Sono tante questa volta le parole che arrivano dalla massima formula che in quel di Silverstone ha disputato il decimo impegno stagionale. ‘La casa loro’ ha visto il primo contatto tra l’olandese Max Verstappen ed il britannico Lewis Hamilton in un fine settimana in cui i temi sul tavolo sono stati tanti dal venerdì alla domenica. Andiamo però con ordine…iniziando dal primo giro del GP di Gran Bretagna. 

Dopo un duello alla ‘Abbey’ ed un successivo side by side alla ‘Brooklands’, Hamilton e Verstappen si sono toccati alla ‘Copse’, curva che un tempo era la prima asperità della casa del motorsport inglese. Il video è noto al pubblico, la colpa è da decidere in una frazione di secondo con l’olandese che finisce violentemente a muro, mentre il sette volte campione del mondo procede verso l’ultimo tratto della pista.

Hamilton manca completamente la corda della curva, danneggia lievemente l’auto e spinge contro le barriere l’alfiere della Red Bull che fortunatamente è uscito illeso da un contatto che poteva avere conseguenze peggiori. Hamilton riparte e la storia è nota fino alla bandiera a scacchi. I punti ed i commenti sono tanti da fare, uno su tutti è la mancanza di omogeneità nel giudizio della direzione gara. Pensatela come volete, ma non è possibile vedere Lando Norris (McLaren) sanzionato di 5 secondi per aver ‘accompagnato’ nella sabbia un rivale ed assistere ad una reprimenda di 10 secondi per Hamilton che ha escluso dai giochi l’avversario. 

Il contatto di Silverstone deciderà il Mondiale? Possibile, non certamente. Una cosa però è evidente, un fatto che continuiamo a riscontrare dalla prima gara. La mancanza di omogeneità nelle decisioni della direzione gara è tangibile ed la massima formula ha bisogno di chiarezza per garantire lo spettacolo che tanto viene acclamato dagli organizzatori che per il week-end inglese si sono inventati una competizione assurda per determinare l’autore della pole-position che, tra l’altro, non è stato colui che ha realizzato il miglior crono in qualifica

Punti ai primi 3, libertà nelle gomme, 17 giri di attacco e spettacolo garantito? Valutate voi, ma penso che ci sia un motivo se al mondo è solo una la categoria che, con format differente, ha una gara che determina la griglia di partenza. Ironia della sorte arriva proprio dall’Inghilterra, ma fortunatamente il BTCC ha tre competizioni per week-end e la race-1 (stabilita da una qualifica normale) determina l’ordine per la race-2 visto che si tengono regolarmente ci sono tre gare. Se le altre realtà hanno tolto la gara di qualifica non c’è un motivo?


Risposte che lascio a voi. Penso semplicemente che la F1 non abbia bisogno di test o esperimenti del genere, ma debba concentrarsi sulla vera azione in pista, sul duello che fortunatamente è presente in questo 2021. Purtroppo parliamo solo dei commissari di gara e di Michael Masi, persona che ha un potere immenso, non è stata eletta da nessuno e che si è trovata in quella posizione per una vicenda che tutti ricordiamo accaduta nel corso del GP d’Australia del 2018. Forse, in condizioni normali, non era a Silverstone questo week-end, ma a Townsville a dirigere le gare di supporto del Supercars Championship.

 Capitolo finale per le Ferrari che conquistano un podio ‘A casa loro’. Il monegasco Charles Leclerc riesce a portare a Maranello un risultato prezioso che deve essere concretizzato in quel di Budapest, circuito sulla carta favorevole che accoglie il prossimo atto della F1 il 1° di agosto.

ARTICOLO A CURA DI LUCA PELLEGRINI.