F1: Haas vira sull’esperienza di Hulkenberg e scarica Schumacher

Le parole di Mick e di Guenther Steiner, ds di Haas

Ieri la Haas ha ufficializzato l’ingaggio di Nico Hulkenberg per la stagione 2023, ma che scenderà in pista già nei test del 22 novembre ad Abu Dhabi assieme a Pietro Fittipaldi. Una scelta precisa quella della scuderia britannica, che dopo un anno come sulle montagne russe ha voluto puntare su un pilota dal rendimento costante, nel bene e nel male.

A far spazio al 35enne sarà Mick Schumacher, che ha commentato così la scelta del team: «Questo weekend disputerò la mia ultima gara con il team Haas, non nascondo di essere molto contrariato dalla decisione di non rinnovare il contratto. Ma al di là di questo, voglio ringraziare Haas e Ferrari per avermi concesso questa opportunità.» Il figlio d’arte ha poi ribadito: «Queste due stagioni mi hanno aiutato a maturare sul fronte tecnico e personale, e proprio nei momenti di difficoltà ho capito quanto amo questo sport. Ho avuto alti e bassi, ma ora penso di meritare un posto in Formula 1, e non credo che per me sia un capitolo chiuso. Le battute d’arresto ti rendono più forte. Il mio fuoco per la Formula 1 brucia ancora e lotterò duramente per tornare sulla griglia»

Lo stesso Guenther Steiner, team manager di Haas, ha voluto sottolineare i progressi ottenuti dal suo prossimo ex pilota: «Mick è migliorato molto durante la stagione. Lo avete visto e lo abbiamo visto tutti. Non c’è bisogno che ve lo dica io. Per questo abbiamo avuto bisogno di tanto tempo per decidere. Non abbiamo preso la decisione già prima dell’estate, ci è voluto tanto tempo per decidere cosa fosse meglio per il team, come ho sempre detto. Mick ha guidato bene in alcune gare». Cosa ha fatto pendere l’ago della bilancia allora verso il piatto della separazione? Oltre ai vari incidenti di inizio stagione («È parte del problema»), Steiner ha voluto soffermarsi su una visione più d’insieme del problema: «Penso che a Mick sia mancata l’esperienza in F1 e il fatto di non aver mai guidato per altri team oltre al nostro. Nico, invece, ha già lavorato con 3-4 squadre, quindi ha esperienza e l’esperienza richiede tempo per essere acquisita. Al momento non abbiamo tempo, perché vogliamo progredire. Non vogliamo rimanere dove siamo ora, vogliamo migliorare».

Il più classico dei “non sei tu, sono io” insomma, ma alla domanda se ritenesse il giovane pilota meritevole a rimanere nel Circus, cambiando quindi casacca, Steiner ha preferito rimarcare i fatti, aggirando in un certo senso il quesito: «Penso che il prossimo anno non ci sarà nessun posto, a meno che alla Williams non succeda qualcosa di molto strano questo fine settimana. Quindi, meritevole o meno, chi sono io per giudicare? Penso che tutti dobbiamo lavorare per qualcosa, nessuno riceve niente gratis. Non abbiamo posti a sedere. non mi piace consigliare ai miei colleghi, agli altri team principal, chi merita cosa. Non voglio trovarmi in questa posizione».

Rivedremo Mick Schumacher in F1 la prossima stagione? È possibile, anche se quasi sicuramente non da 1° pilota: per lui si vocifera un ruolo da collaudatore in Red Bull o Mercedes, anche a seconda di cosa farà Daniel Ricciardo.

PHOTO: Haas F1 Team twitter

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