F1, un giro a Monaco

Il campione in carica, Lewis Hamilton, ha completato una vera e propria impresa in Spagna: quando tutti i tifosi davanti al televisore erano pronti a dare per spacciata la Mercedes, complice un pit stop di troppo, il pilota inglese ha invece sorpreso tutti quanti iniziando a registrare tempi sul giro da record fino a raggiungere e sorpassare il leader, Max Verstappen. Una gara emozionante, in un circuito in cui da troppi anni ci si annoiava, resa carica di emozioni dall’ormai consueto duello tra Mercedes e Redbull.

La quinta tappa del Mondiale di F1 2021 ci porta nel Principato di Monaco, la piccola città-Stato confinante con la sola Francia. La lussuosa Monte Carlo si sta preparando ad ospitare, proprio sulle sue strade, il celebre Gran Premio di Monaco, svolto sul circuito cittadino di Monte Carlo. Questo tortuoso tracciato rappresenta un vero e proprio banco di prova per i piloti, in quanto si nascondono moltissime insidie ad ogni singolo metro. Fondamentale sarà il lavoro dei meccanici per preparare le vetture al meglio: altissimo carico aerodinamico, una maggiore altezza da terra e lavoro sulla gradazione dello sterzo sono solo alcuni dei parametri da impostare alla perfezione. I piloti, inoltre, per tutto il weekend dovranno spingere il più possibile ed essere al tempo stesso architetti maniacali per impostare ogni singola curva, ogni singola pressione sull’acceleratore. Sbagliare, qui, significa muro e, con ogni probabilità, ritiro. Le 19 curve, di cui 8 a sinistra e 11 a destra, non lasciano spazio a sorpassi o distrazioni. Con l’ausilio della foto, analizziamo ora in breve il circuito cittadino monegasco.

Arrivare in testa al gruppo dopo la Sainte Devote può risultare fondamentale per la vittoria: la pista è davvero stretta e alla prima curva il rischio di contatto e di rottura dell’ala anteriore è altissimo. Il piccolo rettilineo in salita ci porta al tornante che si chiude con la curva Casino. Alla Mirabeau Haute si porta la frenata fino in curva, mentre in uscita di curva è vietato andare full gas per evitare di perdere il controllo della vettura. Giù in discesa verso la curva più lenta dell’intero mondiale, la curva del Grand Hotel Hairpin, da percorrere a circa 50 km/h. La curva Portier lancia i piloti nel punto più veloce del tracciato, la curva 9 sotto il tunnel. Ancora in discesa verso la difficile curva 10, nella quale i piloti azzarderanno spesso un sorpasso in staccata, con il rischio elevato di contatto con il pilota davanti. L’ultimo settore è da percorrere tutto d’un fiato, soprattutto nella curva Piscine, un cambio di direzione a velocità elevata. A La Rascasse si ritarda il punto di corda e si sta larghi affiancando le barriere sulla sinistra per preparare al meglio l’ultima curva, l’Anthony Noghes.

La gara non si è corsa lo scorso anno a causa della pandemia; il Gran Premio di Monaco arriva domenica alla sua 67° edizione. Il giro più veloce è stato siglato dal campione in carica nelle qualifiche del 2019, con un 1’10”166. Il pilota più vincente è stato il grande Ayrton Senna con 6 successi, seguito da Schumacher e Hill a quota 5. Tutti i più grandi hanno vinto qui, lo sa bene Charles Leclerc, il quale non è mai riuscito a passare sotto la bandiera a scacchi nel GP di casa. Le due Ferrari, inoltre, sono riuscite a conquistare le prime due posizioni nelle prove libere, segno di una Scuderia stufa di stare a guardare e pronta a dire la sua in una gara dove può succedere davvero di tutto.

La F1 è pronta a riaccogliere una delle gare più suggestive nella storia di questo sport. Un weekend che, grazie ad un circuito old-style, ci fa tornare nel passato. A favorire questo tuffo nella storia contribuirà la livrea speciale della McLaren per celebrare la storica collaborazione con Gulf Oil. Il 50% della gara si deciderà sabato per conquistare la pole position più importante della stagione. I pit-stop costituiranno infine un’ottima occasione di sorpasso, perciò le scuderie faranno numerose prove di velocità con i propri meccanici. Appuntamento assolutamente da non perdere sabato con le qualifiche ufficiali, le quali saranno solo un piccolo assaggio in occasione di domenica, con il ritorno del circuito in cui, più di tutti gli altri, talento e concentrazione saranno fondamentali per tagliare il traguardo prima di tutti gli altri.

Fonti e foto: Wikipedia.