Gli aggettivi sono finiti per descrivere la sua classe, a soli 19 anni e 11 mesi è in testa al mondiale eguagliando alcuni record raggiunti da piloti di livello come Alberto Ascari.
La vittoria in una pista difficile come quella di SPA in Belgio ha consacrato ancora maggiormente il talento di Kimi Antonelli, un giovane pilota di quasi vent’anni che mette in riga tutti, non soffre la pressione ha una guida precisa ha una grande intelligenza tattica come fosse un veterano, riesce a reggere un ritmo elevatissimo dal primo all’ultimo giro di gara.
Toto Wolff rimprovera i giornalisti italiani che lo paragonano a piloti del passato mettendoli un po’ di pressione, ma non è per nulla vero, e poi, i fatti parlano chiaro ha raggiunto quota 6 vittorie stagionali come Alberto Ascari nel 1953 e proprio in quella stagione, il milanese con la Ferrari vinse il secondo titolo, pertanto il giovane bolognese può essere equiparato a piloti del passato e ci sono tutti i presupposti per vederlo campioni del mondo a fine anno, ovviamente bisogna tenere presente la monoposto continuerà a essere competitiva, considerando l’ottimo ritorno dei motori Ford che attualmente sono i più potenti in circolazione.
Di Stefano Penner
Foto: Wikipedia