Il sabato sera del Qatar incorona Max Verstappen campione del mondo per la terza volta in carriera, anche se per l’olandese è stata una mini race non proprio facile, infatti si è dovuto accontentare del 2° posto dietro a Oscar Piastri su Mclaren.

Gli aggettivi per descrivere la classe di Max Verstasppen sono finiti, cosa si può dire? Bravo, Bravissimo, fenomenale…. parole che si sono usate parecchie volte è un pilota che ha costruito la sua carriera in red Bull nel 2015 quando ha debuttato sulla Toro Rosso con il supporto di Helmut Marko. L’olandese ha fatto capire da subito di che pasta è fatto, quando nel 2016 alla prima corsa con la Red Bull in terra iberica, in occasione del Gp di Spagna ha saputo mettere la sua prima firma, occasione sfruttata grazie all’incidente tra le Mercedes di Hamilton e Rosberg, però, anche senza il disastro delle frecce d’argento avrebbe comunque, sicuramente conquistato un importante risultato. Verstappen ha una caratteristica fondamentale quella di essere sempre pronto a vincere facendosi trovare sempre pronto a sfruttare ogni occasione, ma al tempo stesso ha dimostrato di essere un pilota molto maturo, pertanto, durante al sprint race disputata sulla pista di Losail in Qatar, la RB19 non gli poteva permettere di vincere è allora giustamente si è accontentato del 2° posto dietro alla Mclaren di un formidabile Oscar Piastri alla su prima vittoria in carriera.

Ora il pilota di Hasselt del team di Milton Keynes si godrà sicuramente la vittoria mondiale ma il pensiero andrà alla gara di domani pomeriggio che prevedere un ora e mezza di pura adrenalina. Ma la domanda è: come affronterà la gara classica ( il Gp da 300 km), si accontenterà di un semplice podio? Oppure, cercherà di conquistare un altra vittoria? La risposta sarà quasi scontata ovvero si, se la macchine gli permetterà di avere un buon ritmo, perché bisogna tenere presente l’ottimo ritorno della Mclaren Mercedes, un avversario che sta cominciando a dare fastidio a Max, al compagno di scuderia Sergio Perez e a tutto il team anglo-austriaco; pertanto dovranno cominciare a guardarsi seriamente le spalle dalla squadra inglese anche in ottica futura, da sperare che ritorni bella pimpante anche la Ferrari.

Di Stefano Penner

Foto. Twitter Red Bull Oracle Racing