Il successo in casa di Max Verstappen regala all’olandese il primato in classifica a +3 sul rivale Lewis Hamilton. Il britannico non ha potuto nulla contro la RedBull numero 33, risultata più veloce durante tutto il weekend. Il campionato resta più che mai aperto, con il duello al vertice che culminerà solo all’ultima gara, all’ultima curva. Il pubblico a Zandvoort ha fatto la sua parte, offrendo uno sfondo magnifico intorno ad un circuito davvero intrigante, per il quale molti piloti hanno speso belle parole.

Ecco che il colore arancione sugli spalti pare quasi imbrunire, sembra tendere verso… il rosso fiamma, il rosso Ferrari: la quattordicesima tappa del Mondiale F1 2021 ci riporta a casa nostra. L’iconico Autodromo Nazionale di Monza è pronto ad ospitare il Formula 1 Heineken Gran Premio d’Italia. Situato nel verdeggiante Parco di Monza, il quarto parco recintato più grande d’Europa, quello brianzolo è il terzo autodromo più antico al mondo, dietro soltanto a Brooklands e Indianapolis. Il circuito deve le sue origini alla corrente del Futurismo e al conseguente culto della velocità di una minoranza benestante. Nel 1922 venne messe a punto il tracciato in soli 110 giorni, nonostante le problematiche relative al layout della pista: i progetti iniziali furono rivisti in modo da ridurre l’impatto ambientale sul Parco Reale. Nonostante la chiusura del tratto nel ’39, l’iconico anello e le sopraelevate con le loro pendenze sono ancora presenti. Siamo di fronte al circuito più veloce dell’intero campionato, tanto da guadagnarsi il nome di “Tempio della velocità”. 5,793 km da percorrere in senso orario costituiti da 11 curve, di cui quattro a sinistra e sette a destra. Con l’ausilio della foto, analizziamo, in breve, un giro a Monza.

Diktat per tutte le scuderie sarà quello di mettere a punto delle vetture più scariche possibili, favorendo la velocità di punta a scapito della deportanza: le auto risulteranno così meno “incollate” al suolo e saranno più aggressive ed imprevedibili in trazione. Il tutto senza compromettere l’impianto frenante, per l’occasione orientato all’anteriore considerando le staccate a più di 300 all’ora in arrivo dai tratti rettilinei. Alla prima variante si stacca forte ai 120 metri stando larghi sulla sinistra, si sfiora il primo cordolo mentre si sfrutta il secondo, quello interno, giungendo su quello esterno che immette sul tratto successivo, con la curva Biassono da percorrere in pieno con meno angolo volante possibile, favorendo dunque una sterzata dolce e continua verso destra. Arrivati alla Roggia si frena forte ai 100 metri e si ritarda l’ingresso in curva sfruttando bene il cordolo ma facendo attenzione a non salirci completamente: il bordo alto può danneggiare il fondo della macchina. Subito la controsterzata verso destra e si aggancia il gas gradualmente per non finire in testacoda. Via verso Lesmo 1, una curva cieca in cui si favorisce l’ingresso in curva portando tanta velocità e si regola il gas in uscita, sfruttando il cordolo; un errore qui può risultare fatale: la ghiaia è lì a due passi, pronta ad intrappolare i piloti meno attenti. Lesmo 2, virata verso destra in cui si ritarda il punto di corda favorendo la trazione in uscita e poi via, giù in discesa verso la variante Ascari, un sinistra-destra-sinistra ad alta velocità in cui si sfruttano i cordoli, cercando, giro dopo giro, di spostare il limite in avanti senza perdere la vettura in testacoda. Altro tratto rettilineo, parallelo a quello del traguardo, che culmina con la celebre parabolica, curva in cui si pensa solamente ad avere la migliore uscita possibile, lanciandosi sul lungo rettilineo iniziale, davanti al muro rosso dei tifosi.

Il Gran Premio d’Italia raggiunge domenica la sua edizione numero 72, condividendo, per numero, il primo posto insieme a quello d’Inghilterra. Rubens Barrichello detiene ancora il giro veloce registrato in gara, siglato nel 2004 in un 1’21”046. Gli ultimi due anni si sono tinti di rosso, seppur in maniera opposta: nel 2019 vinse Leclerc avvolto dal pubblico di casa in una gara condotta dall’inizio alla fine davanti a Lewis Hamilton. Il britannico, lo scorso anno, è rimasto fregato sempre da una rossa, ma non la Ferrari, bensì la bandiera, provocata proprio da Leclerc. Hamilton scontò una penalità ai box a pochi giri dalla fine e a vincere in modo clamoroso fu Pierre Gasly sulla sua Alphatauri, pilota francese ma con residenza a Milano, a pochi km da Monza.

Arriviamo al weekend di casa dopo alcuni importanti annunci ufficiali: Valtteri Bottas lascia la Mercedes e giunge in Alfa Romeo al posto di Kimi Räikkönen, pronto al ritiro a fine stagione e privato dell’omaggio dei tifosi italiani: il finlandese, positivo al Covid-19, è ancora fermo a casa e verrà sostituito da Robert Kubica al fianco di Antonio Giovinazzi, con il pugliese ancora in dubbio per la prossima stagione. Il giovane britannico George Russell è pronto al grande salto e nel 2022 affiancherà Lewis Hamilton sulla Mercedes. Il sedile lasciato libero da Russell in Williams Racing verrà occupato dal thailandese Alexander Albon, pronto al ritorno dopo un anno di stop.

All’Autodromo di Monza torna in scena la Sprint Qualifying Race: sabato il secondo appuntamento con la gara in formato ridotto che, ricordiamo, andrà a determinare la griglia di partenza di domenica, con la Pole Position che si deciderà solamente domani alle ore 16:30. Lewis Hamilton e Max Verstappen si ritrovano secondo e terzo dopo le qualifiche di oggi, ma consapevoli della penalità che dovrà scontare il poleman di giornata, Bottas, il quale partirà domenica dall’ultima casella. Il testa a testa torna in scena a casa nostra. Verstappen cercherà di superare Hamilton per ottenere la prima posizione, ma il campione in carica di certo non vorrà ritrovarsi in una situazione analoga alla Sprint Race 1.0 a Silverstone e farà di tutto per partire davanti all’olandese, conquistando quella che sarebbe, qui, la pole numero 8 in carriera. Sarà infine un weekend difficile per le rosse di Maranello, con Charles Leclerc e Carlos Sainz Jr chiamati agli straordinari per rendere onore all’altrettanto straordinario pubblico sugli spalti, pronto ad avvolgere di rosso tutta la pista, andando quasi a formare il nostro tricolore insieme al verde del parco e al bianco, visto dall’alto, dell’asfalto, con le frecce tricolori pronte a regalarci il consueto entrée prima della gara. Signore e signori, si corre a casa nostra! Appuntamento a domani con la qualifica Sprint e a domenica con la 72° edizione del Gran Premio d’Italia!

Foto: Wikipedia.