempo però di vivere sugli allori, Bruno e compagni nelle prossime ore penseranno gia alla prossima partita, con il big match Perugia-Modena al “Pala Barton” in programma giovedì venti quattro novembre alle ore 20:30, spettacolo garantito !

Foto add. stampa Modena Volley.

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F1, Qualifiche Abu Dhabi: Max Verstappen ottiene la pole position, seguito da Perez 2°, Leclerc 3°e Sainz 4°.

L’ultima qualifica della stagione vede la pole di Max Verstappen seguito da Sergio Perez autore del 2° tempo completando la prima fila per la Red Bull. Le Ferrari sono subito dietro con Charles Leclerc 3° e Carlos Sainz 4°, dimostrando di avere anche un buon passo in ottica gara, da tenere presente la Mercedes che ha ottenuto la terza fila dietro al duo ferrarista, pronta a dare battaglia per il 2° posto nel costruttori.

Max Verstappen ottiene la settima pole position della stagione a bordo della RB18, che si è ben adattata alle caratteristiche della pista di Yas Marina, a completare l’opera ci pensa Sergio Perez che con il suo 2° tempo ottenuto permette alla Red Bull di conquistare la prima fila. La squadra anglo-austriaca si è dimostrata competitiva anche sul passo gara, infatti sarà la candidata principale per la vittoria di domani, ma non bisogna, sottovalutare la Ferrari che sembra aver risolto i problemi di degrado gomme riscontrati nei long-run, con la speranza che la scuderia di Maranello possa disputare una buona gara concludendo sul podio, o magari, vincere per concludere in bellezza il mondiale.

Il team del Cavallino dovrà essere perfetto in modo da conquistare consolidare il 2° posto nel costruttori e in quello piloti con il giovane monegasco in lotta con Perez; risultato di grande prestigio considerando la situazione tecnica in cui si trovava la Ferrari dodici mesi fa. A impensierire gli uomini di Maranello, ci pensa la Mercedes, anche se nelle qualifiche non ha particolarmente brillato, comunque il duo composto da Hamilton autore del 5°tempo e Russell 6° si è ben qualificato subito dietro alla coppia ferrarista. Pertanto, il team delle frecce d’argento rimane un’avversario da tenere sotto osservazione, considerando che è in piena lotta per il “titolo” di vice campione costruttori proprio con la Rossa.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Oracle Red Bull Racing.

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F1, FP2 Abu Dhabi Ferrari: Leclerc 3° tempo, Sainz 6°, problemi con il degrado gomme.

La Ferrari nella seconda libere ha ottenuto il 3° tempo con Leclerc e il 5° con Sainz, sul fronte del giro singolo le prestazioni ci sono, ma è tornata il problema della gestione gomme, infatti, nella simulazione del passo gara la rossa è apparsa in difficoltà, sperando che possa risolvere il problema nelle FP3 prima delle qualifiche.

La seconda di libere di Abu Dhabi disputata nelle stesse condizioni di qualifica e gara, i piloti hanno potuto avere dei riscontri cronometrici più veritieri, innanzitutto è tornato a dominare Max Verstappen autore del miglior tempo, rispondendo molto bene alle simulazioni passo gara, stesso discorso vale per la ritrovata Mercedes, mentre Charles Leclerc ha ottenuto il 3° crono e Carlos Sainz il 6° entrambi sono stati abbastanza competitivi sul giro singolo, purtroppo un elemento momentaneamente a sfavore della Ferrari è la gestione gomme, problema nuovamente apparso che ha messo difficoltà la F1-75 nei vari riscontri cronometrici sui long-run.

Un aspetto molto preoccupante, pensando che la rossa si gioca il 2° posto nel costruttori con il team di Brackley e il monegasco sempre il 2° nella classifica piloti, con Sergio Perez anch’egli apparso molto performante sul passo gara. Per la scuderia del Cavallino sarà importante ritrovare il giusto ritmo nella FP3 prima della sessione di qualificazione. Da evidenziare che la Ferrari a sorpresa ha portato quest’oggi, una novità inerente al fondo con una configurazione in ottica 2023,( oggetto di approfondimento sul prossimo articolo) da sperare che non coincida con il problema di degrado gomme.

Di Stefano Penner

Foto Twitter Scuderia Ferrari.

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F1, FP1 Abu Dhabi: Volano le Mercedes 1° Hamilton 2° Russell, 3° Leclerc.

Nella prima sessione di libere si sono viste le Mercedes protagoniste monopolizzando le prime due posizioni, in particolare con Lewis Hamilton autore del miglior tempo seguito da George Russell, ma subito dietro la Ferrari di Charles Leclerc. Prestazioni da prendere con le pinze considerando che la FP1 si è volta in orario diurno diverso da quello di qualifica e gara.

La Mercedes ha dominato il primo turno di libere nel fantastico scenario di Abu Dhabi, in particolare con Lewis Hamilton autore del miglior tempo (1:26.633) seguito dal compagno George Russell. Per quanto riguarda Charles Leclerc ha centrato una prestazioni di tutto rispetto ottenendo il 3° tempo, girando solamente con le gomme soft, il monegasco sa benissimo che la prima sessione non ha potuto evidenziare i veri valori di ogni monoposto, considerando che si è disputata in orario diurno diverso dalla FP2 che andrà in scena tra pochissimo.

Entrambi gli alfieri del team di Brackley hanno potuto comunque dare ottimi riscontri cronometrici in termini di simulazione qualifica e passo gara, da tenere presente che la seconda di libere si disputerà in orario serale, ovvero nelle stesse condizioni di qualifica e gara, pertanto ci saranno temperature atmosfera e circuito più basse, dove anche il grip della pista potrà cambiare, pertanto si avrà una fotografia più chiara delle varie prestazioni.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Mercedes Amg Petronas F1

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F1, il ritorno di Hulkenberg.

Ormai è ufficiale Nico Hulkenberg ritorna in F1 firmando un contratto annuale per il 2023 con la Haas, prendendo il posto di Mick Schumacher. Il pilota veterano tedesco affiancherà Kevin Magnussen, pertanto, per la prossima stagione il team americano si avvale di una coppia di piloti basata sull’esperienza.

La notizia era già nell’aria mancava solamente l’ufficialità Mick Schumacher è stato appiedato dal team Haas ed al suo posto torna un veterano della F1 Nico Hulkenberg, l’ex pilota dell’Aston Martin porta con dodici anni di esperienza 180 gran premi e 1 pole ottenuta in Brasile nel 2010 con la Williams, anche se non ha mia vinto e non ha mai ottenuto un podio, solamente dei piazzamenti a punti. Il tedesco affiancherà Kevin Magnussen. Infatti, per la prossima stagione la squadra americana si avvale di una coppia di pilota molto esperta, elemento utile per lo sviluppo della macchina.

Per quanto riguarda baby Schumi le porte della F1 non si dovrebbero chiudere del tutto, ci sarebbe qualche speranza per essere ingaggiato come terzo pilota in Mercedes, con la speranza di poterlo nuovamente vedere come titolare magari al posto di Lewis Hamilton se il sette volte iridato deciderà di ritirarsi oppure in altri team.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Haas F1 Team

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F1; Toto Wolff: «Il team non ha mai smesso di credere che fossimo sulla giusta strada»

Soddisfazione in casa Mercedes per la doppietta in Brasile, ma piedi per terra: «Siamo tornati a dominare? No, non lo siamo»

Pochi giorni prima del GP Brasiliano Toto Wolff, direttore esecutivo della Mercedes in F1, aveva designato come obiettivo di fine stagione non tanto il secondo posto nella classifica costruttori, quanto la vittoria di almeno una delle ultime due gare dell’anno da parte di un proprio pilota. Obiettivo più che raggiunto verrebbe da dire: a Interlagos George Russel, seguito proprio dal compagno di scuderia Lewis Hamilton, ha ottenuto la prima vittoria in carriera in F1.

Una gran gioia per un team che, dopo anni di dominio, quest’anno ha sofferto parecchio e fino al Brasile non aveva ancora vinto un GP. Toto ha commentato così il finale in crescendo: «Penso che le prestazioni siano solo il risultato della somma delle novità e dello sviluppo che abbiamo fatto sulla W13, del buon lavoro svolto nel corso della stagione anche sul fronte della power unit e di tutti noi insieme». «Nel corso della stagione abbiamo avuto situazioni in cui ci sembrava di aver capito quali fossero i nostri problemi, ma poi ci sono state altre battute d’arresto. E ovviamente anche fine settimana tremendamente difficili come quello di Spa-Francorchamps» – il commento sulla tribolata stagione della Mercedes – «Ma il team non ha mai smesso di credere che fossimo sulla giusta strada, pur riconoscendo che non sempre avevamo capito tutto. Questo dimostra la mentalità e i valori della squadra e sono davvero molto orgoglioso dei risultati raggiunti».

L’esperto direttore non si lascia però prendere dall’entusiasmo e mette subito in chiaro: «Abbiamo visto questa buona tendenza nel corso delle ultime tre gare. Siamo tornati a dominare? No, non lo siamo». In vista dell’ultima fatica della stagione si esprime quindi così: «Credo che Abu Dhabi sia sulla carta una pista molto più difficile per noi, anche perché abbiamo ancora troppo drag e sappiamo per quale motivo. Ma sappiamo anche perché siamo migliorati. Se sappiamo perché siamo stati così forti in Brasile? Non lo sappiamo».

Non sappiamo quanto questa prudenza sia fondata o quanto sia un semplice nascondersi in vista di Yas Marina, gara in cui la Mercedes si augura (anche se sottovoce) di sorpassare nel mondiale costruttori una Ferrari dal trend opposto a quello delle frecce d’argento e in progressivo calo durante l’arco della stagione.

PHOTO: Mercedes-AMG Petronas F1 team twitter

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F1, Ferrari smentisce l’arrivo di Vasseur al posto di Binotto.

Il pomeriggio della giornata odierna è incominciato con la notizia dell’ ingaggio in Ferrari dell’attuale Team Principal della Sauber Fredéric Vasseur, al posto di Mattia Binotto. Ma, poche ore dopo, la Scuderia di Maranello ha subito smentito l’approdo del manager francese. Sarà finita qui?

La giornata di oggi è incominciata con una notizia inerente all’approdo in Ferrari di Fredéric Vasseur in veste di Team Principal. La Scuderia di Maranello ha smentito la notizia con il seguente comunicato:

“In relazione alle continue speculazioni apparse su alcuni organi si stampa relative alla posizione del Team Principal della Scuderia, Mattia Binotto, Ferrari comunica che si tratta di voci prive di fondamento.”

Sono state ore complicate per la Ferrari che deve gestire questa difficile situazione, da ricordare che un episodio simile era successo a inizio anno con il probabile arrivo di Jean Todt, (ex team manager Ferrari anni 90-2000 ex Presidente FIA), notizia anche in quel caso smentita.

Sicuramente a Maranello devono fare un po’ di chiarezza sui loro piani futuri, anche perché i rumors che riportavano di un possibile ingaggio del manager francese, provenivano da fonti molto attendibili all’interno dell’ambiente di Maranello. Vedremo come evolverà questa vicenda.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Scuderia Ferrari.

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F1, Abu Dhabi: Pirelli sceglie le mescole più morbide.

Per l’ultima gara della stagione la Pirelli ha deciso di adottare le mescole più morbide dell’intera gamma (C3,C4, C5) per la presenza di un’asfalto poco abrasivo. La pista di Yas Marina come di consueto sarà la sede per i test sui pneumatici in ottica 2023, e anche per la classica sessione dedicata esclusivamente ai young driver.

La Pirelli per l’atto finale di una stagione a dir poco emozionante, ha deciso di adottare le mescole più morbide dell’intera gamma (C3,C4,C5), per la presenza di un asfalto poco abrasivo, fattore che permette l’utilizzo del compound più morbido e anche per le temperature diminuiranno al calar della notte, fattore che ogni team dovrà tenere presente, inoltre, Il tracciato di Yas Marina con le modifiche attuate la passata stagione hanno permesso un aumento dei sorpassi.

Nella giornata di Martedì’ 22 Novembre due giorni dopo l’ultimo Gran Premio del mondiale, si svolgeranno i test per lo sviluppo dei pneumatici 2023 già sperimentati ad Austin e Città del Messico, alternando piloti titolari ed esordienti. Il giorno seguente come da tradizione ci sarà la sessione di test completamente dedicata ai giovani piloti.

Mario Isola Direttore della Pirelli Motorpsort commenta ” Abu Dhabi conclude a buon titolo una stagione sicuramente emozionante. Le curve e i rettifili di Yas Marina, grazie alle modifiche realizzate l’anno scorso, hanno velocizzato la pista, bilanciando le forze longitudinali e laterali sugli pneumatici, prima messi maggiormente alla prove da trazione e frenate. Nonostante le modifiche al circuito, l’attenzione sarà focalizzata sulla gestione delle ruote posteriori al fine di garantire la migliore trazione per gli stint lunghi. Ad Abu Dhabi martedì le squadre proveranno i pneumatici 2023 in un’intera giornata di test dove saranno i team stessi a decidere il run plan con piloti titolare e young driver.”

Valori delle pressioni:Anteriori:23,0 PSI Angolo incidenza Camber: Anteriore: 3,25°

Posteriore: 20,5 PSI Posteriore: 2,00°

Di Stefano Penner

Foto: Immagine Wikipedia Pirelli

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F1, Gp Brasile: Vince Russell conquistando la prima vittoria in carriera, Sainz sale sul podio.

George Russell coglie la prima vittoria in Brasile seguito dal suo compagno Lewis Hamilton, da evidenziare la grande rimonta di Carlos Sainz che conquista un importante 3° posto per la Ferrari, gara opaca da parte della Red Bull.

Il Brasile ha portato fortuna a George Russell che ha conquistato la prima vittoria della carriera, il giovane inglese ha saputo reggere al meglio la pressione tenendo dietro il compagno Lewis Hamilton agguerrito più che mai per andare a vincere la prima corsa della stagione. Russell è stato perfetto durante tutto il weekend senza commettere errori, inoltre la squadra gli ha dato una monoposto altamente performante, infatti, è sembrato di rivedere la Mercedes dei tempi che furono.

Gara opaca per la Red Bull, infatti, Max Verstappen ha conquistato soltanto il 6° posto vittima anche di un contatto con Hamilton nella fasi iniziali della gara, Sergio Perez autore della 7° piazza; le monoposto del team anglo-austriaco non hanno avuto passo in difficoltà con l gestione delle gomme, escludendo il doppio ritiro del Bahrain, la corsa di Interlagos è il secondo weekend peggiore della stagione.

Inoltre, è il bi-campione del mondo olandese è finito sotto polemica quando si sotto ordine della squadra ha rifiutato di cedere la posizione al messicano in piena lotta con Leclerc per il 2° post nella classifica piloti. Le discussioni non sono finite andando in casa Ferrari, Charles ha chiesto al team uno scambio di posizioni, con lo spagnolo (giunto 3° al traguardo) in modo che ad Abu Dhabi il monegasco si sarebbe potuto presentare con qualche punto di vantaggio su Perez, invece Charles, terminando 4° si presenterà all’ultima gara a Yas Marina a pari punti con il messicano. Al di là di tutto, la Ferrari ha saputo conquistare il podio, risultato importante per il campionato costruttori e soprattutto sotto il profilo sportivo e psicologico, considerando che gli uomini del Cavallino erano reduci dalla gara amara del Messico.

Possiamo constatare che la gara quest’oggi ha regalato tante emozioni, con tantissimi sorpassi, le due safety car che hanno regalato ulteriore spettacolo azzerando i distacchi facendo ripartire la corsa. Non rimane che goderci il gran finale di questa stagione ad Abu Dhabi tra una settimana.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Mercedes Amg Petronas F1.

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Siena-Modena, le pagelle gialloblu

LE PAGELLE

Modena 6,5

Bruno 6,5, Lagumdzija 6, Ngapeth 6,5, Rinaldi 7, Stankovic 6,5, Krick 7, Rossini 6,5

INGRESSI

Marechal 5, Sala 5, Sanguinetti s.v

Andrea Giani 6,5

Foto add. stampa Modena Volley.

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Siena-Modena 1-3, vittoria esterna importante per Bruno, e compagni.

Siena Modena, settima di campionato. Si è giocato oggi, di domenica tredici novembre alle ore 18:00 Siena-Modena al “Sana PalaEstra” , in Siena. I padroni di casa di Siena vengono da una sconfitta interna (0-3) contro Piacenza, e da una bella vittoria esterna (1-3) contro Cisterna. Modena invece viene da una vittoria importante contro Cisterna (3-0), e da una bella vittoria in Finlandia. Per quanto riguarda il campionato i toscani sono ultimi a quota tre punti, mentre gli emiliani sono settimi a otto punti totalizzati sin qui. Gli arbitri dell’incontro sono Cesare Stefano, e Andrea Pozzato.

Per quanto riguarda le formazioni il tecnico di casa Montagnani Paolo schiera in campo questo sestetto, partendo da Ignacio Finoli in regia, supportato dall’ex attaccante gialloblu Giulio Pinali. A seguire nel reparto offensivo la coppia Petric-Raffaelli. Successivamente nel delicato ruolo di centrali il duetto Ricci-Mazzone. Chiude Federico Bonami libero.

Coach Andrea Giani risponde a Montagnani con la seguente formazione. In regia Bruno, supportato da Adis Lagumdzija in attacco. A seguire nella fase offensiva la coppia Ngapeth-Rinaldi. Nel ruolo di centrali il duetto firmato Stankovic-Krick. Chiude Salvatore Rossini libero. Subentrano in corso d’opera Marechal, Sala, Sanguinetti.

Passiamo alla partita. Primo set senza alcuna storia, nel quale Modena Volley non trova ostacoli per merito del trio LagumdzijaRinaldiNgapeth arrivando velocemente sul momentaneo 6-12. Siena è in difficoltà, salvo solamente la prestazione dell’ex modenese Giulio Pinali, poco di più. Ngapeth in banda timbra il punto del 15-25, e 0-1 Modena.

Si arriva rapidamente al secondo set con Paolo Montagnani che striglia i suoi, abili nel reagire alla prestazione disastrosa del primo set. Sale la prestazione di Giulio Pinali, ma anche il veterano Petric mette in difficoltà spesso, e volentieri la difesa gialloblu. Per Modena non bastano le iniziative di Rinaldi-Lagumdzija, e Siena si aggiudica il set sul 25-19, tutto da rifare per Bruno, e compagni.

Eccoci al terzo set dell’incontro con i ragazzi di Andrea Giani che si rimboccano le maniche con un super Ngapeth, ma anche i due centrali Stankovic-Krick svolgono un ottimo lavoro. Per Siena non basta uno stoico Pinali, e il set lo vince Modena ai vantaggi sul punteggio di 25-27.

Quarto ed ultimo set con un super Tobias Krick scatenato nelle fasi iniziali del set, ma molto costante nel complesso della gara. Continua a macinare punti Earvin Ngapeth, con la collaborazione di Adis Lagumdzija, e la difesa toscana va nel pallone. Set e partita si chiudono sul 23-25 con un incredibile ace di Tommaso Rinaldi.

Una vittoria esterna molto importante per i ragazzi di Andrea Giani, che tornano in campo domenica pomeriggio alle ore 15:30 a Taranto, per continuare a risalire la china.

Foto add. stampa Modena Volley,

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F1, Sprint Race Brasile: Russell vince, Verstappen solamente 4°.

George Russell vince la sua prima sprint race, pertanto nella gara lunga che si disputa tra qualche ore partirà dalla pole position, dietro di lui Lewis Hamilton. Carlos Sainz è retrocesso di cinque posizioni per il cambio del motore, Max Verstappen giunto solamente a causa dell’errata decisione del team di montargli le gomme medie.

La sprint race ha decretato il pole man ufficiale del Gp del Brasile, che risponde al nome di George Russell, il giovane inglese della Mercedes avrà un ‘occasione d’oro per vincere la sua prima gara in carriera, ma dovrà fare i conti con il compagno di squadra Lewis Hamilton che partirà affianco a lui sulla 2° casella della griglia, mentre Carlos Sainz 2° nella gara sprint partirà 5 posizioni indietro per il cambio del motore endotermico, di conseguenza Max Verstappen giunto soltanto 4° per un errore da parte del team nel avergli montato le gomme medie, partirà in 3° piazza.

Ci sono tutti i presupposti per avere una gara che regalerà tantissime emozioni, già ne abbiamo avuto un assaggio ieri nella Sprint Race, la corsa brasiliana sarà importante vincerla per molti piloti, per il duo Leclerc-Perez impegnati entrambi nella lotta per il 2° posto nel mondiale piloti, Verstappen per aggiornare ulteriormente il suo palmarés di vittorie, Hamilton per ritrovare il sapore della vittoria dopo una stagione molto difficile, Russell per ottenere il primo successo in carriera, anche per Sainz sarà utile una probabili vittoria sotto il profilo sportivo e psicologico in ottica 2023.

Da evidenziare che la Ferrari è impegnata assieme alla Mercedes nella lotta per il 2° posto nel costruttori, risultato estremamente importante dal punto di vista dell’immagine e del denaro. Nel caso del team di Maranello arrivare 1° 2° o 3° sotto il punto di vista finanziario il guadagno è uguale, ne va dell’onore del marchio del Cavallino Rampante, invece, nel caso della Mercedes vi è anche una questione di denaro. Ormai manca pochissimo alla gara che lo show abbia inizio.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Mercedes Amg Petronas F1

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Bologna – Sassuolo 3-0: le pagelle dei neroverdi

Il Sassuolo esce nettamente sconfitto dal “Dall’Ara” di Bologna, cedendo per 3-0 ai padroni di casa.

Queste le pagelle dei neroverdi:

CONSIGLI 5,5 – Può poco sui tre gol, non compie interventi degni di nota.

TOLJAN 5 – Mai propositivo in avanti, abbastanza disattento dietro: poca sostanza. (dal 66′ KYRIAKOPOULOS 6 – Prova a spingere molto sulla sinistra, non riesce ad incidere più di tanto).

AYHAN 5 – Non la sua miglior serata, fatica a contenere le iniziative avversarie.

FERRARI 5,5 – Serata difficile anche per lui, che non riesce a guidare la difesa con la solita solidità.

ROGERIO 5 – Non si vede praticamente mai, sul terzo gol del Bologna va completamente fuori giri.

OBIANG 5 – Battaglia a centrocampo, spesso in affanno rispetto ai centrocampisti avversari. (dal 53′ BERARDI 5 – Non è ancora al meglio e si vede.)

THORSVEDT 5,5 – Mette Traorè davanti al portiere nel primo tempo, esce durante l’intervallo. (dal 45′ MATHEUS HENRIQUE 5,5 – Non apporta note positive alla difficile serata neroverde.)

FRATTESI 5 – Letteralmente evanescente. (dall’82’ HARROUI s.v.)

LAURIENTE’ 5,5 – Si fa vedere in qualche occasione, ma non riesce a preoccupare più di tanto la retroguardia bolognese.

TRAORE’ 5 – Spreca malamente un’opportunità enorme sullo 0-0, imperdonabile. (dal 53′ ALVAREZ 5,5 – Si vede poco, nell’unica occasione importante viene murato da Medel).

PINAMONTI 5,5 – Mezzo voto soltanto perché ha la più grossa occasione di marca neroverde nel primo tempo, solo Skorupski lo ferma. Per il resto, si vede pochissimo.

ALL.: DIONISI 5 – Prima del match aveva parlato di un Bologna allo stesso livello del Sassuolo. Vista la serata molto negativa dei suoi, sembrerebbe tutt’altro. C’è molto da registrare in vista della seconda parte di stagione, sperando di recuperare al 100% tutti gli effettivi.

Salvatore Fratello

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Sassuolo KO al “Dall’Ara”, il Bologna schianta i neroverdi

Netta sconfitta prima della sosta per il Sassuolo. Al “Dall’Ara” di Bologna, i neroverdi cedono per 3-0 ai rossoblu padroni di casa: a decidere il match, sono le reti di Aebischer, Arnautovic e Ferguson, che regalano tre punti preziosissimi agli uomini di Thiago Motta.

Mister Dionisi schiera i suoi con il 4-3-3 consueto: tra i pali c’è Consigli, con Toljan, Ayhan, Ferrari e Rogerio a comporre il pacchetto arretrato; in mediana manca Maxime Lopez, tocca quindi ad Obiang, Thorsvedt e Frattesi, con Traorè e Laurientè a sostegno della punta Pinamonti. Al 10′, la prima palla gol arriva dai piedi di Arnautovic, che riceve in area e, dopo un controllo volante, prova la conclusione ravvicinata, senza inquadrare lo specchio. Minuto 17, si vede anche il Sassuolo: traversone dalla sinistra di Thorsvedt sul quale si avventa Traorè, che da due passi manda altissimo. L’occasione più ghiotta per i neroverdi, nel primo scorcio di match, arriva al 25′ quando, sugli sviluppi di un corner, Pinamonti riceve in area e calcia da distanza ravvicinata, chiamando Skorupski ad una gran parata, con il pallone che termina nuovamente in angolo. Alla mezz’ora i padroni di casa trovano il vantaggio: traversone di Lucumì dalla sinistra, Aebischer è il più pronto e trova la deviazione vincente, mandando la sfera nell’angolino alla sinistra di Consigli, che non può nulla. Il primo tempo si trascina stancamente verso la conclusione, con il Bologna che gestisce il pallino del gioco e il Sassuolo che fatica a creare opportunità. Al 44′, brivido per Consigli, che respinge corto una conclusione di Dominguez, con Aebischer che prova a lanciarsi sulla ribattuta, trovando però i guantoni dell’estremo difensore ospite. Senza recupero, si va a riposo sull’1-0.

Durante l’intervallo, subito un cambio per mister Dionisi, con Matheus Henrique che rileva Thorsvedt. In avvio di ripresa, il Sassuolo si vede da calcio piazzato, con Laurientè che prova la conclusione, parata in due tempi da Skorupski. Sul ribaltamento di fronte, i padroni di casa arrivano fino in fondo con Arnautovic, che salta anche Consigli e deposita in rete per il 2-0. Dionisi cerca soluzioni al rebus Bologna, inserendo al 53′ Berardi ed Alvarez per Obiang e Traorè. Proprio il numero 10 prova a farsi vedere al 62′, quando riceve in area ed incrocia con il sinistro, mandando fuori non di molto. Qualche istante più tardi, è Pinamonti a provare una conclusione dal limite, sparando però altissimo. Al 66′ entra anche Kyriakopoulos, che rileva Toljan. I neroverdi prendono il controllo delle operazioni per provare a riaprire la gara, alla mezz’ora è Alvarez, sugli sviluppi di un angolo, ad avere una grande opportunità, ma viene murato da Medel in area piccola. Minuto 78, il Bologna trova il tris con un gol bellissimo di Ferguson che, dopo aver ricevuto la sfera da Dominguez, calcia a giro sul secondo palo, facendo esplodere il “Dall’Ara”. Nel finale, Dionisi lancia anche Harroui, che sostituisce Frattesi. Proprio il marocchino risulta il più pimpante nel finale, ma la sua conclusione dal limite all’88’ termina alta. Nei 3′ di recupero non accade altro, al triplice fischio arriva la settima sconfitta stagionale per il Sassuolo, che resta a quota 16 in classifica e chiude così la prima parte del proprio campionato nella seconda metà della graduatoria. Al rientro dopo la sosta mondiale, i neroverdi ospiteranno la Samp al “Mapei”.

TABELLINO

BOLOGNA: (4-2-3-1) Skorupski; Posch, Soumaoro (dall’83’ Sosa), Lucumì, Lykogiannis; Medel (dal 76′ Moro), Dominguez; Aebischer (dal 67′ Orsolini), Ferguson, Soriano; Arnautovic (dall’83’ Barrow). A disp.: Bardi, Raffaelli, De Silvestri, Cambiaso, Schouten, Vignato, Zirkzee, Sansone. All.: Thiago Motta.

SASSUOLO: (4-3-3) Consigli; Toljan (dal 66′ Kyriakopoulos) , Ayhan, Ferrari, Rogerio; Obiang (dal 53′ Berardi), Thorsvedt (dal 45′ Matheus Henrique), Frattesi (dall’82’ Harroui); Laurientè, Traorè (dal 53′ Alvarez), Pinamonti. A disp.: Pegolo, Zacchi, Romagna, Marchizza, Erlic, Tressoldi, Ceide, D’Andrea, Antiste. All.: Dionisi.

Arbitro: sig. Ivano Pezzuto di Lecce.

Assistenti arbitrali: Filippo Bercigli di Valdarno e Dario Cecconi di Empoli.

4^ufficiale: sig. Alberto Santoro di Messina.

VAR: sig. Federico La Penna di Roma 1. – AVAR: sig. Eugenio Abbattista di Molfetta.

MARCATORI: 30′ Aebischer (B), 52′ Arnautovic (B), 78′ Ferguson (B).

AMMONITI: Soumaoro (B). – ANGOLI: 7-4 per il Sassuolo. – RECUPERI: 0′ p.t.; 3′ s.t..

Salvatore Fratello

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Modena-Perugia, le pagelle gialloblu

Modena 5

Gagno 5,5; Coppolaro 5,5; Pergreffi 6; Cittadini 5; Azzi 5,5; Magnino 5,5; Poli 5,5; Gerli 5,5; Tremolada 6,5; Falcinelli 5; Diaw 5,5

SOSTITUZIONI

Poli-Armellino (Armellino 6)

Azzi-Ponsi (Ponsi 5,5)

Falcinelli-Marsura (Marsura 5)

Tremolada-Mosti (Mosti s.v)

Attilio Tesser 5

Foto sito Modena Calcio.

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Modena-Perugia 1-1, succede tutto nella fine del primo tempo

Svolta, che non è arrivata. Si è giocato oggi, di sabato dodici novembre alle ore 14:00 allo stadio “Braglia”, in Modena il tredicesimo turno di serie B, con Modena-Perugia in primo piano. Da considerare una bella cornice di pubblico, ed atmosfera nonostante la giornata uggiosa classica del primo autunno.

Passiamo alle formazioni, in casa gialloblu Attilio Tesser schiera un 4-3-2-1, partendo da Riccardo Gagno tra i pali, protetto dalla difesa a quattro composta in ordine da: Coppolaro-Pergreffi-Cittadini-Azzi. Si prosegue con il centrocampo a tre con protagonisti nel bene, e nel male da Gerli-Poli-Magnino. Si chiude con Tremolada-Falcinelli dietro a Diaw. Subentrano in corso d’opera: Armellino, Marsura, Ponsi, Mosti.

Tra le fila umbre Mr. Castori risponde a Tesser con un massiccio, e funzionale 3-5-2, partendo dall’estremo difensore Gori, ben protetto da una snella, ma efficace difesa a tre composta in ordine da Sgarbi-Curado-Struna. A seguire un robusto centrocampo a cinque con protagonisti Casasola-Kouan-Bartolomei-Santoro-Beghetto. Chiudono le due punte Strizzolo-Di Carmine.

Passiamo alla partita, sono le ore 14:00 e il direttore di gara Davide Ghersini di Genova fischia l’inizio delle ostilità. A partire bene sono i padroni di casa nel segno di Azzi-Tremolada, con il secondo che all’undicesimo di gioco da punizione impegna Gori, abile in presa. Il Modena gioca un discreto calcio, con Andrea Poli che strappa i primi applausi del “Braglia”, ma il Perugia è ben protetto nella retroguardia, e protegge il risultato.

Succede tutto sul finale del primo tempo, con il goal del vantaggio perugino firmato Di Carmine, e il pareggio lampo gialloblu nel segno di Luca Tremolada, abile a trafiggere la porta di Gori. Dopo due minuti di recupero Davide Ghersini manda le squadre negli spogliatoi.

Finito l’intervallo Davide Ghersini fischia puntuale l’inizio della ripresa, ripresa avara di emozioni. I ritmi calano, e le due squadre sembrano “temere” la sconfitta. Nel mentre la classica girandola di cambi da ambo le parti per alzare l’asticella.

Il primo ad uscire nel Modena è al minuto cinquantaquattro Andrea Poli, tra gli applausi del pubblico, al suo posto Armellino. Rispetto al primo tempo le squadre sono meno lucide, con i ritmi che inevitabilmente calano di intensità. Doppio cambio in casa Modena con MarsuraPonsi al posto di Falcinelli-Azzi.

Anche Castori effettua i cambi a disposizioni, ma le due squadre si annullano, e il risultato rimane fermo sulla parità. Si arriva velocemente al settantanovesimo con l’ultimo cambio gialloblu: Mosti entra al posto di Tremolada. Non succede altro, e al termine dei tre di recupero Davide Ghersini fischia la fine della partita, 1-1.

Per la serie B ora c’è una piccola pausa, e si torna di nuovo in campo sabato venti sei novembre alle ore 15:00 con Parma-Modena al “Tardini” in Parma, per un derby nostalgico che dalle nostre parti manca da tantissime primavere, FORZA MODENA !

Foto sito Modena Calcio.

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F1, FP2 Gp Brasile: Ferrari gioca a nascondino, Esteban Ocon il più veloce.

La seconda di libere ha visto protagonista l’Alpine di Esteban Ocon autore del miglior tempo, seguito da Sergio Perez (Red Bull) e George Russell (Mercedes). La Ferrari invece si è un po’ nascosta concentrandosi sul passo gara della sprint e del gran premio, pertanto Carlos Sainz ha colto l’11° tempo e Charles Leclerc il 13°, la rossa ha dimostrato un buon ritmo gara con le morbide.

Le Ferrari come tutte le altre squadre si sono concentrate a provare il passo per la sprint race e per la gara di domani, sacrificando il giro singolo, infatti, il duo Ferrarista ha terminato con Carlos Sainz autore dell’11° tempo e Charles Leclerc relegato col 13° crono. In questa sessione non si sono potuti vedere delle prestazioni veritiere ogni pilota ha diversificato il proprio lavoro, chi si è concentrato sulla preparazione della mini gara da 100 km chi invece, ha lavorato per ottimizzare il ritmo gara per la corsa di domani.

Per quanto riguarda il miglior tempo, si può trovare a sorpresa l’Alpine di Esteban Ocon (1:14.604) seguito da Sergio Perez 2°tempo e George Russell relegato con il 3° crono, a bordo di una Mercedes competitiva sulla pista di Interlagos, il bi-campione del mondo Max Verstappen ha ottenuto soltanto il 5° tempo, concentrandosi sicuramente su mini long run in ottica della sprint race di questa sera e sul gran premio di domani.

Analizzando le prestazioni inerenti al passo gara, le rosse dimostrano di avere un buon ritmo specialmente con le gomme morbide, il duo ferrarista è chiamato a una grande prova di forza, nel caso del monegasco, deve conquistare più punti possibili per tenere viva la battaglia con il messicano della Red Bull per il 2° posto nel mondiale piloti, invece lo spagnolo, deve altrettanto rimontare il più possibile, tenendo presente che domani dovrà scontare cinque posizioni sulla griglia di partenza per la sostituzione del motore endotermico. Non rimane altro che attendere l’inizio della “garetta” da 100 km, dove Kevin Magnussen autore della pole ottenuta ieri, cercherà di resistere il più possibile dagli attacchi delle monoposto più competitive, come Red bull e Mercedes. Che lo spettacolo abbia inizio!

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Scuderia Ferrari

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F1; qualifiche GP Brasile: prima pole in carriera per Magnussen

Pioggia protagonista, Schumacher ultimo per una Haas da tutto o niente

Kevin Magnussen (Haas) premiato dall'ex pilota brasiliano Felipe Massa per la pole position appena conquistata

Delle qualifiche insolite a partire dalla giornata, il venerdì (causa sprint race), quelle che si sono svolte sul circuito di Interlagos. Assoluta protagonista è stata la pioggia, in grado di sparigliare le carte e regalarci colpi di scna inaspettati. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa è successo.

Q1 da batticuore per le Ferrari

Le condizioni meteo brasiliane rendono impossibile far previsioni e l’unico modo per sopravvivere al taglio è sapersi adeguare con tempestività. La parabola di Pierre Gasly è la cartina al tornasole di questo turno: primo a mettere le slick, inizialmente si trova nei bassifondi, poi con l’aumentare delle precipitazioni schizza in testa e infine, quando anche gli altri piloti capiscono l’antifona, chiude col 9° tempo. Le Ferrari rischiano tantissimo, con Charles Leclerc, autore anche di un testacoda, che fa registrare il 12° tempo all’ultimo tentativo e Carlos Sainz che passa il taglio con addirittura il 14° tempo. Lando Norris (McLaren) è il più veloce, mentre non ce la fa Nicholas Latifi (Williams), primo degli esclusi nonostante qualche minuto di gloria da leader; eliminati anche Guan Yu Zhou e Valtteri Bottas su Alfa Romeo, Yuki Tsunoda (Alpha Tauri) e Mick Schumacher (Haas).

Verstappen il più veloce in Q2

Max Verstappen (Red Bull) è il più veloce del secondo turno, sicuramente più lineare rispetto al primo. Seguono a ruota le due Rosse di Carlos Sainz e Charles Leclerc. Alexander Albon (Williams) spaventa Esteban Ocon (Alpine), ma per 0,044″ si ritrova escluso dal Q3, al pari di Pierre Gasly (Alpha Tauri), Sebastian Vettel (Aston Martin), Daniel Ricciardo (McLaren) e Lance Stroll (Aston Martin)

Russel e la pioggia regalano la pole a Magnussen

Clamorosa pole position di Kevin Magnussen, al suo 100° gran premio con la Haas. Il turno inizia con pista asciutta e Charles Leclerc unico pilota a utilizzare le intermedie, scelta che costerà carissimo al monegasco. Quando il ferrarista, 10°, prova a rimediare montando anche lui le rosse non ha il tempo di piazzare un buon crono poichè George Russel (Mercedes) esce di pista e causa una bandiera rossa. Kevin Magnussen, al momento in testa, non può che gioire: quando riprende la sessione, a 8′ dalla fine, ha ormai iniziato a piovere e nessuno riesce a levargli da quella che diventa la sua prima pole position in carriera. 2° Max Verstappen, mentre l’incidente torna comodo anche a George Russel (Mercedes), che partirà 3° davanti a Lando Norris (McLaren) e a Carlos Sainz (Ferrari). Seguono le due Alpine di Esteban Ocon e Fernando Alonso, che precedono un terzetto alquanto insolito per queste posizioni composto da Lewis Hamilton (Mercedes), Sergio Perez (Red Bull) e appunto Charles Leclerc (Ferrari)

PHOTO: Haas F1 Team twitter

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Modena-Perugia, i convocati di Attilio Tesser

Tredicesimo turno di serie B Modena-Perugia, il più classico degli scontri salvezza. Si gioca domani, di sabato dodici novembre alle ore 14:00 allo stadio “Braglia”, in Modena. Il Modena è reduce da una sconfitta interna (0-2) contro il Palermo, e da un pareggio (0-0) in casa del Cittadella. Il Perugia invece viene da un brutto ko interno (0-2) contro il Cittadella, e da un’altra sconfitta (1-0) in casa del Frosinone. Per quanto riguarda la classifica gli emiliani sono quindicesimi a tredici punti, mentre gli umbri sono ultimi con appena sette punti totalizzati sin qui, quindi arrivano a Modena cercando di smuovere una situazione complicata. L’arbitro dell’incontro è il signor. Davide Ghersini di Genova, assistito da Rossi, e Longo.

Ecco i CONVOCATI di Attilio Tesser.

PORTIERI: 26 Gagno, 12 Seculin, 1 Narciso.

DIFENSORI: 27 Azzi, 5 Cittadini, 57 Coppolaro, 28 De Maio, 96 Oukhadda, 4 Pergreffi, 77 Piacentini, 3 Ponsi, 33 Renzetti, 15 Silvestri.

CENTROCAMPISTI: 21 Armellino, 7 Duca, 16 Gerli, 19 Giovannini, 6 Magnino, 8 Mosti, 24 Poli, 10 Tremolada.

ATTACCANTI:9 Bonfanti, 99 Diaw, 11 Falcinelli, 17 Marsura.

Fonti, e foto sito Modena Calcio.

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F1, FP1 Brasile: Sainz penalizzato di 5 posizioni, per la sostituzione del motore endotermico.

Carlos Sainz inizia il weekend di Interlagos con cinque posizioni di penalità per aver sostituito il motore endotermico, da scontare nella gara di Domenica. Lo spagnolo nella prima sessione di libere ha terminato con il 4° tempo, mentre Charles Leclerc autore del 2°crono, entrambi piloti della rossa hanno messo in evidenza la ritrovata competitività della Ferrari.

Il weekend di Interlagos inizia in salita per Carlos Sainz che sarà costretto a scontare la penalità di cinque posizione per aver sostituito il motore endotermico, giunto ormai al sesto elemento, tale penalità dovrà scontarla nella gara di Domenica come da regolamento. Lo spagnolo al di là di questo inconveniente, ha registrato una buona prestazione in questa unica sessione di libere centrando il 4° tempo, mentre il suo compagno Charles Leclerc ha siglato il 2° crono, a sandwich tra le due Red Bull, in particolare quella di Sergio Perez autore del miglior crono 1:11.853 e Max Verstappen 3°.

Osservando i vari riscontri cronometrici, possiamo constatare che la Ferrari è ritornata competitiva in grado di lottare per la pole assieme a Red Bull e Mercedes; la rossa ha bisogno di raccogliere più punti possibili in modo da consolidare il 2° posto nel costruttori, risultato di grandissima importanza sotto il profilo sportivo e soprattutto umano da parte degli uomini che vestono la divisa del Cavallino. Ora non rimane altro che attendere le qualifiche che daranno il primo verdetto di un weekend che si preannuncia entusiasmante.

Di Stefano Penner

Foto. Twitter Scuderia Ferrari

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F1, Gp Brasile: Lando Norris sta meglio.

Lando Norris dopo l’intossicazione alimentare che lo ha colpito nella giornata di ieri, impendendogli di partecipare alla tradizionale conferenza stampa, che segna l’inizio del weekend del Gp del Brasile, in un primo momento sembrava che il britannico non potesse scendere in pista, pertanto, era già stato avvisato Nick De Vries per un eventuale sostituzione, Lando salvo imprevisti prenderà salirà a bordo della sua Mclaren-Mercedes per affrontare le libere e le qualifiche di Interlagos.

Di Stefano Penner

Foto: Mclaren F1

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F1, Gp Brasile: Sospetta intossicazione alimentare per Lando Norris, Nick De Vries pronto per sostituirlo.

Lando Norris a causa di una sospetta intossicazione alimentare è stato costretto a saltare la conferenza stampa, il britannico qualora non dovesse sentirsi pronto per scendere in pista al suo posto salirà in macchina Nick De Vries. Il giovane olandese campione di Formula E, in questa stagione ha avuto modo di prendere parte già a un Gran Premio, in occasione dell’appuntamento di Monza, quando ha dovuto sostituire Alexander Albon, De Vries a bordo della poco competitiva Williams riuscì a classificarsi al 9° posto cogliendo i primi punti mondiali.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Mclaren F1

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Sassuolo-Roma 1-1, le pagelle dei neroverdi

Sassuolo (4-3-3): Consigli 6; Toljan 6, Ayhan 6, Ferrari 6, Kyriakopoulos 5,5 (88′ Rogerio s.v.); Harroui 6 (66′ Thorstvedt 5,5), Lopez 6 (75′ Obiang 5,5), Frattesi 6,5; D’Andrea 6,5 (66′ Traorè 5), Pinamonti 7, Laurientè 6 (88′ Berardi s.v.). Allenatore: Dionisi 6,5

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Il Sassuolo ferma la Roma (1-1): Pinamonti risponde ad Abraham

Nell’ultima gara casalinga prima della sosta per il Mondiale, il Sassuolo conquista un punto contro la Roma: succede tutto negli ultimi dieci minuti: Roma avanti con Abraham all’80’, pareggio di Pinamonti all’85’. Il Sassuolo sale così a quota 16 punti in classifica.

Per la gara contro la Roma, Dionisi conferma il consueto 4-3-3, in cui, in avanti, Pinamonti è supportato da Laurientè e dal giovanissimo D’Andrea, La Roma di Mourinho risponde con un 3-4-2-1, in cui Zaniolo e Volpato affiancano l’unica punta Shomurodov.

Al Mapei Stadium, il primo quarto d’ora è di studio, ma, passati i primi 15 minuti, la gara è vivace e ricca di occasioni da gol. Apre le danze delle occasioni il Sassuolo, con una conclusione di D’Andrea bloccata da Rui Patricio al 16′, poi è Pinamonti ad avere la migliore palla gol per i neroverdi nella prima frazione di gioco: il numero 9 del Sassuolo salta anche Rui Patricio dopo essere stato servito in profondità da Laurientè, ma si allunga troppo la palla, potendo solo provare a rimetterla in mezzo, quando ormai, però, la difesa ospite aveva recuperato la posizione. Sul ribaltamento di fonte, la Roma si rende pericolosissima in contropiede: Zaniolo serve Shomurodov, che calcia in porta a tu per tu con Consigli, bravo a dirgli di no in uscita. Nel finale di tempo, ancora pericoloso il Sassuolo: prima, con una conclusione dal limite di Laurientè finita a lato; poi, al 41′, con un colpo di testa di Frattesi su azione da calcio d’angolo. L’ultima occasione del primo tempo, però, è della Roma: al 44′, cross di Celik per Zalewski e il giovane calciatore giallorosso sfiora un bellissimo gol con una conclusione di sinistro al volo terminata, però, alta sopra la traversa.

Nella ripresa, ritmi blandi e poche occasioni fino al 70′, poi la partita si accende dopo il valzer di cambi da una parte e dall’altra: nel Sassuolo entrano prima Traorè e Thorstvedt per D’Andrea e Harroui, poi Obiang per un Lopez nervoso e già ammonito. La Roma inserisce le punte Abraham e Belotti. Al 70′ ci prova per il Sassuolo Pinamonti, ma il suo colpo di testa su cross di Kyriakopoulos è debole e centrale. Al 75′, risponde la Roma: cross di Zaniolo per Bove, colpo di testa e palla alta. Un minuto più tardi, occasionissima per il Sassuolo: contropiede di Laurientè, che si invola in velocità nella metàcampo avversaria e serve Traorè, che, tutto solo davanti a Rui Patricio, centra, però, il portiere ospite. Gol sbagliato, gol subito è una delle leggi non scritte del calcio e si applica all’80’, quando la Roma passa in vantaggio con un preciso colpo di testa di Abraham su cross dalla destra di Mancini. Il Sassuolo, però, non ci sta e riprende ad attaccare alla ricerca del pari: ricerca premiata all’85’, quando arriva come una liberazione il pareggio firmato da Pinamonti, che non trovava il gol da diverse giornate ed esulta in modo incontenibile togliendosi anche la maglia e rimediando il cartellino giallo. Dopo il gol del pari, c’è spazio tra le fila del Sassuolo anche per il ritorno in campo dopo l’infortunio di Berardi, oltre che per l’ingresso di Rogerio. Non ci sono, però, altre occasioni, e la gara termina così sul punteggio di 1-1 dopo sei minuti di recupero.

Il tabellino:

Sassuolo-Roma 1-1

Reti: 80′ Abraham (R), 85′ Pinamonti (S).

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Toljan, Ayhan, Ferrari, Kyriakopoulos (88′ Rogerio); Harroui (66′ Thorstvedt), Lopez (75ì Obiang), Frattesi; D’Andrea (66′ Traorè), Pinamonti, Laurientè (88′ Berardi). A disposizione: Pegolo, Zacchi, Marchizza, Hnerique, Alvarez, Ceide, Antiste, Romagna, Erlic, Tressoldi. Allenatore: Alessio Dionisi.

Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Ibanez, Smalling, Mancini; Celik (65′ Karsdorp), Cristante, Matic, Zalewski (66′ El Shaarawy); Volpato (73′ Bove), Zaniolo (78′ Belotti); Shomorudov (66′ Abraham). A disposizione: Boer, Svilar, Vina, Camara, Kumbulla, Tripi, Tahirovic, Cherubini, Faticanti. Allenatore: Josè Mourinho.

Arbitro: Sig. Ayroldi di Molfetta. Assistenti: Sig. Bottegoni – Sig. Liberti. Quarto ufficiale: Sig. Doveri. VAR: Sig. Abisso – Sig. Banti.

Note: Ammoniti: Zaniolo (R), Laurientè (S), Ayhan (S), Lopez (S), Kyriakopoulos (S), Cristante (R), Pinamonti (S), Mancini (R).

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F1: Gp Brasile: Ritorna la Sprint Race, Pirelli adotta le mescole intermedie della gamma C2,C3,C4.

Pirelli per il penultimo appuntamento della stagione 2022 che si disputa in Brasile nella tracciato di Interlagos, ha deciso di adottare le mescole intermedie della gamma C2,C3, C4. In questo weekend torna la Sprint Race che determinerà la griglia di partenza del Gp di Domenica.

Il Brasile ospita il penultimo appuntamento del mondiale 2022, nella splendida pista di Interlagos, che teoricamente dovrebbe vedere favorita la Ferrari, infatti, la rossa dovrà cercare di conquistare più punti possibili per consolidare il secondo posto nel costruttori, impresa non facile considerando le ottime prestazioni della Mercedes, inoltre, la Red Bull ultimamente ha saputo ottimizzare gli sviluppi mettendo a punto una RB18 che ormai è veloce su qualunque tracciato.

Per la gara brasiliana la Pirelli ha deciso di adottare le mescole intermedie dell’intera gamma C2,C3,C4, allo scopo di dare più elasticità nelle scelta delle strategie aumentando lo spettacolo i gara. Da evidenziare che in questo weekend torna la Sprint Race la famosa “garetta” di 100 km pari a 24 giri della pista brasiliana che decreterà il pole man del Gran Premio di Domenica.

Di Stefano Penner

Foto. Wikipedia Pirelli

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Modena-Cisterna 3-0, reazione gialloblu nel segno di uno stratosferico Adis Lagumdzija

Si torna a giocare. Smaltita la delusione post Supercoppa Modena torna in campo oggi contro Cisterna. Si è giocato oggi, domenica sei novembre Modena-Cisterna alle ore 15:30 al “Pala Panini”, in Modena. Bruno, e compagni sono reduci dall’eliminazione in Supercoppa (3-0) contro Civitanova, e (3-1) a sfavore contro Trento nella “finalina”, per un inizio di stagione molto complicato. Anche Cisterna viene da un momento negativo: una sconfitta (3-2) in casa contro Trento, e un altro ko interno inaspettato (1-3) contro Siena, quindi c’è voglia di rivalsa. Gli arbitri dell’incontro sono Mauro Goitre, e Alessandro Cerra.

Per quanto riguarda i sestetti coach Andrea Giani schiera la seguente formazione, partendo da Bruno in regia, supportato dal giovane schiacciatore turco Adis Lagumdzija, oggi mattatore indiscusso A seguire lo scoppiettante duetto Ngapeth-Rinaldi per un mix di estro, e gioventù. Nel ruolo di centrali Stankovic-Bossi puntuali, e precisi quando chiamati in causa. Chiude un diligente Rossini libero. Subentra in corso Sala.

Tra le fila laziali coach l’ex tecnico modenese Fabio Soli risponde ad Andrea Giani con la seguente formazione, partendo da un altro ex, l’espertissimo palleggiatore Michele Baranowicz, supportato dal giovane schiacciatore croato Petar Dirlic, il più propositivo in casa Cisterna quest’oggi. A completare il reparto offensivo il duetto Sedlacek-Gutierrez. Si prosegue successivamente con i due centrali Rossi- Zingel, chiudendo con il libero Damiano Catania.

Passiamo ora alla partita, con Modena che nel primo set domina su tutti i fronti, ma il mattatore indiscusso è Adis Lagumdzija, quest’oggi in grande spolvero. Non solo buona la prestazione dello schiacciatore turco: ottimo trend anche per Ngapeth-Rinaldi ben giostrati da Bruno in regia, che non perde d’occhio neppure i due centrali. Tutto fila liscio, e il primo set lo vince Modena 25-15.

Si arriva così al secondo set con Andrea Giani che non si accontenta, e sprona i suoi a continuare cosi, mentre per Cisterna Fabio Soli vuole una reazione d’orgoglio dopo un primo set da dimenticare. Modena parte forte nel segno di Ngapeth-Lagumdzija 4-2. Bruno, e compagni controllano in diverse circostanze (8-6, 9-7), con un imperioso Adis Lagumdzija oggi capace di qualunque cosa in tutti i fondamentali. Cisterna pian pianino prende coraggio con le invenzioni di Dirlic, e Sedlacek sicuramente i più in palla. ma non bastano per annientare il muro gialloblu. Il primo dei due in elenco (Dirlic) porta Cisterna momentaneamente avanti 13-14, ma Modena rimane sul pezzo. Sul finale Ngapeth-Lagumdzija chiudono i conti, 25-19 Modena.

Eccoci rapidamente al terzo set di una veloce partita con Modena che gestisce la situazione sin dall’inizio con Ngapeth, e il solito Lagumdzija, che perde il conto dei punti a referto. Per la gioia di Andrea Giani in generale salgono le prestazioni del collettivo, Rinaldi, Bossi, e Stankovic su tutti, con Bruno che fa divertire i suoi compagni, ma soprattutto il pubblico del “Pala Panini”. Sul finale tre ace consecutivi di Lagumdzija, per una prestazione da otto in pagella. Il set termina 25-20, e Modena vince 3-0, in attesa degli altri risultati.

Modena si gode di fatto una bella prestazione, e i tre punti, ma la testa va subito al prossimo impegno che si terrà domenica prossima alle ore 18:00 in casa di Siena, per provare timidamente a risalire la china.

Foto add. stampa Modena Volley.

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Empoli-Sassuolo, le pagelle neroverdi

PAGELLE

Sassuolo 5

Consigli 6, Toljan 5, Ferrari 6, Erlic 5; Rogerio 5; Frattesi 5; Lopez 6; Thorstvedt 5; D’Andrea 5.5; Pinamonti 5; Traorè 5,5

INGRESSI

Kyriakopoulos 5

Ceide 5

Harroui 5.5

Alvarez 5.5

Mr. Dionisi 5

Foto pagina Twitter Sassuolo Calcio, pagelle Niccolò Tozzi.

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Empoli-Sassuolo 1-0, un freddo vento a tinte biancoblu si abbatte sugli emiliani.

Siamo a Empoli allo stadio “Castellani” per il tredicesimo turno di Serie A. Il Sassuolo vuole riprendersi dopo le quattro reti subite dal Napoli e, come detto nella conferenza stampa prima della partita da mister Dionisi, sono queste le gare che contano e dove serve continuità nei risultati. Il meteo vede un cielo sereno sferzato peró da un vento freddo che inaugura la prima vera giornata invernale. L’affluenza allo stadio è buona, per i neroverdi qualche decina di appassionati nel settore ospiti a sostenere la squadra. 

La prima parte del primo tempo vede il Sassuolo corto e ordinato che dà l’impressione di voler aspettare l’Empoli e ripartire. Atteggiamente inconsueto per la squadra ospite che solitamente comanda – o tenta di farlo – il gioco. Dopo i primi minuti di studio la squadra di Dionisi fatica a prendere campo. Solo qualche spunto di Frattesi e del giovane D’Andrea, protagonista di un buono spunto alla mezz’ora di gioco. Da qui in avanti peró comincia un bel pressing dei padroni di casa che piano piano prendono il predominio del campo conquistando anche una buona opportunità per il vantaggio al minuto trentaseiesimo. La squadra di Zanetti sembra più convinta e in grado di poter far male. Da segnalare un sospetto fallo di mano in area di rigore dell’Empoli al minuto trentaquattro. Finisce un primo tempo tutto sommato noioso senza grandi occasioni e con molti errori tecnici. Nella ripresa il Sassuolo entra male in campo e perde ogni tipo di iniziativa. Una squadra scialba, spenta. Anche i giocatori da cui ci si aspetta di più (Frattesi e Pinamonti) latitano e allora l’Empoli al sessantaquattresimo trova la rete che sblocca la partita grazie ad un’incursione sulla sinistra di Satriano che si beffe di Erlic, mal posizionatio, e mette un rasoterra in area che trova Baldanzi, che dopo un dribling secco scarica in porta a colpo sicuro. 

Chi si aspetta una reazione dagli uomini di Dionisi resta deluso perchè è l’Empoli che, con l’andare dei minuti e forte del vantaggio, acquisisce sempre piu fiducia procurandosi al sessantanovesimo un’occasione per il raddoppio

Dionisi cerca la svolta con un triplo cambio, dopo aver tolto il rientrante Traore per Kyriakopoulos, al settantunesimo dentro Harroui, Ceide e Alvarez per Thorstvedt, e D’Andrea, e Rogerio. Cambia poco a dir la verità, nel finale occasioni da entrambe le parti con l’Empoli vicino al 2-0 all’89’ dopo un contropiede condotto da Bajrami che peró non trova Lammers in area piccolo. La palla per il pareggio arriva sulla testa di Alvarez che peró non concretizza. Vicario tiene la saracinesca abbassata con l’aiuto dei suoi compagni di reparto. 

Finisce così una partita che ha visto il Sassuolo davvero troppo poco convinto e quasi irriconoscibile. Forse ancora scottato dal poker subito dal Napoli, sicuramente una delle peggiori prestazioni della gestione Dionisi. 

Foto pagina Twitter Sassuolo Calcio, articolo Niccolò Tozzi.

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Cittadella-Modena, le pagelle gialloblu

Modena 6

Gagno 7; Cittadini 5,5; De Maio 5,5; Pergreffi 6; Oukhadda 6; Gerli 5,5; Magnino 6; Azzi 5; Tremolada 6; Diaw 5,5; Bonfanti 5,5

SOSTITUZIONI

De Maio-Silvestri (Silvestri 6)

Diaw-Marsura (Marsura 5,5)

Tremolada-Poli (Poli s.v)

Mr. Attilio Tesser 6

Foto sito Modena Calcio.

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Cittadella-Modena 0-0, l’estremo difensore gialloblu Riccardo Gagno para un rigore, e salva il risultato nel secondo tempo.

Cittadella-Modena, dodicesimo turno di serie B. Si è giocato oggi alle ore 14:00 Cittadella-Modena allo stadio “Tombolato”, in Cittadella. L’arbitro dell’incontro è la signora Maria Sole Ferrieri di Livorno.

Tra le fila granata Mr. Gorini schiera in campo un ben impostato 4-3-1-2, partendo dall’estremo difensore Krastrati ben coperto dalla difesa a quattro composta in ordine da Cassandro-Perticone-Visentin-Donnarumma. A seguire il trio di centrocampisti con protagonisti in positivo Vita-Pavan-Mastrantonio. Chiudono in fase offensiva Varela dietro alle due punte Beretta-Antonucci.

Per i canarini Mr. Attilio Tesser risponde con un un 3-4-1-2, partendo da uno straordinario Riccardo Gagno, che ha parato un rigore. A coprire il portierone gialloblu una snella, ed efficace difesa a tre composta in ordine da De Maio-Cittadini-Pergreffi. A seguire nel ruolo di esterno di centrocampo Oukhadda-Azzi, con Gerli-Magnino al centro. Chiudono in fase offensiva Luca Tremolada dietro alle due punte Diaw-Bonfanti. Subentrano in corso d’opera Silvestri, Marsura, e Poli con l’ultimo in elenco al debutto.

Sono le 14:00 e Maria Sole Ferrieri fischia l’inizio dell’incontro al “Tombolato” con i granata che partono forte creando sin subito diverse occasioni per mezzo di Cassandro-Varela su tutti, con il secondo che al quattordicesimo minuto colpisce il palo. Nel Modena invece comincia bene Tremolada, Diaw si sbraccia, e cerca spazi mentre Bonfanti fatica più del solito, anche se l’impegno non manca.

Dopo una buona gestione ospite nella parte centrale del primo tempo il Cittadella sul finale di esso si rifà sotto per trovare il vantaggio. Ultima occasione del primo tempo è al minuto quaranta tre con Davide Diaw, ma l’estremo difensore granata salva il risultato. Al termine dei tre minuti di recupero Maria Sole Ferrieri manda le squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

Passati i quindici minuti di intervallo Maria Sole Ferrieri fischia l’inizio della ripresa con gli stessi ventidue in campo. A inizio secondo tempo parte meglio il Cittadella, e al minuto sessantaquattro Silvestri entra al posto di De Maio. A fare la partita è la squadra di Gorini, ma la difesa modenese regge l’onda d’urto.

Passano i minuti, e la classica girandola delle sostituzioni, in casa emiliana dentro il secondo dentro Marsura al posto di uno stremato Diaw. Al minuto ottantuno il Modena rischia il “pasticcione” con Azzi che travolge in piena area Vita, e Ferrieri dopo il consulto del VAR concede il penalty, parato nel migliore dei modi da Riccardo Gagno.

Il Cittadella le prova tutte per i tre punti, e i ragazzi di Attilio Tesser corrono in contropiede. C’è tempo anche per il debutto di Andrea Poli, che entra al posto di Tremolada, ma lo 0-0 regna fino al termine della partita.

Con lo 0-0 al “Tombolato” il Modena si gode un buon punticino, ma è gia ora di pensare alla prossima gara interna, gara che si giocherà sabato prossimo alle 14:00 al “Braglia” contro il Perugia, squadra da non sottovalutare assolutamente, FORZA MODENA !

Foto sito Modena Calcio.

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