L’incidente di Olly Bearman avvenuto in Giappone lo scorso 28 marzo deve fare riflettere sulle tematiche inerente alla sicurezza, purtroppo la ricerca disperata delle prestazioni, non deve mettere troppo a rischio la vita dei piloti. Gli eventi del 1994 devono fare riflettere.

La F1 ogni anno cerca sempre di progredire di migliorare lo spettacolo aumentando le prestazioni il numero di sorpassi, ma a volte capita che la ricerca troppo esasperata delle performances mettere a rischio la sicurezza dei piloti e anche dei commissari a bordo pista e di ogni addetto ai lavori. Quest’anno ci son o motori che per metà sono endotermici e l’altra metà sono elettrici, tale risultato porta a un impatto di CO2 molto minore rispetto agli anni passati, la F1 si è presa un importante impegno sociale in termini di politica di green. C’è però un punto che deve fare riflettere la ricerca ossessionata di avere motori il più ecologici possibili porta i piloti a fare dei risparmi di energie durante la corsa, il pilota inglese al giro 50 ha avuto un problema tecnico ossia la batteria in modalità di ricarica era troppo alto, risultato ha subito un brusco calo di energia che ha portato la monoposto a piantarsi di colpo in curva a ben 260 km/h con conseguente uscita di pista e una contusione al ginocchio per Bearman.

Si può constatare che è andata bene, ma la FIA deve rivedere il regolamento tecnico perché con questa ossessione di essere sempre green in ogni situazione porta a degli incidenti che possono mettere a rischio l’incolumità dei piloti e di tutti gli addetti ai lavori. Nella nostra memoria di appassionati bisogna tenere a mente il drammatico weekend di Imola 1994 e anche degli altri incidenti che si sono susseguiti in quella terribile stagione, in cui le monoposto erano molto veloci ma l’ossessione della FIA e dei costruttori nel risparmiare ad ogni costo aveva portato a costruire macchine che avevano una tecnologia obsoleta per le elevate prestazioni in pratica ci fu una diminuzione delle dimensioni delle gomme, degli alettoni, eliminazione delle sospensioni attive e dell’elettronica che poi tali modifiche avevano portate alle conseguenze che la storia di questo sport ha evidenziato.

La Federazione per il Gp di Miami vuole rivedere alcune parti del regolamento tecnico ai fini di evitare ulteriori incidenti e problemi però, le parole non bastano la F1 deve si essere un laboratorio sperimentale, ma la sicurezza deve rimanere il punto centrale, pertanto in vista delle nuove modifiche alle regolamento non ci dovranno essere problematiche in cui a rimettere siano i piloti ricordiamo che non sono accessori ma essere umani, così come tutti gli addetti ai lavori compresi i commissari di percorso il personale medico e antincendio, presenti sempre in prima linea per garantire la operatività degli eventi motoristici. in altre parole per riassumere tutto questo PRIMA LA SICUREZZA.

Di Stefano Penner

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