La casa milanese per il gp di Ungheria decide di adottare le mescole più morbide rispetto alla passata stagione. Inoltre per la qualifica debutta la Tyre allocation.
Per l’appuntamento che si disputa in terra ungherese la Pirelli ha deciso di portare le C3,C4,C5 le mescole più morbide in assoluto rispetto alla passata stagione. Nelle qualifiche ci sarà il debutto del Allocation Tyre ovvero sarà disponibile per ogni pilota un set di slick di ogni tipologia per ogni sessione, ovvero, Hard pe la Q1, Media Q2, soft per la Q3. Tutto questo allo scopo di incrementare lo spettacolo in pista, dando più elasticità nelle strategie.
Mario Isola commenta “Il Gran Premio d’Ungheria è diventato un appuntamento classico della stagione estiva della Formula 1 e, come tale, vede grandi protagoniste le temperature dell’aria e dell’asfalto, solitamente molto elevate. Ciò mette a dura prova piloti, vetture e pneumatici, anche perché la natura tortuosa del tracciato non consente di poter tirare il fiato, a niente e a nessuno: c’è sono un rettilineo abbastanza lungo che costituisce anche, nella staccata della prima curva a destra, l’unica, concreta possibilità di sorpasso”. “Il Gran Premio d’Ungheria è diventato un appuntamento classico della stagione estiva della Formula 1 e, come tale, vede grandi protagoniste le temperature dell’aria e dell’asfalto, solitamente molto elevate. Ciò mette a dura prova piloti, vetture e pneumatici, anche perché la natura tortuosa del tracciato non consente di poter tirare il fiato, a niente e a nessuno: c’è sono un rettilineo abbastanza lungo che costituisce anche, nella staccata della prima curva a destra, l’unica, concreta possibilità di sorpasso”.
Isola aggiunge “Con tante curve lente da percorrere la trazione è uno dei fattori cruciali per un buon rendimento così come il rischio maggiore è il surriscaldamento dei pneumatici. Pur essendo un tracciato permanente, l’Hungaroring non è utilizzato molto spesso e le condizioni dell’asfalto migliorano in maniera considerevole durante il fine settimana man mano che la traiettoria ideale si gomma. “Di solito, questa gara si gioca molto sulle strategie e sul degrado delle gomme. Quest’anno abbiamo scelto di portare un tris di mescole più morbido (C3, C4 e C5) rispetto al 2022 e sarà sperimentato per la prima volta un nuovo format di allocazione di gomme per le qualifiche (ATA, Alternative Tyre Allocation), che prevede l’obbligo in caso di pista asciutta di utilizzo della Hard in Q1, la Medium in Q2 e la Soft in Q3”.
“Entrambe queste novità possono, almeno sulla carta, offrire un ventaglio di opzioni più ampio proprio in termini di strategia. L’ATA consente inoltre di risparmiare due treni di gomme da asciutto rispetto al format tradizionale (undici invece di tredici) e sarà provato nuovamente in occasione del Gran Premio d’Italia a Monza: poi FIA, F1 e le squadre decideranno se, eventualmente, adottarlo per la prossima stagione”.
Di Stefano Penner
Foto: Wikipedia Pirelli