F1; Toto Wolff: «Il team non ha mai smesso di credere che fossimo sulla giusta strada»

Soddisfazione in casa Mercedes per la doppietta in Brasile, ma piedi per terra: «Siamo tornati a dominare? No, non lo siamo»

Pochi giorni prima del GP Brasiliano Toto Wolff, direttore esecutivo della Mercedes in F1, aveva designato come obiettivo di fine stagione non tanto il secondo posto nella classifica costruttori, quanto la vittoria di almeno una delle ultime due gare dell’anno da parte di un proprio pilota. Obiettivo più che raggiunto verrebbe da dire: a Interlagos George Russel, seguito proprio dal compagno di scuderia Lewis Hamilton, ha ottenuto la prima vittoria in carriera in F1.

Una gran gioia per un team che, dopo anni di dominio, quest’anno ha sofferto parecchio e fino al Brasile non aveva ancora vinto un GP. Toto ha commentato così il finale in crescendo: «Penso che le prestazioni siano solo il risultato della somma delle novità e dello sviluppo che abbiamo fatto sulla W13, del buon lavoro svolto nel corso della stagione anche sul fronte della power unit e di tutti noi insieme». «Nel corso della stagione abbiamo avuto situazioni in cui ci sembrava di aver capito quali fossero i nostri problemi, ma poi ci sono state altre battute d’arresto. E ovviamente anche fine settimana tremendamente difficili come quello di Spa-Francorchamps» – il commento sulla tribolata stagione della Mercedes – «Ma il team non ha mai smesso di credere che fossimo sulla giusta strada, pur riconoscendo che non sempre avevamo capito tutto. Questo dimostra la mentalità e i valori della squadra e sono davvero molto orgoglioso dei risultati raggiunti».

L’esperto direttore non si lascia però prendere dall’entusiasmo e mette subito in chiaro: «Abbiamo visto questa buona tendenza nel corso delle ultime tre gare. Siamo tornati a dominare? No, non lo siamo». In vista dell’ultima fatica della stagione si esprime quindi così: «Credo che Abu Dhabi sia sulla carta una pista molto più difficile per noi, anche perché abbiamo ancora troppo drag e sappiamo per quale motivo. Ma sappiamo anche perché siamo migliorati. Se sappiamo perché siamo stati così forti in Brasile? Non lo sappiamo».

Non sappiamo quanto questa prudenza sia fondata o quanto sia un semplice nascondersi in vista di Yas Marina, gara in cui la Mercedes si augura (anche se sottovoce) di sorpassare nel mondiale costruttori una Ferrari dal trend opposto a quello delle frecce d’argento e in progressivo calo durante l’arco della stagione.

PHOTO: Mercedes-AMG Petronas F1 team twitter

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