Mentre Charles Leclerc esulta per la pole position, il campione del mondo a bordo della Red Bull ha siglato un deludente 6° tempo. Al tempo stesso vi è qualche speranza sul passo gara. Gli uomini di Milton Keynes devono concentrarsi sulla attuale monoposto ignorando per il momento quella del prossimo anno.
Non è stata una qualifica idilliaca per il team Red Bull in particolare per il tre volte iridato che si è dovuto accontentare del 6° tempo accumulando distacchi pesanti dai primi dalla vetta, l’olandese è da diverse gare che non riesce più a conquistare la vittoria facendo fatica nelle sessioni di libere, qualifica e gara a trovare il set up ideale, ormai Mclaren Ferrari hanno colmato il gap con la squadra anglo austriaca. I tecnici Red Bull hanno deciso di concentrarsi solamente sullo sviluppo della RB20 abbandonando momentaneamente la RB21, per cercare di vincere il titolo costruttori e piloti con Max Verstappen.
Le parole del pilota di Hasselt dopo le qualifiche “È sempre difficile sapere cosa succederà in Q3. Ma appena sono uscito in Q1, al primo giro, ho sentito che la macchina aveva fatto un passo indietro rispetto a prima. Abbiamo apportato alcune modifiche e la macchina è diventata incredibilmente imprevedibile, difficile, proprio a causa delle modifiche che abbiamo apportato. Questo, ovviamente, mi ha un po’ deluso, perché si cerca sempre di ottimizzare le cose e di migliorarle. Purtroppo abbiamo superato il limite”.
Verstappen aggiunge “È un peccato quanto successo in quel punto. Magari sarei riuscito a lottare per la seconda o la terza posizione, ma avrei comunque potuto migliorarmi nell’ultimo tentativo”. Ma non avevo il feeling giusto con la macchina, non mi sentivo a mio agio perché la vettura era molto rigida e nel momento in cui poi non sei a tuo agio, non puoi attaccare le curve come vorresti, questo è quello che è successo”.
Di Stefano Penner
Foto: Twitter Oracle Red Bull Racing