La pioggia battente sulle Ardenne rimarrà nella storia della F1. Una gara mai corsa ma comunque con assegnazione dei punti, seppur dimezzati. Un weekend in cui sono piovute a dirotto soprattutto le polemiche a cominciare dal pomeriggio di sabato, durante la sessione di qualifiche ufficiali, con i piloti che richiedevano la bandiera rossa per le condizioni precarie e il successivo incidente di Lando Norris in Eau Rouge-Raidillon, tratto pericolosissimo. Proprio quest’episodio ha condizionato i direttori di gara a non far partire la gara il giorno successivo. Peccato per il “finale”, con due giri dietro regime di Safety-car dopo oltre tre ore di attesa. Dopo la promessa di nuove regole per evitare situazioni analoghe e l’annuncio di un programma di “rimborso” per i tanti tifosi sulle tribune al freddo e sotto la pioggia, i team si sono spostati di circa 300 km.

La tredicesima tappa del Mondiale, contando comunque Spa-Francorchamps, ci porta nei Paesi Bassi, precisamente a Zandvoort, cittadina situata nella provincia dell’Olanda Settentrionale, sulla costa del Mare del Nord. Dopo trentasei anni, la massima formula torna a correre in Olanda, in casa Verstappen. Il Formula 1 Heineken Dutch Grand Prix 2021 si svolgerà sul circuito di Zandvoort, tracciato costruito sulla costa vicino al mare, con l’ulteriore insidia della possibile presenza di sabbia sull’asfalto portata dal vento. Si tratta di un circuito tecnico e stretto, con davvero pochi spunti per il sorpasso. I piloti dovranno dunque essere abili a trovare il giro perfetto in qualifica, confidando sull’aiuto del team per la strategia e per il cambio gomme, tenendo conto del fattore doppiaggi. Il tracciato, infatti, è lungo solamente 4,259 km da percorrere in senso orario e presenta 14 curve, di cui solo 4 a sinistra e 10 a destra. Con l’ausilio della foto, analizziamo, in breve, un giro sul circuito di Zandvoort.

Il tracciato è tecnico e offre pochi punti al sorpasso e, viceversa, presenta molti tratti in cui è facile cadere in errore: attenzione ai possibili colpi di scena in gara. Come regola di base, da seguire in tutti i settori, è opportuno evitare i cordoli, alti e grossi, per evitare spiacevoli testacoda finendo in ghiaia. Il breve rettilineo iniziale culmina in una piccola parabolica, stretta e lenta, da percorrere uscendo larghi in trazione preparando al meglio il veloce sinistra-destra-sinistra tra le curve 2 e 3. Quest’ultima curva si percorre in salita, per cui è fondamentale essere dolci con il gas per non finire contro i guard-rail posti ai lati della pista. Il primo settore si conclude con una serie di curve veloci da percorrere in pieno fino a curva 7, dove si cerca di frenare la vettura il meno possibile per condurla in discesa verso curva 8, curva insidiosa e con un cordolo davvero alto. Sfruttando bene il cordolo piatto ed esterno si prepara curva 9 favorendo l’uscita di curva in funzione della 10, dove si deve evitare in tutti i modi il cordolo interno, tenendosi larghi e trazionando al meglio sul breve tratto rettilineo, in modo da provare un difficile sorpasso con ERS e DRS in staccata alla 11, curva molto lenta che si percorre in funzione del tornante numero 12, parabolica altrettanto lenta che porta verso l’ultima variante, la 13, in cui si frena la vettura il meno possibile, pizzicando i freni e sfruttando bene il cordolo esterno per lanciarsi verso la curva finale, la 14, in pendenza, che porta sul breve rettilineo iniziale. Uscire bene dalle ultime due curve sarà fondamentale per provare un attacco alla curva 1, in quello che sarà probabilmente l’unico punto di sorpasso. Massima attenzione sarà data alla scelta di rientro ai box, considerando under-cut, over-cut e il sicuro problema doppiaggi.

Il Gran Premio d’Olanda arriva alla sua edizione numero 31. L’ultima gara risale al 1985: a vincere fu Lauda su McLaren. Dopo ben 36 anni la F1 ritorna in Olanda, con i tifosi orange in grande festa e in attesa del loro idolo, Max Verstappen, “vincitore” in Belgio e desideroso di vincere a casa sua. Per l’occasione, a Zandvoort sono stati cambiati i cartelli del limite di velocità da 30 km/h a 33, in onore di Max.

Tra l’olandese e il campione in carica, Lewis Hamilton, ci sono solo tre punti di distacco. Il Mondiale è più che mai aperto. Chi partirà dalla pole position avrà modo di dettare il passo e costringere il secondo a star dietro. RedBull e Mercedes stanno già studiando tutte le possibili strategie in merito a gomme e pit-stop. La Ferrari arriva da una qualifica deludente, ma il circuito di Zandvoort potrebbe giovare alle rosse, trattandosi di un circuito in cui, più degli altri, la velocità sul dritto conta relativamente meno. Appuntamento a sabato con le qualifiche ufficiali e a domenica per la 31° edizione del Gran Premio d’Olanda.

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