Un Carpi giovane si, ma sempre competitivo e intraprendente, come da DNA del club biancorosso. Inizio di stagione un po’ complicato, dal punto di vista societario ma l’impegno dei ragazzi di mr. Pochesci c’è sempre stato, a prescindere dall’avversario. Soprattutto in casa, in un Cabassi rinominato il “fortino”, nel quale spesso e volentieri i biancorossi fanno risultato, il più delle volte anche contro le big. Un Carpi che si trova leggermente lontano dalla zona play-off è vero, ma l’undicesimo posto in classifica non deve ingannare. Ci sono tante squadre in pochi punti, come succede spesso in serie C, sempre più una seconda cadetteria. Il Carpi è sempre sul pezzo, e domani vedrà la sfida del quattordicesimo turno in casa della Virtus Verona, partita in programma alle 17:00. Mr. Pochesci sente particolarmente questa partita, e chiede fortemente una vittoria ai suoi ragazzi, una vittoria da dedicare ad una persona che era molto vicina al mr. biancorosso.

Ecco l’intervista rilasciata ai microfoni biancorossi.

“Affrontiamo una squadra tosta, che come noi utilizza senza paura i giovani e che sta facendo un grande campionato. Si tratta di una squadra con un’identità ben precisa, che gioca un calcio decisamente offensivo ed è guidata da un tecnico bravo e preparato che ha portato fra i pro un collettivo con lui partito dalle categorie dilettantistiche”.

LA STIMA PER MISTER GIGI FRESCO E PER LA VIRTUS 

“Gigi” Fresco è un tecnico che stimo, che si è fatto da sè e che ha avuto l’innegabile merito di inculcare in tutti i giocatori passati per Verona un reale senso d’appartenenza. Apprezzo particolarmente gli allenatori che fanno la gavetta e che arrivano nelle prime categorie nazionali dopo aver calcato qualsiasi tipo di campo. Approfitterò dell’incrocio diretto per salutarlo, presentarmi e portargli personalmente i miei complimenti per quanto fatto con la Virtus”.

UNA VITTORIA DA DEDICARE ALLA MOGLIE SCOMPARSA 

“Mi aspetto dai miei ragazzi una gara di carattere: cambieremo qualche cosa nell’undici iniziale, cecando di sfruttare i muscoli della nostra rosa considerando il campo particolare ed un’avversario molto fisico. E’ una settimana molto dura per me nella quale ogni anno, da trent’anni a questa parte, ricorre l’anniversario della morte di mia moglie. Mi piacerebbe molto che i ragazzi trovassero qualche energia extra e vincessero questa gara per poi dedicarla a me”.

Fonti e foto sito Carpi.