Mario Isola sull’inedito circuito della Florida: «Sarà interessante confrontare le simulazioni con i dati reali che ricaveremo»

Ci siamo: la Formula 1 sbarca negli Stati Uniti, più precisamente a Miami, per il quinto appuntamento del mondiale 2022. Assieme all’Italia gli USA saranno l’unico paese a ospitare due tappe di questa stagione.

In vista dell’inedito appuntamento cittadino, situato nella soleggiata città della Florida e previsto per questa domenica 8 maggio, la Pirelli ha comunicato la gamma di pneumatici che sarà messa a disposizione delle scuderie partecipanti: la scelta, fra le cinque mescole del mondiale, è ricaduta fra le tre di mezzo, ovvero gomma bianca (hard), gialla (medium) e rossa (soft). Non essendoci precedenti su cui far affidamento per la scelta sono state fondamentali le simulazioni effettuate dai tecnici di MegaRide, anche se, come ha ricordato il responsabile car racing Pirelli Mario Isola: «Quando dobbiamo affrontare un nuovo tracciato la nostra scelta tende sempre ad essere un po’ prudente», quindi «sarà interessante confrontare le simulazioni con i dati reali che ricaveremo».

Lo stesso Isola ha provato a presentare un po’ la pista, definendola «per alcuni versi simile a quella di Jeddah, anche se ci sono alcune parti più lente e più tecniche rispetto al tracciato dell’Arabia Saudita: in particolare la sezione compresa tra le curve 11 e 16». Dai risultati delle simulazioni il tratto più ostico sembrerebbe essere quello fra curva 6 e 8, che «mette alla prova soprattutto i pneumatici montati sul lato destro della monoposto». Non solo durante i 57 giri della gara, ma lungo tutto il weekend di certo rivestirà un ruolo importante il manto stradale: «Ci aspettiamo la solita rapida evoluzione della pista e una superficie liscia con il nuovo asfalto, ma la pista è stata lavata con getti d’acqua ad alta pressione quindi dovrebbe offrire un buon livello di grip sin dall’inizio».

L’esperto di motorsport milanese si lancia infine in una possibile lettura di gara: «Dato che si tratta di una pista veloce, è probabile che le vetture utilizzino un assetto con carico aerodinamico medio-basso e questo potrebbe generare un po’ di scivolamento nelle curve ad alta velocità, in particolare se si utilizzano le mescole dure».

Dopo queste attente analisi l’attesa di vedere all’opera piloti, vetture e a questo punto anche pneumatici cresce sempre più: appuntamento a venerdì con le prime sessioni di prove libere.

Photo: Twitter Formula 1