Per la trasferta a Città del Messico la casa milanese adotta le mescole più morbide della gamma, allo scopo di ridurre il più possibile il fenomeno del grainning.
Il circus approda per la trasferta Messicana nell’autodromo intitolare ai fratelli Pedro e Ricardo Rodriguez, luogo dove Sergio Perez darà il tutto per tutto per conquistare un buon risultato davanti ai suoi tifosi. Mentre Ferrari Mercedes si daranno battaglia per il 2à posto nel costruttori. Per quanto riguarda la scelta delle gomme Pirelli adotterà le C3,C4,C5 allo scopo di limitare il più possibile il fenomeno del grainning a cui l’asfalto del tracciato messicano è soggetto.
Il commento di Mario Isola responsabile del motorsport Pirelli
“Lungo poco più di quattro chilometri e caratterizzato da 17 curve, il circuito è situato nella zona orientale della capitale messicana, che si trova a oltre duemila metri di altitudine. Ciò ha un effetto rilevante sulla prestazione delle vetture, in quanto l’aria rarefatta riduce la resistenza all’avanzamento e il carico aerodinamico generato dalle monoposto: infatti, se la configurazione è solitamente quella usata sui circuiti che richiedono un livello di carico elevato, l’effetto sulle gomme è molto più basso. Anche il livello di aderenza prodotto dall’asfalto è nettamente inferiore alla media, visto che la rugosità è fra le più basse di tutto il calendario.
Il manager milanese continua “Quest’anno abbiamo deciso di portare in Messico il tris di mescole da asciutto più morbido (C3, C4 e C5) a disposizione. È stata una scelta ben ponderata, sia sulla base dell’esperienza dello scorso anno sia sulle simulazioni che ci hanno fornito come sempre le squadre. Ciò dovrebbe portare ad una maggior varietà nelle scelte strategiche in gara, aprendo alla possibilità di effettuare due soste: nel 2022, quando le mescole scelte erano state C2, C3 e C4, quasi tutti i piloti effettuarono solamente un pit-stop, privilegiando una combinazione fra Soft e Medium. “L’appuntamento di Città del Messico ci offrirà anche la possibilità di far valutare a tutte le squadre una variante della C4. Nelle due ore di prove libere del venerdì tutti i piloti avranno infatti a disposizione due set di prototipi di questa nuova mescola da utilizzare a loro piacimento. Una volta analizzati i dati, decideremo se omologare questa versione per un suo utilizzo nel 2024”.
Di Stefano Penner
Foto: Wikipedia Pirelli