La scuderia Haas dopo aver annunciato l’interruzione del contratto con Nikita Mazepin e con il main sponsor Uralkali, a causa della guerra tra Ucraina e Russia, ha ingaggiato per i test pre- stagionali in Bahrain il pilota collaudatore Pietro Fittipaldi. Per il proseguo della stagione la squadra americana stava pensando a qualche nominativo di piloti esperti per affiancare Mick Schumacher, tra cui spuntava anche quello di Antonio Giovinazzi, ma alla fine il team statunitense ha scelto Kevin Magnussen, che al volante della Haas ha disputato ben quattro stagioni dal 2017 al 2020.

Nella passata stagione il danese si è cimentato con le corse endurance dell’IMSA partecipando alla 24 h di Le Mans assieme al padre Jan (ex pilota di F1 a fine degli anni 90); inoltre quest’anno il giovane danese avrebbe dovuto disputare la stagione con il WEC correndo con l’Hypercar della Peugeot e anche con l’IMSA correndo per il team Ganassi Racing, ma è riuscito a liberarsi dai suoi impegni per ritornare in F1. Per quanto riguarda i test in Bharain che inizieranno domani per poi concludersi sabato 12 Marzo, il danese ha dato la disponibilità immediata alla scuderia americana, e pertanto, lo vedremo in azione sulla VF-22 alternandosi con Mick Schumacher e Pietro Fittipaldi.

La dichiarazione di Kevin Magnussen” Sono Stato ovviamente molto sorpreso da questa chiamata ma altrettanto molto eccitato nel ricevere la chiamata della Haas. Stavo guardando in una direzione diversa per quanto riguarda i miei impegni per il 2022., ma l’opportunità di tornare a competere in Formula 1, e una squadra che conosco estremamente bene, era semplicemente troppo attraente. Devo dire grazie a Peugeot che a Chip Ganassi Racing per avermi liberato prontamente entrambe sono grandi squadre.” Magnussen aggiunge ” Naturalmente, voglio ringraziare anche Gene Haas e Ghunter Steiner per la possibilità di riprendere la mai carriera in Formula 1. So quanto siano competitivi entrambi e quanto siano desiderosi di tornare a gareggiare settimana dopo settimana. Abbiamo avuto un rapporto solido e la nostra relazione è rimasta positiva anche quando ho lasciato la squadra alla fine del 2020. Sono stato informato il più possibile sullo sviluppo della VF-22 sul potenziale del pacchetto. C’è del lavoro da fare, ma sono entusiasta di farne parte. Non vedo l’ora di tornare al volante di una vettura in Formula 1 in Bahrain.”

Di Stefano Penner

Foto: Twitter Haas F1 Team