La FIA negli ultimi anni ha avuto pesanti lacune in termini di gestione gara, con decisioni prese all’ultimo poi cambiate di continuo, lasciando spettatori e piloti in dubbio sull’esito di una gara. Nel caso dello spagnolo di casa Aston Martin ha corso per un’ora senza sapere con esattezza l’esito di una penalità, da evidenziare che vi è parecchia confusione in direzione gara.
Per Fernando Alonso il gran premio dell’Arabia Saudita è stato un vero calvario, tra la penalità che ha dovuto scontare per non aver messo la monoposto nella posizione corretta sulla griglia, la squadra che durante il pit stop ha sbagliato la procedura per fare scontare la penalità, durante i 5 secondi i meccanici non devono toccare la vettura, mentre un meccanico era già pronto con il cric, ma la cosa più assurda è che la FIA ha tenuto fino all’ultimo in dubbio la prestazione dello spagnolo, privandolo del podio dopo la premiazione dandoli 10 secondi, di conseguenza facendolo retrocedere in 4° posizione dando il podio a George Russell autore di una bella gara con la poco competitiva Mercedes W14.
Successivamente l’Aston Martin ha presentato ricorso, tale richiesta è stata accolta e nella tarda serata di Jeddah Alonso ha avuto la restituzione del meritato podio. Da evidenziare un aspetto importante da quanto è venuto a mancare Charlie Whiting la federazione in termini di gestione gara ha cominciato ad avere pesanti lacune, si auspica che vengano colmate al più presto in modo da restituire credibilità ai Gp e alla direzione gara.
Alonso si esprime a riguardo “Fa sempre un po’ male quando ti dicono che hai perso il podio con una penalità, ma poi quando ho visto che ero quarto, sono solo tre punti e mi sono goduto il podio comunque, la celebrazione, lo champagne”. È un po’ una brutta figura per la FIA a dire la verità, perché 35 giri dopo il pit stop, dare una penalità dopo il podio, i nostri fan non si meritano uno show del genere”, ha raccontato Alonso al termine del Gran Premio, criticando la FIA per il tempo necessario per comunicare non solo la penalità, ma anche l’investigazione in sé.
Al di là di questo, analizzando la prestazione della AMR23, si può constatare che il team di Silverstone si può candidare come 2° forza del mondiale, sapendo giocarsi le prime tre posizioni con Red Bull tenendo dietro Ferrari e Mercedes. Da sottolineare presente il grande lavoro di sviluppo effettuato nella pausa invernale dal direttore tecnico di Aston Martin Dan Fallows ex Red Bull, inoltre, da rendere merito anche all’ingegnere Luca Furbatto per il suo grande lavoro che sta svolgendo.
Di Stefano Penner
Foto: Aston Martin Aramco Cognizant F1