Tre cordate, sono tre i gruppi di soci che sono interessati a ricreare il nuovo Modena, che probabilmente ripartirà dal campionato 2018/19 di serie D, per tentare la scalata come sta facendo il Parma. Andiamo con ordine, la prima cordata è quella di Samorì e compagnia bella con Gibellini presidente, ovvero la Modena F.C 1912. Seconda cordata, che sarebbe un ritorno di fiamma di Amadei e Sghedoni, che fecero il bene del Modena a ridosso degli anni 2000 con la mitica ” Longobarda “. La seconda società di fatto si chiama Pro Modena e Salerno sarebbe il presidente. Terza cordata, Modena Calcio SSD ARL, nata nelle ultime ore è la cordata di Toni e dell’amministratore Marai della società Big Easy. Luca Toni sarebbe direttore generale e Olli direttore sportivo. Tirando le somme, dal punto di vista economica la società più forte pare quella di Samorì, con i suoi soci fidati, la piazza invece, per quanto riguarda la fede al momento voterebbe il duo Amadei e Sghedoni, mentre Luca Toni e Marai società fresca sono in disparte sperando nel ” tra i due litiganti il terzo gode “. Nella giornata di martedì si saprà di più, in città c’è fretta, il tempo scorre e c’è una gran voglia, e questi signori sognano uno stadio gremito anche in serie D, con tifosi in seguito in trasferta, come ha fatto il Parma, ora in alta classifica in B dopo solo tre anni dal fallimento. Sognare non costa nulla, vietato perdere tempo e ripartire con un progetto stabile, sperando di puntare sui giovani, progetto che va nel triennale, Modena ha fame di calcio !