La rossa di Maranello chiude la seconda settimana di test pre season in Bahrain con Charles Leclerc autore del miglior tempo, una monoposto che sembra nata bene in cui ha saputo dare buone soddisfazioni al team e ai piloti, ma per essere scaramantici niente illusioni, aspettiamo almeno l’Australia.
La Ferrari chiude in testa con Charles Leclerc l’ultima giornata dei testi pre season in testa alla classifica, risultato che fa ben sperare per la nuova stagione che inizia tra un paio di settimane, la SF26 è nata bene si ben è ben adattata alle caratteristiche del Bahrain, sia i piloti e il team sono cautamente ottimisti, ma ovviamente bisogna attendere almeno il Gp d’Australia tra due settimana per avere un idea un po’ più precisa, in realtà ci sarà un quadro ben definitivo delle gerarchie in pista verso il periodo di Giugno. Il team di Maranello deve confrontarsi con avversari del calibro di Mclaren, Red Bull e la Mercedes che in questi test è stata spesso sovente la più veloce con Kimi Antonelli, tra l’altro le squadre citate hanno registrato prestazioni molto simili tra loro, se le premesse sono queste si potrà avere una F1 molto combattuta con tanti sorpassi utili per lo show.
Fred Vasseur team principal Ferrari commenta “Fino a ora tutto bene ma dobbiamo tenere a mente che l’obiettivo era accumulare chilometri e dati. E preparare la stagione su solide basi. Da questo punto di vista possiamo dire di aver centrato l’obiettivo. “La prestazione è relativa, perché alla fine non conosciamo né quantitativi di benzina, né le mappature degli avversari. Sappiamo solo le gomme”. Abbiamo fatto il miglior tempo qui, ma non ha nulla a che vedere con quello che accadrà tra 2 settimane a Melbourne. Per cui non dobbiamo trarre conclusioni”.
Charles Leclerc è stato allineato alle parole del suo team principal. Piedi per terra e solo Melbourne andrà a dipanare i dubbi che ancora oggi aleggiano sul paddock della Formula 1.
il manager francese conclude”Questa giornata di test è stata molto lineare, abbiamo portato a termine il nostro programma e provato tutto ciò che avevamo pianificato. In termini di prestazione, è ancora difficile capire dove ci troviamo realmente, perché i team tendono a non mostrare il loro vero potenziale, quindi è importante non concentrarsi troppo sui tempi sul giro e prepararsi al meglio per la prima gara”.
Di Stefano Penner
Foto. Wikipedia