Lo Stadio Olimpico di Roma è teatro della sfida tra la settima e l’ottava forza del nostro campionato: Lazio e Sassuolo si contendono tre punti che valgono come sei. I biancocelesti sono reduci dalle due vittorie contro Parma e Roma, con un parziale di cinque goal fatti e nessun goal subito. I neroverdi, invece, si presentano al match dopo la sconfitta con la Juventus e il pareggio nei minuti finali contro il Parma nel derby emiliano. L’ultima partita del girone di andata rappresenta, tra l’altro, una ghiotta occasione per De Zerbi: vincere oggi permetterebbe di ritoccare il record di punti a metà campionato nella storia del Sassuolo, siglato oggi da Eusebio di Francesco nel campionato 2015/2016 con 31 punti.

Simone Inzaghi, nonostante l’assenza di Luis Alberto, operato in settimana di appendicite, non cambia modulo e si affida all’ormai consueto e consolidato 3-5-2: Reina tra i pali difeso da Patric, Acerbi e Radu; in mezzo al campo prendono posto Milinkovic-Savic, Leiva e Akpa Akpro. A sinistra c’è Marusic, mentre a destra Lazzari è pronto a sfruttare la sua velocità per andare in soccorso delle due punte, Immobile e Correa.

Mr. De Zerbi deve fronteggiare alcune indisponibilità: agli infortunati Berardi e Bourabia si aggiunge l’assenza in difesa di Vlad Chiriches, squalificato per un turno, mentre recuperano Lopez e Locatelli, con quest’ultimo subito chiamato in causa con una maglia da titolare e la fascia da capitano. Il Sassuolo si schiera con il 4-2-3-1: pronti Muldur, Marlon, Ferrari e Rogerio a proteggere Consigli; Locatelli e Obiang si piazzano davanti alla difesa. Defrel, Djuricic e Traore formano il tridente sulla trequarti a supporto di Caputo, unica punta centrale.

L’arbitro della sfida è il signor Giua della sezione di Olbia, assistito da Peretti e Carbone con Guida in sala VAR.

La Lazio è in forma, ma il Sassuolo comincia meglio. Alla terza occasione i neroverdi passano in vantaggio al 6’: Djuricic serve in area Caputo, il quale ha il tempo per controllare il pallone, prendere la mira e spiazzare Reina con il mancino. Gli uomini di De Zerbi pressano a tutto campo e non lasciano spazio ai biancocelesti. L’inerzia della gara si inverte al 15’ con la prima vera azione della Lazio, ma Marlon è attento e devia un tiro pericoloso in calcio d’angolo. Al copioso possesso palla degli emiliani si contrappone la continua ricerca della palla lunga in avanti per Immobile e per gli inserimenti dei centrocampisti. Su calcio d’angolo dalla destra svetta sopra tutti Sergej Milinkovic-Savic e fa 1-1 al 25’, il quale approfitta della confusione in area e si inserisce tra Muldur e Marlon, non lasciando scampo a Consigli. Negli ultimi 15 minuti la Lazio prende campo senza rendersi pericolosa, ma di fatto chiude il Sassuolo nella propria metà campo fino all’intervallo.

Tra primo e secondo tempo entra Haraslìn per Defrel. Sono sempre i biancocelesti e gestire il pallino del gioco; le squadre si allungano e Djuricic ha più spazio per agire tra le linee. Inzaghi sostituisce Correa e Patric con Caicedo e Parolo. Il primo tiro arriva solo al 71’: Muldur si lascia sfuggire Marusic che serve Immobile in mezzo all’area. Il centravanti della Nazionale apre il piatto e batte Consigli siglando il suo goal numero 150 in Serie A. De Zerbi e Inzaghi optano entrambi per un doppio cambio: nella Lazio entrano Lulic ed Escalante al posto di Leiva e Lazzari, mentre per il Sassuolo entrano Lopez e Boga per Traore e Obiang. All’86’ c’è spazio anche per Muriqi al posto di Ciro Immobile. Il Sassuolo si spinge in avanti per cercare il pareggio, lasciando così un’occasione d’oro alla Lazio per chiudere la partita con Escalante, il quale spreca tutto. Nei minuti finali De Zerbi fa all-in e inserisce il giovane Raspadori al posto di Muldur, ma è troppo tardi.

All’Olimpico finisce 2-1 per la Lazio: Inzaghi può festeggiare, i biancocelesti raggiungono il Napoli di Gattuso a quota 34 punti, con i partenopei che hanno il big-match da recuperare contro la Juventus. Per il Sassuolo si tratta della terza sconfitta consecutiva in trasferta dopo quelle contro Atalanta e Juventus. De Zerbi non riesce a superare né eguagliare il record di punti nel girone di andata, fermandosi a quota 30 punti, e viene agganciato dal Verona di Juric. I neroverdi avranno l’occasione di tornare a fare punti in trasferta esattamente tra una settimana, quando gli emiliani voleranno in Sardegna per la partita contro il Cagliari.

Fonti e foto: sito ufficiale U.S. Sassuolo.