Durante la presentazione a Maranello della F1-75, monoposto con soluzioni molto innovative ed estreme, l’attenzione si è focalizzata sul muso definito “modulare” andiamo a capire di cosa si tratta.

La prima parte è quella che si collega la telaio e ha una funzione strutturale, essenziale per superare il crash-test, pertanto la Ferrari è riuscita a superarlo ed aver l’ok dalla federazione a Dicembre, mentre, alcuni team blasonati tra cui anche la Red Bull hanno avuto delle difficoltà per ottenere l’omologazione.

Continuando la nostra analisi: la seconda parte del muso della F1-75, è quella più profilata e può essere modificata senza problemi perché fa parte della struttura deformabile, infatti si può vedere che il corpo principale sia dotato di una profonda scavatura nella zona inferiore in modo da avere un incremento del flusso d’aria, che arriva nell’arco collocato sotto al becco; quindi, se a Maranello volessero adottare ulteriori sviluppi, non sarebbe necessario effettuare il secondo crash-test, e, pertanto ci sarebbe un notevole risparmio di denaro, fattore importantissimo in una F1 dove è in vigore il budget cup fissato in questa stagione a 140 milioni di Dollari, tenendo presente, che permette anche una maggiore velocità di sviluppo.

Qualora il muso “modulare” risultasse efficace, sicuramente farà scuola e ogni squadra cercherà di copiarlo al meglio per ricavarne benefici. Per capire se sarà efficace bisogna attendere il verdetto della pista, con i test di Barcellona che di fatto aprono le danze della stagione 2022.

di Stefano Penner

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