La notizia della squalifica di Charles Leclerc e Lewis Hamilton per eccessiva usura del fondo è arrivata nella tarda notte italiana, con conseguente alterazione del risultato della gara. Con questo cambio di classifica, il sette volte campione del mondo si trova 39 punti da Sergio Perez, entrambi in lotta per il 2° posto nella classifica piloti.
Come al solito alla fine di ogni gara i tecnici della FIA esaminano le vetture per controllare che non ci siano irregolarità. Purtroppo Mercedes e Ferrari in particolare quelle di Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno avuto un eccessiva usura del pattino collocato al centro del fondo, su 10 mm di spessore è consentito da regolamento 1 mm, in particolare l’eccessivo consumo si è verificato non nella parte anteriore, ovvero, vicino allo splitter ma in quella anteriore in prossimità del gomito del diffusore. Tale limite è stato superato e conseguentemente entrambi i piloti sono stati esclusi dalla classifica del Gp di Austin.
Per il monegasco vede svanire un deludente 6° posto, invece per il sette volte iridato vede sfumare un utilissimo 3° posto prezioso per la classifica piloti considerando che Sir Lewis è in lotta con Sergio Perez per il 2° posto. Anche la Mercedes perde punti importanti per la classifica costruttori in lotta con la Ferrari sempre per il 2° posto. Da tenere presente che entrambe i tecnici di entrambe le squadre non hanno fatto i furbi, ma si è trattato di un errore umano. Tutto questo è successo perché quando termina la FP1 scatta dopo poco tempo il regime di parco chiuso anche tra qualifica e sprint race, quindi, i tecnici hanno poco tempo per fare tutti i controlli del caso.
Da evidenziare che questo tipo di episodio inerente al eccessivo consumo del pattino è stato segnalato per la prima volta nel 1994 al Gp del Belgio, dove i commissari a furia di esaminare la monoposto, decisero di squalificare la Benetton di Michael Schumacher. A Parte questo piccolo salto nel passato, bisogna sperare che Formula 1 ponga dei rimedi per il futuro, lasciando più tempo per effettuare i vari controlli tra una sessione e l’altra, in modo da evitare classifiche sfalsate con disagio e nervosismo da parte dei piloti e dei tifosi.
Di Stefano Penner
Foto. Twitter Scuderai Ferrari