All’Allianz Stadium di Torino si sfidano Juventus e Sassuolo. I campioni in carica cercano tre punti importanti per avvicinarsi all’Inter dopo il passo falso dei nerazzurri contro la Roma, con il derby d’Italia in vista. I neroverdi, invece, provano il colpaccio contro una grande squadra dopo aver perso contro Inter, Milan e Atalanta: lo sgambetto alla Juve sarebbe premiato con il sorpasso in classifica.

La formazione bianconera risente degli indisponibili a causa Covid-19: a protezione di Szczęsny, nel 4-4-2 disegnato da Andrea Pirlo, ci sono Danilo, Bonucci, Demiral e Frabotta, mentre Chiesa e McKennie sugli esterni completano il centrocampo formato da Bentancur e Arthur ad agire da mediani. In attacco, con Morata rientrato e inizialmente in panchina, viene dato spazio al tandem Dybala-Ronaldo.

Roberto De Zerbi affronta il difficile match con la formazione ideale: 4-2-3-1 con Consigli tra i pali, in difesa prendono posto Muldur, Chiriches, Ferrari e Kyriakopoulos, davanti ai centrali si posizionano Locatelli e Obiang; il tridente sulla trequarti è composto da Traorè, Djuricic e Defrel a sostegno dell’unica punta, Caputo. Resta indisponibile Berardi, uscito per infortunio contro il Genoa a Reggio Emilia, mentre Boga partirà dalla panchina.

Il primo tempo è privo di reti, sono poche le occasioni da goal. Il Sassuolo riesce a concludere solo con un tiro sbilenco tentato da Caputo, il quale è poco servito dai compagni. La Juve prova a farsi vedere con un tiro di Frabotta deviato in calcio d’angolo da Consigli. Entrambe le squadre si affidano al possesso palla per trovare gli spazi, ma la partita diventa nervosa. Vengono ammoniti Bonucci, Ferrari e Bentancur, mentre a pochi minuti dall’intervallo viene espulso Obiang per un brutto fallo su Federico Chiesa, con il Var che richiama l’arbitro Massa per cambiare il colore del cartellino. Escono, invece, per infortunio, McKennie e Dybala per Ramsey e Kulusevski, mentre Chiesa rientra negli spogliatoi zoppicando.

Tra primo e secondo tempo il Sassuolo sostituisce Caputo e Djuricic per Lopez e Toljan, passando al 4-4-1 e affiancando così a Locatelli un altro palleggiatore davanti alla difesa. Andrea Pirlo inserisce Rabiot al posto di Bentancur per evitare un secondo giallo pesantissimo. L’uomo in più per la Juventus si fa sentire e Danilo sblocca il risultato al 50’ con un siluro da fuori area che gela il Sassuolo. Il Sassuolo non ci sta e trova il pareggio al 58′ sull’asse Traorè-Defrel, con il francese che beffa Bonucci e Frabotta con uno splendido stop a seguire e insacca alle spalle di Szczęsny.

Poco dopo il palo esterno colpito da Chiesa al 67’, De Zerbi inserisce Boga per Defrel. Le squadre si allungano e aumentano le azioni pericolose da una parte e dall’altra. Muldur lascia spazio al classe 2002 Oddei, ma è un altro ragazzo del nuovo millennio a fare la differenza. Il gioiello svedese bianconero, Kulusevski, serve un assist di pregiata fattura per Ronaldo, il quale deve fare i conti con il miracolo di Andrea Consigli. A 9 minuti dal termine la Juve passa con il primo goal in campionato di Ramsey, servito da Frabotta, complice la disattenzione dei due centrali neroverdi. Gli uomini di De Zerbi si spingono in avanti per trovare il pareggio, ma nei minuti finali Ronaldo non perdona e fa 3-1.

La Juventus si porta a -1 dalla Roma e mette nel mirino l’Inter di Conte. Per il Sassuolo si tratta invece della quarta sconfitta stagionale, ma i neroverdi escono comunque a testa altissima con una buona prestazione collettiva. Testa adesso a giovedì sera: a Reggio Emilia arriva la Spal per gli ottavi di finale di Coppa Italia.  

Fonti e foto: sito ufficiale U.S. Sassuolo.