Purtroppo la Rossa di Maranello ha confermato le prestazioni deludenti ottenute in qualifica, la SF25 ha avuto problemi anche sul ritmo in gara condizionato dalla pioggia e dalle safety car impiegate a causa degli incidenti, ma anche da una mal gestione della strategia ai box. Sicuramente qualcosa è andato storto, si può chiamare crisi o semplice doccia fredda?

In Australia le cose non sono andate bene per la Ferrari dopo la delusione della qualifica, i problemi sono continuati anche in gara Lewis Hamilton e Charles Leclerc non sono stati in grado di impensierire le Mclaren e la Red Bull di Max Verstappen, la SF25 non ha avuto i riscontri desiderati, entrambi piloti alternavano giri abbastanza veloci con giri lenti di quasi 1 secondo, ovvero una certa incostanza nei tempi; inoltre le difficoltà si sono ampliate quando dopo l’uscita di pista di Gabriel Bortoleto e Liam Lawson, mentre tutti gli altri andavano ai box per montare le gomme da bagnato intermedio. Il duo ferrarista trovatosi in testa alla gara, è stato tenuto un giro di troppo su pista bagnata con gomme da asciutto dure, in quel contesto avrebbero potuto chiamarli entrambi, oppure, richiamare uno solo dei due, in modo da avere una Rossa almeno sul podio, allora, gli scenari sarebbero stati un po’ più idilliaci.

Alla fine della giornata sono emersi diversi dubbi da vedere se la monoposto ha delle carenze prestazionali e allora, ci sarà tanto da lavorare tanto da eventualmente cambiare gli obiettivi stagionali, oppure se si è trattato di un episodio isolato dovuto da una serie di fattori: asfalto bagnato, temperature basse, errata strategia al muretto.

La Ferrari avrà occasione di riscattarsi tra una settimana in Cina, tracciato in cui i tecnici ferraristi assieme ai piloti avranno delle risposte, per ora il target rimane battere la Mclaren attualmente in testa al campionato piloti con Lando Norris e quello costruttori. Un inizio molto in salita inaspettato per il team di Maranello.

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Scuderia HP