La squadra americana ha svelato la SF26 monoposto che sarà guidata da Esteban Ocon e Olly Bearman, da notare la grande presenza del brand Toyota su tutta la carrozzeria con alcune scelte tecniche provenienti dalla scuola Ferrari. Un possibile ritorno in F1 del marchio giapponese?

La scuderia fondata da Genne Haas ha tolo i veli alla nuova monoposto denominata SF26 sempre con motore e cambio Ferrari, ma con una livrea che è quasi uguale alla Toyota dove è visibile anche il marchio GR che contraddistingue le vetture giapponesi impegnate nelle corse La casa nipponica è sempre più presente in Haas infatti con la scusa di aiutarli per la elaborazione dei dati si potrebbe pensare che Toyota stia preparando con molta “calma” il ritorno in F1 il che non sarebbe male, per il sipario del circus ma i dirigenti del Sol Levante avendo avuto dei brutti precedenti risalenti al 2002, quando la Toyota aveva debuttato in F1 ma con risultati nettamente al di sotto delle aspettative che sono state caratteristiche del team sino al 2010 anno in cui i giapponesi abbandonarono la F1, vedremo come si evolveranno le cose nei prossimi mesi.

Nel frattempo si sono potuto vedere alcune scelte tecniche nella sia nella parte anteriore e posteriore le sospensione sono push rod in questa parte vi è uno spunto dalla filosofia Ferrari, il tirante del triangolo è collocato davanti al triangolo superiore in modalità anti-squash, invece quello inferiore è più aperto e ingloba l’apertura del semiasse creando un vero profilo alare per rendere più efficacie il diffusore. Andando nella parte frontale si può osservare Il “naso” che sostiene l’ala anteriore con due piloncino molto alti nei limiti del regolamento per incrementare la prestazioen aerodinamica, l’ala davanti conserva la filosofia outwash.

Nella parte laterale le pance si presentano molto scavate linea adottata dai tecnici Haas negli anni precedenti che rispecchia sempre la filosofia Ferrari, nella parte superiore delle side pot si vedono delle vistose branchie per raffreddare le componenti meccaniche l’airbox è bi stadio di forma triangolare con due orecchie laterali. Dal fondo nella zona anteriore vi è un bargoboard composto da tre elementi per incrementare l’efficienza aerodinamica che viene persa dalla turbolenze nelle ruote anteriori. I test cominceranno a dare i primi verdetti però sembrerebbe una F1 con innovazioni aerodinamiche molto sofisticate, innovative, allo scopo di ottimizzare i costi ma con prestazioni che mirano ad alzare sempre di più l’asticella .

Di Stefano Penner

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