Nonostante la buonissima prestazione della rossa che ha permesso di ottenere a Charles Leclerc il primo podio stagionale, il monegasco non è stato contento del passo gara, sperava qualcosa di più. Una cosa è certa con questo risultato la Ferrari ha fatto capire che la monoposto è nata bene e può lottare per posizioni di prestigio.

La Ferrari ha conquistato il primo podio stagionale con Charles Leclerc che ha ottenuto il 3° posto raggiungendo quota 51 podi come Mika Hakkinen e Lewis Hamilton subito dietro 4° il quale ha saputo ben adattarsi alla macchina girando sui stessi tempi del compagno di team, ovviamente la Rossa non può accontentarsi di un podio e di un quarto posto però è un buon inizio addirittura per la prima parte della corsa il monegasco ha condotto in testa il Gp duellando corpo a corpo con George Russell della Mercedes vincitore poi della corsa.

Nessuno si aspettava una Ferrari così competitiva addirittura di fare anche una partenza da missile, poiché Leclerc e Hamilton hanno superato subito rispettivi avversari, nel particolare il pilota del Principato ha saputo essere leader già dalla prima curva. Forse se la rossa avesse fermato entrambi i piloti durante la prima Virtual Safety Car forse si poteva vedere un doppio podio Ferrari, magari, con tanto di vittoria, anche se Charles nel post gara ha dichiarato che il passo non era ai livelli della Mercedes e pertanto non era propriamente contento del risultato colto.

La SF26 è una monoposto nata bene con punti di forza e delle debolezze che possono essere con buona probabilità colmate entro le prossime gare, da tenere conto che il tracciato dell’Albert Park non è una pista vera e proprio quindi i veri valori si vedranno già dal Gp di Cina prossima settimana. Al momento gli altri avversari del team di Maranello come: Mclaren e Red Bull hanno avuto alcuni problemi di affidabilità come la squadra anglo austriaca mentre per il team di Woking problematiche di gestione gomme, ma sicurament,e ritorneranno a essere competitivi e a lottare per podio e vittoria assieme a Ferrari e Mercedes.

Di Stefano Penner

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