Ci siamo: a poco più di tre mesi dalla vittoria iridata di Max Verstappen e dopo i test di Barcellona e in Bahrain i piloti F1 sono pronti a tornare a fare sul serio con la prima gara della stagione, al via alle ore 16:00 di domenica sul circuito di Shakir.

Un avvio particolarmente atteso da tutto l’ambiente Ferrari, che dopo anni di mediocrità e delusioni ambisce a ritrovare lo smalto di un tempo grazie anche al tanto discusso cambio di regolamento, potenzialmente in grado di stravolgere equilibri e gerarchie altrimenti difficili da sovvertire. Di questo almeno sembrano essere convinti Carlos Sainz jr. e Charles Leclerc: i piloti della scuderia di Maranello oggi sono stati protagonisti di un’intervista rilasciata ai microfoni di Sky Sport, durante la quale hanno manifestato grande ottimismo sulla competitività della Rossa fin da subito in questo mondiale, pur ponendo l’obbligo di qualche condizionale.

Carlos Sainz, dopo una solida prima stagione in Ferrari conclusa al quinto posto, grazie ai quattro podi e soprattutto agli zero ritiri, mette subito in chiaro le cose: «La Ferrari deve puntare alle vittorie. Non sappiamo dove siamo, ma l’obiettivo della Ferrari è lottare per vincere». Sì, ma quanto? Ci pensa lui stesso a togliere ogni dubbio con quella che sembra più una provocazione: «Quanti GP? Beh, io ne vorrei vincere 24…» mettendo però sempre al primo posto gli interessi del team in caso di duelli col compagno di squadra: «Se la battaglia fosse tra noi due? Lì cambiano le cose perché sai che stai per lottare con un compagno e magari passarlo in curva. Devi evitare casini. Sono cose a cui devi pensare, ma finora non abbiamo mai avuto problemi tra noi e continueremo ad essere così».

Charles Leclerc, giunto alla sua quarta stagione alla guida del Cavallino, pare porsi un obiettivo più realistico rispetto al madrileno: «Se dovessi scegliere, direi Imola come vittoria. Ma l’obiettivo stagionale è quello di vincerne almeno 5». Fissare un traguardo minimo non significa però rinunciare ad ambizioni più grandi, tutt’altro: «Neanche io, come Binotto, firmo per un secondo posto» afferma, dimostrandosi anche lui contagiato dall’enorme entusiasmo con cui tutto l’ambiente Ferrari si sta avviando verso questa nuova stagione.

Consapevolezza dei propri mezzi o illusioni destinate a dissolversi presto? Sarà la pista a parlare; per i primi riscontri, usando parole dello stesso Sainz, «Abbiamo aspettato 3/4 mesi, possiamo aspettare un giorno in più»

Di Kevin Baschino

Foto: Scuderia Ferrari Twitter