Nel tragico weekend di Imola 1994, precisamente il Sabato 30 Aprile, giorno delle qualifiche, tra i piloti impegnati vi era il debuttante austriaco Roland Ratzenberger al volante della poco competitiva Simtek Ford, per Roland il giorno successivo sarebbe stato il terzo Gran Premio in carriera, era desideroso di fare bene di dimostrare a pieno il suo talento, ma dopo aver danneggiato la parte anteriore della sua monoposto, per aver preso troppo violentemente i cordoli della pista del Santerno a causa della troppa euforia.

Nonostante tutto, decide di proseguire per un’ altro giro lanciato, ad alta velocità appena dopo la curva del Tamburello, perde l’alettone della sua monoposto andando a sbattere alla curva Villeneuve ai 314 km/h, perdendo la vita dieci minuti dopo il trasporto in Ospedale.

Un pilota che non era dotato di grossi sponsor, anche se aveva ben figurato nelle categorie minori e avendo anche raggiunto buoni risultati nelle corse Endurance, vincendo nel 1993 nella categoria C2 la 24h di Le Mans a bordo della Toyota 93C-V.

Roland era poco conosciuto nei paddock della F1, ma al tempo stesso, molti addetti ai lavori vedevano in lui una persona semplice, che faceva il suo lavoro con grande professionalità, determinazione e umiltà.

Di Stefano Penner

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