Padova-Carpi 6-0, debacle emiliana in casa della corazzata Padova.

Si è giocato oggi il terzo, ed ultimo dei recuperi causa Covid, quello della diciottesima giornata di campionato. Un Padova-Carpi infrasettimanale alle 15:00 che spaventava già di per se, visto l’ottimo rendimento della corazzata veneta, e i ragazzi di mr. Foschi (in ritiro forzato fino al 14) hanno inesorabilmente ceduto, subendo una sonora ennesima sconfitta, che ha un peso enorme nel contesto morale del club.

Mr. Foschi ha schierato in campo la seguente formazione partendo dall’estremo difensore Rossini dietro la difesa a quattro composta da Eleuteri, Sabotic, Venturi e Llamas. A centrocampo Bellini, Ghion, Fofana e Lomolino. Chiude il reparto offensivo composto da Giovannini e De Cenco. Subentrano a gara in corso De Sena, Ceijas, Ferretti, Mastour e Varoli.

Si comincia con il Carpi timidamente avanti, ma il Padova si dimostra corazzata come da pronostico, squadra che punta alla promozione diretta. Il goal del vantaggio veneto arriva al sedicesimo per mezzo della complicità dell’ex Carpi Tommaso Biasci, che permette a Chiricò di trafiggere la prima di una lunga serie di goal, ai danni di un inerme Rossini, supportato da una traballante difesa. Al ventiduesimo gli emiliani vanno vicino al pari con De Cenco ma è solamente palo, rammarico! Al trentesimo minuto ancora De Cenco va vicino alla zampata, ma la porta del Padova oggi è anche fortunata. Il raddoppio dei padroni di casa arriva al trentanovesimo, per demerito di una disattenzione della difesa emiliana, l’ex Saber segna il 2-0 Padova. Si va negli spogliatoi con il Carpi sotto di due reti.

L’intervallo sembra non servire ai biancorossi d’Emilia, il Padova con il duo Chiricò-Cissè manda in rete il secondo dei due, 3-0 e Rossini-difesa, con il morale sotto i tacchi per usare un eufemismo. La partita si fa sempre intensa nel gioco, e il Padova non smette di attaccare, andando in goal per la quarta volta con Firenze servito da un immenso Chiricò, autore di una gara strepitosa.

Il Carpi prova timidamente a farsi avanti, ma Ferretti e Mastour non sono incisivi. Al minuto quarantuno della ripresa c’è un rigore per il Padova procurato da Santini, causato da un fallo di Sabotic in piena area di rigore. Lo stesso Santini segna dagli undici metri, 5-0 Padova e per il Carpi è notte fonda. Allo scadere i veneti completano l’opera con la rete di Della Latta, che con una bella giocata personale segna il 6-0 finale.

Con il Carpi già costretto al ritiro “forzato” fino al quattordici febbraio, sarà dura smaltire un ko così pesante, ma bisogna provare a preparare la prossima gara: domenica si torna in campo alle 15:00 in casa dell’Arezzo ultimo in classifica, non proprio il migliore degli avversari da poter incontrare…rialzare la testa !

Foto sito Carpi.