Purtroppo il Gran Premio del Belgio è stato rovinato non tanto dalle dalle pessime condizioni meteo, ma soprattutto dalla poca lucidità della direzione gara. Alle ore 15, quando pioveva già da parecchie ore, l’aderenza della pista era molto precario, però c’era più visibilità e, il direttore di gara Michael Masi poteva far disputare la corsa anche solamente per mezz’ora. Successivamente ci sarebbe stata l’interruzione per l’eccessiva di pioggia, però almeno si poteva vedere un po’ battaglia in pista, e anche i tifosi presenti sulle tribune avrebbero visto le vetture girare, invece di stare tre ore sotto il freddo, e la pioggia. Oppure si poteva anche far partire la gara, sempre con mezz’ora di ritardo per diversi giri dietro safety car, e, anche in questo caso sul circuito si sarebbero viste le monoposto girare, con un po’ “spettacolo”. Michael Masi ha invece deciso di far partire la corsa alle 18:17 dopo tre ore di attesa, per disputare solamente due giri dietro la safety car, in modo da assegnare il punteggio dimezzato. e non sono mancate le polemiche che dureranno per settimane.

Il direttore di gara non aveva intenzione di rovinare la corsa ai piloti, e la giornata ai tifosi in quelle particolari condizioni. Se si decide di iniziare una corsa sotto la pioggia torrenziale, bisogna tenere presente che ci sono tantissime responsabilità: inoltre Michael Masi è stato anche colpito dal punto di vista emotivo, dal terribile incidente accaduto a Lando Norris (Mclaren) in qualifica al Eau Rouge Radillon, pertanto che ha preferito la prudenza. I regolamenti dovranno essere rivisti senza ombra di dubbio, in maniera da affrontare con maggiore lucidità situazioni di questo tipo.

Analizzando il campionato, con questa “vittoria”, Max Verstappen accorcia il suo divario su Lewis Hamilton di soli tre punti, e, George Russel (Williams) conquista finalmente il suo primo podio in carriera. Tutti i piloti presenti sulla griglia avevano manifestato la volontà di non correre, a causa del peggioramento del meteo avvenuto verso le 17.30 circa, ma, Lewis Hamilton era l’unico ad avere tutto l’interesse che la corsa non partisse, in modo da conservare il vantaggio di otto punti nei confronti del diretto rivale Max Verstappen. 

A cura di Stefano Penner.