Da giovedì 27 luglio è uscito il libro in tutte le edicole e nelle migliori librerie online il libro autobiografico di mister Capuano, scritto da Raffaele Cirillo, con prefazione di Vincenzo Montella.

«La sfida è stata provare a immaginare – ci racconta l’autore Raffaele Cirillo – se un personaggio anticonvenzionale, con una tale carica di originalità, potesse avere un profilo letterario. Non era difficile pensarlo, perché quando si ha una naturale propensione ad essere fuori dagli schemi, risulta conseguente avere una storia e un percorso esistenziale che confina con la letteratura. Eziolino fuori dagli schemi lo è davvero, al contrario delle sue squadre, per le quali invece egli pretende assolutamente che ci siano eccome dentro gli schemi, i suoi, persino rigidamente.

Egli non è solo un allenatore. Non è solo un personaggio. Ha allenato prevalentemente squadre di serie C e ha una dirompente personalità che ne ha fatto un’icona del sottobosco che circonda il pallone. Non puoi però catalogarlo, limitarlo a una definizione. Eziolino è allenatore di Lega Pro, ma in un modo tutto suo di concepire il ruolo. È personaggio che si muove però nei confini che lui stesso ha disegnato. Per spiegarlo in questa sua unicità ci voleva qualcuno che l’avesse conosciuto sul campo, ancora prima che diventasse allenatore e personaggio. L’autore a 9 anni era nei Pulcini dell’Heraion di Gromola. Il responsabile del settore giovanile era proprio Capuano. A distanza di 25 anni il ragazzino di allora lo ritrova e racconta. Il mister sui campetti polverosi della Campania, sulle tracce di giovani talenti in procinto di spiccare il volo. Come Vincenzo Montella, che Eziolino accompagnò da Castello di Cisterna a Empoli in un viaggio pieno di imprevisti. Il raccontoa poi passa per Eboli, per il primo vero incarico da tecnico, dove allena José Dirceu, straordinario campione brasiliano sul viale del tramonto. S’inoltra persino nella Pinetina, nel pomeriggio in cui avviene l’incontro tra Eziolino e José Mourinho.

Il resto è tutto da scoprire, attraverso un percorso che tocca i punti più significativi della carriera di questo allenatore così sui generis, tra campo, fuori campo e retroscena, attraverso pezzi di conversazione realmente fuori dagli schemi in cui il mister racconta di se stesso, del suo modo di vedere il calcio e del suo modo d’intendere il mestiere dell’allenatore».