Ormai sono trascorsi dieci lunghissimi anni dal terribile incidente sulle piste da sci di Meribel, nel quale Michael Schumacher fu protagonista. Non si sa nulla sulle sue reali condizioni la famiglia preferisce mantenere il silenzio stampa, ma i tifosi, gli amici, i colleghi, tutti quanti, sono uniti per augurare una degenza il più serena possibile.
Esattamente dieci anni fa durante una giornata sulla neve il “Kaiser” Schumacher mentre stava sciando con il figlio Mick e un amico di famiglia, cadde e battendo violentemente la testa su una serie di sassi, ma fu il supporto della microcamera montato sul casco a causarli la vasta emorragia cerebrale, tutto questo è accaduto mentre stava transitando a bassissima velocità; grazie alle cure dell’equipe medica dell’ospedale francese riesce a sopravvivere superando due delicati interventi neurochirurgici. Attualmente è casa circondato dalla sua famiglia e da un team specializzato composto da medici, massaggiatori e infermieri che a turno lo assistono 24 ore al giorno 7 giorni alla settimana.
Lo scopo principale dello staff medico è quello di garantirli un percorso riabilitativo senza troppi problemi, nelle condizioni in cui si trova il sette volte campione del mondo deve fronteggiare alcuni ostacoli, la perdita di peso, del tono muscolare, l’indurimento delle articolazioni, la parziale perdita delle difese immunitarie.
Da quel poco che si è potuto capire in questi anni è che Micheal è vivo, ma sta conducendo una vita passiva, addirittura per stimolare ulteriormente i neuroni viene portato a girare in pista su una Mercedes Amg; questo l’unico aggiornamento che si è potuto apprendere dal quotidiano tedesco Bild. Giustamente la moglie Corinne mantenere il più stretto riserbo, pertanto, possiamo augurare a Michael di avere una degenza il più serena possibile. Non rimane altro che dire keep fighting Michael
Di Stefano Penner
Foto. Wikipedia