In Austria il protagonista non è stato solo Max Verstappen, ma anche i Track Limits che hanno creato non poca confusione a fine gara, dove sono state commesse ben 1200 infrazioni, coinvolti 8 piloti tra cui Carlos Sainz. La FIA deve porre rimedio al più presto a questa situazione imbarazzante.
Durante il weekend del Gp d’Austria ci sono stati più di 1000 infrazioni a causa dei track limits, nel caso del Red Bull Ring è un discorso molto particolare, tenendo presente che è un tracciato hold style con la presenza di molti sali e scendi che costringono piloti a guidare molto a limite. Da evidenziare che nella giornata del sabato sono stati annullati ben 47 tempi, e altrettanti Domenica durante la gara, infatti, la classifica stipulata appena dopo ha avuto ulteriori modifiche nella notte con 8 piloti penalizzati Lewis Hamilton, Pierre Gasly, Alexander Albon, Esteban Ocon, Logan Sargeant, Nyck de Vries e Yuki Tsunoda tra cui anche Carlos Sainz che da 4° è stato retrocesso al 6°posto.
Così non è possibile guardare un Gp per poi avere una classifica che cambia di continuo. La Federazione deve intervenire in modo da consentire un rimedio a questa situazione imbarazzante, anche perché vi è un danno d’immagine a questo sport. Le regole applicate ai track limits devono essere applicate con buon senso, ovvero se un pilota va oltre al linea bianca che delimita la pista di 4 cm è impossibile per il pilota vedere questa distanza, soltanto i sensori posi<ioni sulla pista riescono a captare il minimo errore.
Una soluzione efficace potrebbe esserci, ossia quella di applicare nuovamente la ghiaia come accadeva un tempo, così se i piloti andavano fuori pista rovinavano le gomme rovinando il giro veloce; in passato c’è stata una soluzione intermedia quella di mettere dei cordoli negativi, mai i piloti andavano a danneggiare il fondo della macchina, pertanto, per motivi di sicurezza sono stati levati. Vedremo cosa si studieranno i dirigenti della FIA, in modo da evitare delle quasi farse come è stata Domenica scorsa.
Chris Horner team principal della Red Bull commenta “Penso che sia necessaria una striscia di ghiaia o qualcosa di simile come deterrente”, “Il problema è che è molto difficile per i piloti, perché non riescono a vedere le linee bianche dalla macchina, quindi lo fanno solo a sensazione”.”Il circuito ti invita ad andarci. È un aspetto da valutare forse per l’anno prossimo: aggiungere un ulteriore deterrente per i piloti che si trovano in quella parte del circuito”.
Toto Wollf team principal della Mercedes dice la sua “Sicuramente per i tifosi e gli spettatori, e per le squadre e i piloti, è estremamente frustrante che continuino ad arrivare queste penalità”, ha detto.
“Ci sono solo due soluzioni: o si torna ai cordoli a salsiccia e si rompono i piloti e le auto, ma allora nessuno dovrebbe lamentarsi. Oppure si eliminano i cordoli e si lascia che i piloti corrano sulla linea più veloce. Questo è ciò che diceva sempre Niki Lauda”. Ma dobbiamo trovare una soluzione per gli interessi della pista e di tutte le parti interessate, perché vogliamo ottenere lo stesso risultato: una gara spettacolare che non sia influenzata da penalità che vengono date per le giuste ragioni perché le regole esistono”.
Di Stefano Penner
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