Sainz subito fuori e Leclerc si gira e fa 6°. Weekend perfetto per SuperMax

Una brutta giornata per i molti tifosi ferraristi accorsi al circuito di Imola, e non solo per via del maltempo. La prima tappa italiana della stagione sorride a Max Verstappen e alla Red Bull, che chiude con una doppietta e riguadagna terreno rispetto alla Rossa in classifica.

Avvio da incubo per i piloti Ferrari: Charles Leclerc viene sfilato subito dalle Red Bull di Max Verstappen e Sergio Perez oltre che da Lando Norris (McLaren), che assieme al suo compagno di scuderia Daniel Ricciardo aveva precedentemente bruciato anche Carlos Sainz. Il pilota spagnolo, nel tentativo di riprendersi una delle due posizioni perse, viene toccato dall’australiano e finiscono entrambi fuori: Sainz è costretto al ritiro mentre Ricciardo rientra ultimo e approfitta della safety car (rientrata al quinto giro) per montare delle intermedie nuove. Ottima partenza di George Russel (Mercedes) che risale subito in sesta posizione. Al giro n.7 l’ennesimo ritiro di Fernando Alonso (Alpine) per problemi alla pancia del motore. Leclerc passa Norris al giro n.8 e si mette a caccia delle Red Bull. Fra il giro n.12 e 14 Kevin Magnussen (Haas) perde la p.5 a scapito di Norris e poi la p.6 a causa del sopraggiungere di Valtteri Bottas (Alfa Romeo).

Il clima incerto lascia grandi dubbi sulla mescola da utilizzare: a scioglierli è Ricciardo che rientra al giro 17 e monta la media, che si dimostra più veloce. Il primo dei big a effettuare il pit stop è Sergio Perez; al giro successivo, il 20, rientrano sia Verstappen che Leclerc, che esce sì davanti a Perez ma a causa della gomma fredda non è in grado di difendersi dall’attacco immediato del messicano. Il monegasco ha chiaramente più passo dell’avversario, ma a causa della minor velocità di punta della F1-75 e del DRS inibito dalla direzione gara a causa del tempo rimane bloccato dietro. L’ala mobile viene abilitata solo al giro 35 ma Leclerc non riesce più stare sotto il secondo di distacco. Al giro 41 quasi storico il doppiaggio di Max Verstappen su Lewis Hamilton, tristemente stabile in 14° posizione.

Al giro 50 Charles Leclerc, dopo esser rientrato per montare la gomma rossa e puntare al giro veloce, viene superato da Norris, che viene però riscavalcato il giro successivo. Il disastro però accade poco dopo: dopo due “fucsia” consecutivi al giro 54 Leclerc si gira tagliando troppo la traiettoria alla “Variante alta” ed entra anche a contatto col muro. Pit stop obbligato per il cambio dell’ala anteriore e rientra in 9° posizione dietro a Magnussen.

La gara si conclude quindi con la doppietta Red Bull Verstappen-Perez, seguiti da Lando Norris (McLaren), George Russel (Mercedes), Valtteri Bottas (Alfa Romeo) e Charles Leclerc, che finisce 6° rimediando solo parzialmente al suo errore. A chiudere la top 10 ci pensano Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), Sebastian Vettel (Aston Martin), Kevin Magnussen (Haas) e Lance Stroll (Aston Martin). Seguono Esteban Ocon (Alpine), Alex Albon (Williams), Pierre Gasly (Alpha Tauri)e Lewis Hamilton (Mercedes), che precede solamente Guan Yu Zhou (Alfa Romeo), Nicholas Latifi (Williams), Mick Schumacher (Haas) e Daniel Ricciardo (McLaren).

Una gara molto condizionata dalle condizioni climatiche e che ha visto il primo grande passo falso dell’anno da parte della scuderia di Maranello: ore le distanze si accorciano e la lotta per il vertice si fa più interessante che mai.

FOTO: Scuderia Ferrari Twitter