Pirelli opta per le mescole più dure

Nel weekend si torna in pista a Barcellona e quindi è giunto il momento per Pirelli di comunicare quali saranno le mescole a disposizione delle scuderie. La scelta è ricaduta, senza grandi colpi di scenza, su C1, C2 e C3, le tre opzioni più dure del mondiale fra le cinque complessive.

Le motivazioni sono state spiegate dal solito Mario Isola, responsabile car racing di Pirelli, che ha iniziato ribadendo un dato di fatto: «È difficile dire molto di più su Barcellona di quanto non sia già stato detto, considerato che probabilmente si tratta del circuito in calendario più conosciuto dai piloti, con il suo layout che lo rende un proving ground perfetto». La pista del Montmelò è infatti tappa fissa del mondiale da molti anni oltre che sede dei primi test pre stagione, motivo per cui: «I team avranno una buona opportunità per valutare i progressi fatti con le loro vetture dall’inizio della stagione, anche se le condizioni meteorologiche saranno molto più calde e probabilmente, rispetto a quanto visto nei test, ci sarà molto più utilizzo della mescola hard, che potrebbe essere l’opzione chiave per la gara».

Tornando su questo ultimo passaggio l’uomo della Pirelli ci spiega quale potrebbe essere la svolta data dall’utilizzo di questa mescola: «Barcellona è stata tradizionalmente una gara a due soste, quindi sarà interessante vedere se la nuova generazione di pneumatici quest’anno spingerà qualcuno a puntare alla sosta unica». È infatti vero che negli ultimi anni, compreso Hamilton nell’ultima edizione, a trionfare son sempre stati piloti che hanno optato per strategie più aggressive e con due o più soste.

Riusciranno i nuovi pneumatici da 18 pollici, assieme a condizioni meteo più impegnative, a fornire strategie alternative competitive o il copione, almeno per quanto riguarda le soste ai box, sarà il classico? Per risolvere il dubbio non ci resta che attendere le indicazioni delle prove e, soprattutto, la gara, prevista per domenica pomeriggio.