L’italiano vince il Gp di Miami in una gara molto difficile in cui ha guidato con alcune noie al cambio, ma grazi alla vittoria raggiunge quota 100 in classifica consolidando la leadership, ora il bolognese può seriamente pensare al titolo.

Antonelli ha fatto un capolavoro a parte l’errore alla partenza in cui ha perso la posizione p riuscito a gestire bene la gara l’usura gomme superando i suoi avversari con grande precisione gestendo la pressione delle due Mclaren di Lando Norris e Oscar Piastri ritornate competitiva, inoltre ha saputo anche guidare alla grande con alcuni problemi al cambio, una piccola mano probabilmente l’ha avuto dalla safety car entrata per qualche giro dopo l’incidenti di Pierre Gasly e Isack Hadjar che ha premesso agli uomini della Mercedes di studiare al meglio la strategia ottimale, ma anche se non ci fosse stata la SC Kimi avrebbe comunque vinto il ritmo era sufficiente da fargli ottenere la vittoria.

Per un pilota della sua giovane età è superlativo tenere dietro nelle fasi più cruciale della gara un vantaggio di 2,8 secondi su Lando Norris più esperto di lui e in più campione del mondo con una macchina che sulla carta era superiore alla W17. L’italiano è maturato tantissimo in questo periodo sa perfettamente gestire le emozioni ed è consapevole che ha una monoposto in grado di vincere sempre con costanza. Adesso Kimi Antonelli comincia a maturare l’idea di pensare sul serio al titolo considerando che è in testa alla classifica a quota 100 con venti punti di vantaggio sul compagno George Russell, siamo appena all’inizio ma si prospetta per il bolognese una stagione molto vivace ovviamente deve guardarsi le spalle anche dal suo Mclaren e Ferrari.

Di Stefano Penner

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