Benedetto Vigna CEO della Ferrari dal primo di Settembre 2021, ha riorganizzato il management del futuro, con l’inserimento di due membri esterni provenienti dal settore dell’informatica e dell’industria Digital e nuove nomine. Questa nuova struttura ha come obiettivo: affrontare un mondo sempre più innovativo, competitivo e soprattutto in continuo cambiamento. Vediamo come l’ad Benedetto Vigna ha strutturato il nuovo organigramma: Phillipe Krief in veste di suo Vice, Gianmaria Fulgenzi in qualità di Chief Product Manager e Research e Development, mentre dalla STMicroelectronics (azienda dove Vigna era impegnato in passato) troviamo Ernesto Lasalandra con il ruolo di Chief Research e Development Officer. Successivamente Vigna nomina Angelo Pesce in qualità di Chief Purchasing e Quality Officer, Andrea Antichi nominato Chief Manufacturing Officer, Marco Trovati che prosegue con la carica di Chief Internal Audit Officer, Davide Abate Head of Technologies presente in Ferrari dal 2012, nominato Chief Techcnologies e Infrastructures Officer. E possiamo trovare con un certo orgoglio delle presenze femminili a Maranello con Sabrina Fasciolo, già presente in Ferrari e continua a svolgere la mansione di Chief Compiliance Officer, Silvia Gambarelli in veste di Chief Digital e Data Officer.

Benedetto Vigna oltre al ruolo di CEO mantiene ad interim la responsabilità della Brand Divesification. Charlie Turner continua a essere il responsabile del controllo di Content e Communication, Flavio Manzoni al Design, Antonio Picca responsabile Finance Service, Michele Antoniazzi capo delle Risorse Umane, Carlo Daneo responsabile Affari legali e Enrico Galliera per quanto riguarda Marketing e Commercial. Per quanto riguarda Mattia Binotto è confermato con il ruolo di Team Principal. Il CEO della Ferrari commenta ” Vogliamo spingere più avanti i confini in tutte le aree, utilizzando la tecnologia in una modalità unica a propria di Ferrari.” Vigna continua ” La nuova organizzazione migliorerà la nostra agilità, essenziale per cogliere le opportunità di fronte a noi in questo scenario in rapida evoluzione.”

Con questa rivoluzione speriamo che la Ferrari possa avere un futuro migliore sotto tutti gli aspetti, ovviamente anche quello inerente alle corse automobilistiche, da evidenziare che se si attuano delle migliorie del management nel settore automotive di un’azienda, (come è avvenuto in Ferrari), ne può beneficiare anche il reparto corse, però avviene il passaggio inverso ovvero l’automotive ha bisogno a sua volta del motorsport.

di Stefano Penner

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