Le qualifiche di Zandvoort hanno visto una Williams molto competitiva con Albon autore del 4° tempo e il suo compagno per la prima volta in top ten con il 10° crono. La gara sarà un po’ più difficile per la scuderia di Grove, ma ci sono buone speranze per vedere almeno una Williams nei punti.

La sessione ha visto come al solito Max Verstappen protagonista conquistando la pole position, ma a battagliare per le prime posizioni assieme alle Mercedes di George Russell e alla Mclaren di Lando Norris c’è stato un outsider, ovvero Alexander Albon che ha registrato un incoraggiante 4° tempo, pertanto, dopo 6 anni, (Monza 2017) si è potuto vedere la Williams nuovamente nelle prime 5 posizioni, da evidenziare anche l’ottima prestazione del rookie Logan Sargeant. Da sperare che la gara confermi i progressi fatti al momento dalla squadra inglese in modo da vedere il team fondato da sir Frank nuovamente in grado di lottare per le posizioni più alte della classifica.

Le parole di Albon dopo la qualifica “A dire la verità, non so come abbiamo fatto ad essere così avanti! Siamo stati bravi in tutte le sessioni di Libere e ad un certo punto pensavamo che avremmo iniziato a retrocedere di qualche posizione, ma la macchina andava bene fin dal primo giro che abbiamo fatto nelle Libere 1″. Di solito, quando questo accade, gli altri iniziano a migliorare e ho pensato che forse avevamo raggiunto il nostro punto di forza in anticipo. Non abbiamo lavorato molto sulla vettura dopo la prima sessione e questo mi ha dato sicurezza e fiducia”.

continua il pilota Williams “Quando sei su una pista come questa, così stretta e senza compromessi, e allo stesso tempo con condizioni miste, bagnato, asciutto e così via, è necessario sentirsi a proprio agio con l’auto, e io l’ho fatto in questo fine settimana”.

“Credo che in questo tipo di condizioni non sia sempre importante il picco di deportanza. Si tratta solo di avere un’auto che sia guidabile al limite; la nostra macchina lo è stata per tutto il weekend”. “Inoltre, non è un segreto che di solito non andiamo bene nelle piste ad alto carico. Le migliori per noi sono quelle tipo Spa o Monza, per cui l’unica spiegazione che ho è che c’è stato un vento contrario davvero molto forte in molte di queste curve”.

Conclude Albon “Le curve 9 e 11 sono sempre state terribili per noi in cui abbiamo perso sempre due decimi in ciascuna. Con il vento contrario il tempo sul giro era circa mezzo decimo più lento e penso che questo ci abbia aiutato molto più del solito. Era comunque una situazione provata al simulatore e sapevamo che avrebbe giovato alla nostra macchina. e così è stato, quindi è bello”.

Di Stefano Penner

Foto: Williams Racing