La Rossa di Maranello ha presentato la nuova monoposto in pista a Fiorano facendole fare direttamente il filming day senza cerimonie sfarzose., la SF26 presente scelte tecniche coraggiose controcorrente con quelle delle squadre finora viste.

In una giornata uggiosa di Gennaio la Ferrari ha deciso di togliere i velo alla SF26 senza cerimonie sfarzose ma facendola debuttare direttamente in pista per il filming day, sessione in cui si sono alternati Lewis Hamilton che ha avuto l’onore di compiere il primo giro in assoluto per vedere se tutte le componenti sono in ordine, successivamente è stato poi il turno di Charles Leclerc. Nonostante il meteo avverso si sono visti tantissimi tifosi grandi e piccini tutti con tanta voglia di vedere la Ferrari in pista e soprattutto nel vederla vincente.

Da punto di vista tecnico i tecnici del Cavallino hanno adottato delle scelte che vanno controtendenza rispetto alle monoposto che si sono vista finora scopriamole insieme. Nella zona anteriore in particolare nella sospensione che è di disegno push rod vi è il braccio dello sterzo collocato dietro al triangolo inferiore molto stretto, una soluzione che dovrebbe mirare ad ottimizzare l’handòing della vettura migliorando anche l’usura dei pneumatici, innovazione di scuola Mclaren. Il muso è scavato nella zona inferiore per agevolare i flussi d’aria e sostenuto due piloni che sostengono l’alettone anteriore integrandosi con il “naso”, il disegno dell’ala è molto basico rispetto alle altre monoposto che abbiamo analizzato in questi giorni, bisogna anche pensare che a partire dai test del Bharain quegli a porte aperte.

La Ferrari e non solo porteranno altre soluzioni tecniche, pertanto cari tifosi non demotivatevi. Nella configurazione delle pance vediamo una linea che scivola verso il basso per favorire il downwash, ma l’aspetto interessante è l’airscope che a differenza degli altri appare molto più picco0lo segno che i tecnici di Maranello hanno optato per una diversa distribuzione della masse radianti, le bocche dei radiatori sono di forma triangolare per incrementare il raffreddamento delle componenti meccaniche. Nella sospensione posteriore i tecnici hanno adottato il disegno push rod abbandonando il pull rod, nella parte superiore vi è il multlink nell’attacco del porta mozzo mentre, il puntone push si trova davanti ai due elementi che vanno a formare il triangolo, il braccio anteriore è più inclinato rispetto a quello posteriore.

Gli ingegneri del Cavallino propongo un bargeboard con forma a tapparella a tre elementi che man mano che sale si riduce di dimensioni il tutto sorretto da due tiranti a quanto sembra in metallo, andando verso il posteriore precisamente vicino alle ruote nel fondo piatto troviamo due soffiaggi per generare carico aerodinamico. Sopra il cofano motore vi sono delle branchie per il raffreddamento del motore e la zona della coca cola è molto più stretta rispetto alla vettura della passata stagione.

Speriamo che queste scelte molto estreme o coraggiose ci possa essere una rossa vincente in grado id porta il titolo a Maranello

Di Stefano Penner

Foto: Wikipedia