Volano. Vola la Mercedes di Lewis Hamilton che ritrova la vittoria a Silverstone e festeggia con il suo pubblico, facendo svolazzare la bandiera. Volano parole poco dolci e accuse tra Redbull e Mercedes: clima teso, è quasi guerra. Il contatto al primo giro, con il conseguente ritiro di Max Verstappen, ha infuocato il circus e i social. Uno scontro tra i due piloti in cima al campionato, in lotta punto su punto, decisi a non alzare il piede. È solo l’inizio.

L’undicesima tappa del Mondiale di F1 2021 ci porta in Ungheria, a Mogyoròd, un piccolo comune a 25 km dalla capitale Budapest. Il celebre, amato e odiato Hungaroring ospiterà il Formula 1 Rolex Grand Prix Magyar Nagydìj 2021. Il circuito ha subito solo leggere modifiche nel 1989 e nel 2003 e rappresenta dal 1986 una tappa fissa all’interno del calendario. Si tratta di una pista insidiosa, corta e stretta, con alcuni cordoli assolutamente da evitare per non finire in testacoda, o peggio, in ghiaia o sull’erba. Tecnica e precisione i due must su cui puntare, con un rettilineo piuttosto corto che va a sfavorire ulteriormente i sorpassi. Il tortuoso tracciato ungherese si estende per 4,381 km da percorrere in senso orario e presenta 14 curve: 6 a sinistra e 8 a destra. Con l’ausilio della foto, analizziamo in breve un giro all’Hungaroring.

Per curva 1 si ritarda il punto di corda favorendo la trazione in uscita e portando più velocità possibile prima di curva 2, zona sorpasso, anche se con alto tasso di rischio di errore e bloccaggio. Curva 3 si percorre in pieno per lanciarsi sul breve rettilineo che chiude il primo settore. Si sale verso curva 4, scalando due marce e frenando la vettura il meno possibile, stando attenti a non salire troppo sul cordolo interno. La piccola parabolica di curva 5 presenta un cordolo interno da evitare in tutti i modi, perciò ci si tiene ben larghi sulla sinistra per preparare il cambio di direzione delle curve 6 e 7, con cordoli altissimi e insidiosi. Le curve 8 e 9 si percorrono sfruttando i cordoli esterni, percorrendo la 10 in pieno e la 11 pizzicando leggermente i freni. Nell’ultimo settore si restringe ulteriormente la pista non permettendo in nessun modo il sorpasso. La curva finale si prepara stando molto larghi sulla sinistra, ritardando il punto di frenata e il punto di corda, in modo da aprire il gas il più presto possibile, giocandosi il sorpasso nelle curve 1 e 2, sfruttando l’ERS e le due zone DRS.

Il Gran Premio d’Ungheria arriva alla sua 36° edizione. Si tratta di un circuito storico: qui, nel 1986, si corse infatti la prima gara di F1 in un Paese del blocco sovietico. La storia, però, può scriverla ancora una volta il pluricampione britannico. In caso di vittoria, Lewis Hamilton sarà il primo pilota ad aver vinto 9 gare sullo stesso circuito. Inoltre, in caso di vittoria con annesso giro “fucsia”, si porterebbe in testa al campionato al giro di boa, appena prima della pausa estiva, proprio qui, dove già detiene il record della pista in 1’13”447, registrato nelle qualifiche della scorsa stagione. Un obiettivo al quale il britannico starà pensando di continuo, con la possibilità di mandare in vacanza Verstappen dietro in campionato o quantomeno a parimerito, in caso di secondo posto. L’olandese è ancora scosso dal fortissimo impatto laterale di 51g contro le barriere della Copse e, come il suo Team Principal Christian Horner, ha ben lasciato intendere di non volersi arrendere, approfittando dell’occasione per rimarcare l’irrispettoso gesto del campione in carica con la sua esultanza sfrenata.

Dopo le prime prove libere le Mercedes sembrano aver trovato la quadra migliore, con Verstappen terzo. Bene anche Fernando Alonso sulla sua Alpine, il quale cercherà la qualifica in Q3 per festeggiare al meglio il suo 40° compleanno. Il miglior tempo è stato registrato da Bottas, forse infastidito dalle voci sul suo futuro, conteso tra Mercedes e, indiscrezione degli ultimi giorni, Alfa Romeo. La scuderia svizzera, dopo aver presentato in settimana il suo nuovo responsabile progetto Alfa Romeo Racing, Cristiano Fiorio, lascia così trasparire quello che ogni tifoso di F1 proprio non vuol sentire: le intenzioni di un veterano forse arrivato a fine carriera.

Fuori dai primi dieci, a sorpresa, le due Ferrari, dopo gli ottimi parziali registrati in circuiti tecnici, come a Monaco. La qualifica, però, si terrà solo domani e le rosse saranno più che mai decise a mettersi al ridosso delle prime posizioni, sperando, forse, in un altro colpo di scena davanti. Lo scontro tra Lewis Hamilton e Max Verstappen si riaccende in quel di Budapest, in una prima fila già scritta, con mezzo titolo in tasca a testa, ancora una volta uno di fronte all’altro, un po’ come Buda e Pest, le due zone della capitale ungherese, con in mezzo il Danubio che scorre.

Fonti e foto: Wikipedia.