La Ferrari ha studiato una nuova configurazione del sistema ibrido che ha debuttato in pista già nel GP degli Stati Uniti disputatosi a Austin. Originariamente l’MGU-K (Motor Generator Unit Kinetic, serve a sfruttare la variazione di energia cinetica, trasformandola in energia elettrica fornendo un plus maggiore di potenza) era alloggiato a lato del motore ma, in funzione delle nuove monoposto, questa posizione compromette l’altezza del fondo della vettura impedendo il corretto passaggio d’aria e sacrificando l’efficienza dell’effetto suolo.

Sistemando invece all’interno della scatola del cambio (in particolare davanti agli accoppiamenti della trasmissione)e utilizzando un demoltiplicatore cono lo scopo di gestire la coppia proveniente dal motore endotermico, compattando le masse nella zona cambio migliorando il bilanciamento della monoposto. Inoltre, per ridurre le dimensioni del circuito di raffreddamento i tecnici Ferrari hanno collocato MGU-K, pacco batterie, inverter e centralina davanti al motore termico, ottenendo maggior efficienza e scambio termico ed un miglioramento della distribuzione dei pesi, in modo da avere un maggior beneficio della performance aerodinamica.

A cura di Stefano Penner Foto: Twitter