E’ giunta al termine la breve avventura sulla panchina giallo blu di Mauro Zironelli. Mauro, tornato a Modena dopo l’esperienza da giocatore nel 2001/02, in panchina dall’estate a oggi non ha convinto proprio del tutto. La squadra sin dall’inizio era da salvezza, come d’accordo con la dirigenza, ma evidentemente si è guastato qualcosa nel feeling tra le parti e o con la piazza. C’è voluto un po’ di tempo per far ingranare la squadra, tra diversi giovani più o meno interessanti, e qualche esperto, in primis Narciso, Perna, Sodinha e altre conferme dall’anno scorso come Rabiu e Duca. Boscolo Papo e altri suoi pupilli non proprio incisivi.

Dopo l’importante esperienza alla guida dell’Under 23 della Juventus, ci si aspettava un po’ di più da Zironelli. Molte partite giocate a viso aperto, è vero, ma la maggior parte di esse, perse da episodi, come a Piacenza e Gubbio, ma anche contro la Reggiana, e Sudtirol. Vittoria nel derby al Cabassi il momento più splendente, ma con le big tanta fatica. Modena fin qui ha faticato parecchio e sopratutto in casa, a parte le ultime due partite con squadre modeste, come Fano e Virtus Verona., che sembravano avessero il sinonimo di rilancio. Fatale la sconfitta di ieri nel derby a Cesena, che ha deciso le sorti del suo ruolo.

Con Zironelli ai saluti, la società ha deciso di chiamare nel ruolo di allenatore della prima squadra Michele Mignani, nato a Genova il 30 aprile 1972. Il neo tecnico giallo blu vanta una discreta carriera da giocatore, vestendo le maglie di Sampdoria, Spal, Monza, Siena, Grosseto e Triestina su tutte. Il tecnico ligure ha deciso di smettere di giocare nel 2009, iniziando la sua carriera da allenatore nel Siena, dove vi sta fino al 2014. Esperienze anche alla guida del Latina e dell’Olbia, fino ad oggi, 25/11/2019, data di approdo al Modena, cercando di sollevare l’umore all’ambiente, benvenuto mr !

Foto Wikipedia.