Alpine nella giornata odierna ha tolto i veli alla nuova monoposto denominata A522 che sarà portata in pista da Fernando Alonso e Esteban Ocon, un progetto firmato Pat Fry un tecnico di gande esperienza con un passato in Ferrari, Mclaren e Manor. L’ingegnere che ha sempre portato nei macchine che ha progettato soluzioni innovative, interessanti, ma non estreme, lo stesso concetto lo ha trasferito anche sulla monoposto di Enstone. Cerchiamo di capire quali novità tecniche sono state adottate.

Il muso si incurva verso il basso e sporge leggermente sul secondo flap, invece la sezione centrale ha una forma leggermente a cucchiaio come nelle altre monoposto, nella parte centrale come in Mercedes, Ferrari la corda dei quattro elementi si riduce fino a all’ultimo flap. Sulla parte laterale vi è la presenza di una paratia a trapezio, da notare che vi è il canale utile a indirizzare l’aria all’esterno della ruota anteriore, inoltre vi è una bavetta con forma a esse, anche in questo caso è stata curata molto bene l’aerodinamica in maniera da cercare sempre il carico.

La sospensione anteriore si presenta con schema pus rod, da evidenziare che il triangolo superiore superiore posizionato indietro e inclinato, il braccio dello sterzo è leggermente più avanzi collocato leggermente più in basso per creare prestazione aerodinamica. Un aspetto curioso che i due triangolo sono più distanti rispetto a tutte le altre monoposto.

Osservando le pance laterali si nota che hanno una linea simile a quelle della Ferrari. La bocca dei radiatori è sistemata nella parte superiore, le feritoie a forma di branchia di squalo per il raffreddamento della power unit, inoltre la rampa che va verso il fondo è decisamente più lunga e vistosa. Nella zona sotto la fiancata non vi è un vero doppio fondo, ma, l’aria viene indirizzata sotto la presa dei radiatori e verso il canale Venturi, per essere convogliata verso l’esterno della ruota posteriore.

L’A522 ha ben due file di branchie, l’ultima fila è collocata nella parte posteriore dell’Halo al telaio dove prosegue la carrozzeria in prossimità dell’abitacolo che poi si protende verso il retrotreno, in quella zona specialmente nel bordo curvilineo vi sono otto branchie, allo scopo di incrementare il raffreddamento delle varie componenti meccaniche. Il cofano motore è munito di una piccola pinna con lo scopo di avere funzione aerodinamica.

Analizzando il retrotreno si nota che la sospensione è stata completamente riprogettata, pur essendo di tipo pull rod, notiamo che il triangolo inferiore è molto aperto verso il motore e quello superiore è più stretto, il tirante s’incastra alla scatola del cambio. Per quanto riguarda la configurazione della power unit Renault, il compressore è stato separato dal turbo per ottimizzare la distribuzione dei pesi: il compressore è stato montato al lato della scocca, il turbo rimane vicino al cambio. Tale configurazione ha permesso una maggior distribuzione dei pesi, ma anche un contenimento delle dimensioni dell’Engine Cover, l’airbox invece è di filosofia Mercedes con tre lobi.

Pat Fry ha optato per una macchina con il passo corto che non arriva ai 3600mm imposti dalla federazione, in modo da renderla più flessibile, in modo da approntare nuovi sviluppi sia in versione corta e versione lunga, con maggior facilità. Speri

Chissà se l’A522 con le nuove normative, potrà permettere ad Alonso e Ocon di puntare a posizioni nobili, certamente entrambi gli alfieri Alpine sono dotato di notevole talento.

di Stefano Penner

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