Oramai ci siamo. Il Gran Premio di domani potrebbe già essere decisivo. 8 sono i punti di distacco tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, con il secondo che continua la sua rimonta conquistando due vittorie nelle ultime due gare. Il britannico si è portato a casa il primo posto in Qatar e dovrà fare altrettanto domani per provare a vincere l’ottavo titolo. Gloria anche per Fernando Alonso che si gode nuovamente il podio: terzo posto ed elogi da parte di tutto il paddock.

[credit: profilo Twitter ufficiale Formula 1]

La ventunesima e penultima tappa del Mondiale di F1 2021 ci porta in Arabia Saudita peril Formula 1 STC Saudi Arabian Grand Prix 2021. Restiamo ancora in Medio Oriente: ci troviamo infatti a Gedda, la seconda città più grande dopo la capitale Riad, nella regione del Hijaz. Sulle rive del Mar Rosso, nei pressi del porto della città, sorge il Jeddah Corniche Circuit. Siamo di fronte ad un circuito cittadino, non permanente, che ha già ritoccato alcuni record: con i suoi 252,8 km/h di velocità media sul giro, si piazza secondo dietro soltanto a Monza, il “Tempio della Velocità”. Risulta però primo se la classifica si restringe ai soli circuiti cittadini, superando Baku. Il tracciato, con i suoi 6,174 km da percorrere in senso antiorario, conditi da ben 27 curve (16 a sinistra, 11 a destra), è il secondo più lungo dopo Spa. Con l’ausilio della foto, analizziamo, in breve, un giro sul velocissimo circuito di Jeddah.

Curva 1 presenta l’unica curva a gomito dell’intero tracciato: attenzione in gara alla prima curva, siamo di fronte ad una sorta di “imbuto”. Dopo aver trazionato in curva 2 ci si lancia full gas verso la 4, dove si pizzicano leggermente i freni e si lascia scorrere la vettura in transizione, rallentata dal freno motore, per poi riaprire il gas completamente nello snake tra le curve 5,6,7,8,9 e 10, alzando il piede quando opportuno e pizzicando tutti i cordoli biancoverdi. Parabolica in curva 13, con la frenata da portare fino a centro curva e poi di nuovo giù tutto fino alla 16, dove si scaleranno due marce. A piena velocità fino alla curva 22, un leggero tocco al freno, giù due marce e poi ancora giù tutto fino alla 27, curva cieca che lancia sul traguardo iniziale: è utile favorire l’uscita di curva per arrivare più forti sul traguardo.

Quella di domani sarà la prima edizione del Gran Premio dell’Arabia Saudita. Il Medio Oriente arriva così alla sua quinta gara dopo quelle di Bahrain, Abu Dhabi, Sakhir e Qatar. I meccanici lavoreranno per scaricare il più possibile le vetture senza rinunciare al bilanciamento meccanico, fondamentale per avere l’anteriore reattivo e preciso al fine di ottimizzare i repentini cambi di direzione. Il circuito è veloce, ma le barriere sono davvero vicine. Anche nelle prove libere ci sono stati problemi con il traffico: le barriere riducono sensibilmente la visibilità, con la fase dei doppiaggi che potrebbe creare non pochi problemi ai piloti di testa. Attenzione anche alla deportanza: Charles Leclerc ha chiuso le sue FP2 con l’incidente alla curva 22 dopo aver perso il controllo della sua Ferrari SF21.

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La Ferrari dovrà cercare di tener dietro ancora una volta le due McLaren, forti di un circuito in cui il motore Mercedes potrebbe davvero regalare un ottimo ritmo di gara. Ma l’attenzione è tutta al vertice. Sono soltanto 8 i punti di distacco, e ci sono due piloti a desiderare, più degli altri, questa vittoria. Max Verstappen per entrare nella storia di questo sport, Lewis Hamilton per riscriverla ancora una volta. Siamo quasi alla resa dei conti, al penultimo giro di un’annata fantastica, con la sfida che continua dal Bahrain. Appuntamento a questo pomeriggio, ore 18:00 italiane, con le qualifiche ufficiali e a domani, ore 18:30, con la prima edizione del Gran Premio d’Arabia Saudita.

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