F1, un giro a Barcellona

Lewis Hamilton si è confermato re indiscusso del Portogallo centrando la seconda vittoria consecutiva sul tracciato di Portimao e consolidando così il primo posto in classifica. Vani sono stati i tentativi di Verstappen, il quale ha ceduto la posizione all’inglese dopo la Safety Car e non è più riuscito a riprenderlo. L’ultima gara ha anche evidenziato le difficoltà di Bottas, sorpassato prima dal suo compagno di squadra e successivamente dal pilota di punta della RedBull, arrivando terzo. Il finlandese, dopo la pole position in Algarve, proverà ad intromettersi in quello che, ad ora, pare sembrare un testa a testa destinato a protrarsi fino all’ultima gara, all’ultima curva di Abu Dhabi.

Per la quarta tappa del Mondiale di F1 2021 si resta nella penisola iberica: la gara si disputerà sul celebre Circuit de Catalunya. Situato a Montmelò, a circa 20 km a nord-est da Barcellona, il tracciato spagnolo è stato spesso utilizzato per i test invernali delle scuderie grazie alle sue caratteristiche differenti nei tre settori. La pista si distende per 4,675 km da percorrere in senso orario e presenta 16 curve, di cui 7 a sinistra e 9 a destra. La possibile presenza di sabbia sul manto stradale, unita alla conformazione della pista e al conseguente stress sulle gomme, in particolare sull’anteriore sinistra, costringe i team a fare precise valutazioni strategiche in base al meteo e alla temperatura dell’asfalto. Con l’ausilio della foto, analizziamo ora un giro sul circuito della Catalogna.

Uscire forti dal destra-sinistra delle prime due curve è fondamentale per il tempo sul giro, perciò è necessario allargarsi sulla sinistra del rettilineo principale per portarsi all’interno dopo curva 1 e controsterzare verso sinistra, dosando bene il gas in uscita per affrontare la lunghissima curva 3. Alla curva “Repsol” si frena tardi portando la vettura vicino al cordolo e accelerando appena superato il punto di corda, allargandosi sulla destra per la curva 5, zona utile per un sorpasso. In discesa verso curva 6, si stacca forte e si risale tra le curve 7 e 8, sfruttando completamente il cordolo, e ci si prepara ad affrontare curva 9 quasi in pieno. “La Caixa” offre un altro ottimo punto per un sorpasso in staccata. Da curva 11 a curva 16 serve molta precisione per preparare al meglio ogni ingresso di curva, soprattutto in funzione di quella successiva: la pista offre così un terzo settore davvero tecnico, dove una perfetta trazione può essere fondamentale per mettersi in scia del pilota davanti ed effettuare il sorpasso sul rettilineo principale sfruttando il DRS e l’ERS (i cavalli ibridi).

La F1 conferma il circuito di Barcellona per la 31° edizione di fila. Il record assoluto della pista fu siglato da Bottas nelle qualifiche del 2019 con un 1’15’’406. Lo scorso anno Hamilton dominò la gara distaccando il secondo, Verstappen, di ben 24 secondi. Il campione in carica, inoltre, vorrà centrare la pole position numero 100, sfuggita a Portimao per mano del suo compagno di squadra. Inoltre, Lewis Hamilton ha vinto le ultime 4 edizioni del Gran Premio di Spagna, dal 2017 al 2020: un’eventuale vittoria domenica lo porterebbe a quota 6 successi su questo circuito, eguagliando Schumacher. Proverà a fermarlo Max Verstappen, il quale conserva qui il dolce ricordo della sua prima vittoria in F1, nel 2016: una vittoria da record, la quale gli consente di essere ancora oggi il pilota più giovane ad aver mai vinto una gara in F1.

Sarà curioso, inoltre, seguire le battaglie appena giù dal podio, con McLaren, Ferrari e Alpine pronte a lottare per portare a casa più punti possibili. In particolare, la scuderia di Maranello e la neonata scuderia francese saranno spronate dai loro due piloti spagnoli: Carlos Sainz Jr e Fernando Alonso, i quali saranno concentrati e carichi per far bene nel loro circuito di casa. Appuntamento, come al solito, a domani per le qualifiche ufficiali e a domenica per la 63° edizione del Gran Premio di Spagna.

Fonti e foto: Wikipedia.